------------ ---------- ---------------------------------------
Watch live streaming video from direttastreamingdimichelepappacoda at livestream.com
------------------------------------------- -------------------------------------------------------------------------------- ------ ---------- Texts - GIORNALE VETTICA DI AMALFI ONLINE VELASCA VIMERCATE NEWS www.mikivettica.net
Overblog Segui questo blog
Edit page Administration Create my blog

Présentation

  • : GIORNALE VETTICA DI AMALFI ONLINE VELASCA VIMERCATE NEWS www.mikivettica.net
  •  GIORNALE VETTICA DI AMALFI ONLINE  VELASCA VIMERCATE NEWS www.mikivettica.net
  • : Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net nasce da un'idea e dalla volontà di Michele Pappacoda che attraverso l'inserimento di news vuole dare spazio a tanti diversabili e non di essere capaci e sentirsi soddisfatti di aver fatto una cosa loro personale in questo caso l'inserimento di news. SPERO CHE TANTI VORRANNO AGGIUNGERSI A QUESTA MIA IDEA
  • Contatti

Profilo

  • Giornale Vettica di Amalfi Online www.mikivettica.net

AMALFI

SITO BLOG GESTITO DA DIVERSABILE E ARTICOLI INSERITI DA DIVERSABILI SENZA ALCUN SCOPO DI LUCRO!!!!!!!!!!!!!

DUOMO DI AMALFI

Amalfi Amalfi piccolo

------- --------

AMALFI PANORAMA

Amalfi con bouganville foto piccola

Costa Amalfi piccolo

Amalfi porto piccolo

Costiera amalfitana piccolo

Recherche

Costiera Amalfitana

images (12)

Atrani-Salerno-Atrani_small.JPG

images (10)-copia-1

 

images (13)-copia-1

images (7)-copia-1

images (9)

images (11)

musica

Risultati immagini per ravello

Risultati immagini per ravello

Risultati immagini per ravello

Risultati immagini per ravello

Risultati immagini per ravello

/ / /

Vettica Di Amalfi

           GIORNALINO WWW.MIKIVETTICA.NET DI MICHELE PAPPACODA

 

          VETTICA  DI  AMALFI   ONLINE

 


  Foto di Vettica di Amalfi
 Foto di Vettica di Amalfi 

 

 

 Vettica di Amalfi

 Sito di Michele Pappacoda

Immag0139

images (13)

    Responsabile e Titolare del Sito

1078137 477030945726559 424513513 a
DOTT. MICHELE PAPPACODA

COLLABORATORI
293793 420176538023874 796340274 n
ELSA COPPA
427051 2854280434980 147811775 n
BARBARA PAPPACODA
553987 4875306964196 493515398 n
ANGELA CECERE

         





 

"SABATO 20 DICEMBRE 2014 Santo(i) del giorno : B. Vincenzo Romano, sacerdote (1751-1831), B. Michal (Michele) Piaszczynski, sac. e martire (1885-1940)" DIRETTE STREAMING DI MICHELE PAPPACODA

RADIO FARFALLA CHAT MUSICALE

 

 

Vettica Di Amalfi

           GIORNALINO WWW.MIKIVETTICA.NET DI MICHELE PAPPACODA

 

          VETTICA  DI  AMALFI   ONLINE

 


  Foto di Vettica di Amalfi
 Foto di Vettica di Amalfi 

 

 

 Vettica di Amalfi

 Sito di Michele Pappacoda

Immag0139

images (13)

    Responsabile e Titolare del Sito

1078137 477030945726559 424513513 a
DOTT. MICHELE PAPPACODA
COLLABORATORI 
293793 420176538023874 796340274 n
ELSA COPPA
427051 2854280434980 147811775 n
BARBARA PAPPACODA
553987 4875306964196 493515398 n
ANGELA CECERE
           


 

"SABATO 20 DICEMBRE 2014 Santo(i) del giorno : B. Vincenzo Romano, sacerdote (1751-1831), B. Michal (Michele) Piaszczynski, sac. e martire (1885-1940)"

DIRETTE STREAMING DI MICHELE PAPPACODA

RADIO FARFALLA CHAT MUSICALE

 

 

Vettica Di Amalfi


Get your own Chat Box! Go Large!

                 GIORNALINO WWW.MIKIVETTICA.NET DI MICHELE PAPPACODA

 

        VETTICA  DI  AMALFI   ONLINE

 

 

 

  Foto di Vettica di Amalfi
 Foto di Vettica di Amalfi 

 

 

 Vettica di Amalfi

 Sito di Michele Pappacoda

Immag0139

images (13)

    Responsabile e Titolare del Sito

1078137 477030945726559 424513513 a
DOTT. MICHELE PAPPACODA
COLLABORATORI
293793 420176538023874 796340274 n
ELSA COPPA
427051 2854280434980 147811775 n
BARBARA PAPPACODA
553987 4875306964196 493515398 n
ANGELA CECERE


        



DIRETTE STREAMING DI MICHELE PAPPACODA

 

 

 

"SABATO 20 DICEMBRE 2014 Santo(i) del giorno : B. Vincenzo Romano, sacerdote (1751-1831), B. Michal (Michele) Piaszczynski, sac. e martire (1885-1940) "

 

 

 

-------------------------------------------------

 

AGGIORNAMENTI DAL SITO VETTICA DI AMALFI ONLINE 

 

 

------------------       RADIO WEB MIKIVETTICA.NET DI MICHELE PAPPACODA

RADIO FARFALLA CHAT MUSICALE

 

FESTA DI TUTTI I SANTI E COMM.DEI DEFUNTI GIORNALINO ARTIGIANALE DEL SITO www.mikivettica.net DI MICHELE PAPPACODA

FESTA DI TUTTI I SANTI E COMM.DEI DEFUNTI GIORNALINO ARTIGIANALE DEL SITO www.mikivettica.net DI MICHELE PAPPACODA



REALIZZATO DA MICHELE PAPPACODA


Storia di Santa Rita


Rita nacque presumibilmente nell'anno 1381 a Roccaporena, un villaggio situato nel comune di Cascia in provincia di Perugia, da Antonio Lotti e Amata Ferri. I suoi genitori erano molto credenti e la situazione economica non era agiata ma decorosa e tranquilla.

La storia di S. Rita fu ricolma di eventi straordinari e uno di questi si mostrò nella sua infanzia.
La piccina, forse lasciata per qualche momento incustodita nella culla in campagna mentre i genitori lavoravano la terra, fu circondata da uno sciame di api. Questi insetti ricoprirono la piccola ma stranamente non la punsero. Un contadino, che nel contempo si era ferito alla mano con la falce e stava correndo a farsi medicare, si trovò a passare davanti al cestello dove era riposta Rita. Viste le api che ronzavano attorno alla bimba, prese a scacciarle ma, con grande stupore, a mano a mano che scuoteva le braccia per scacciarle, la ferita si rimarginava completamente.

La tradizione ci tramanda che Rita aveva una precoce vocazione religiosa e che un Angelo scendeva dal cielo a visitarLa quando si ritirava a pregare in un piccolo sottotetto.

S. RITA ACCETTA DI ESSERE SPOSA
Rita avrebbe desiderato farsi monaca tuttavia ancor giovanetta (circa a 13 anni) i genitori, oramai anziani, la promisero in sposa a Paolo Ferdinando Mancini, un uomo conosciuto per il suo carattere rissoso e brutale. S. Rita, abituata al dovere non oppose resistenza e andò in sposa al giovane ufficiale che comandava la guarnigione di Collegiacone, presumibilmente verso i 17-18 anni, cioè intorno al 1397-1398.

Dal matrimonio fra Rita e Paolo nacquero due figli gemelli maschi; Giangiacomo Antonio e Paolo Maria che ebbero tutto l'amore, la tenerezza e le cure dalla mamma. Rita riuscì con il suo tenero amore e tanta pazienza a trasformare il carattere del marito e a renderlo più docile.

La vita coniugale di S. Rita, dopo 18 anni, fu tragicamente spezzata con l'assassinio del marito, avvenuto in piena notte, presso la Torre di Collegiacone a qualche chilometro da Roccaporena mentre tornava a Cascia.

IL PERDONO
Rita fu molto afflitta per l'atrocità dell'avvenimento, cercò dunque rifugio e conforto nell'orazione con assidue e infuocate preghiere nel chiedere a Dio il perdono degli assassini di suo marito.
Contemporaneamente S. Rita intraprese un'azione per giungere alla pacificazione, a partire dai suoi figlioli, che sentivano come un dovere la vendetta per la morte del padre.
Rita si rese conto che le volontà dei figli non si piegavano al perdono, allora la Santa pregò il Signore offrendo la vita dei suoi figli, pur di non vederli macchiati di sangue. "Essi moriranno a meno di un anno dalla morte del padre"..

Quando S. Rita rimase sola, aveva poco più di 30 anni e senti rifiorire e maturare nel suo cuore il desiderio di seguire quella vocazione che da giovinetta aveva desiderato realizzare.

S. RITA DIVENTA MONACA
Rita chiese di entrare come monaca nel Monastero di S. Maria Maddalena, ma per ben tre volte non fu ammessa, in quanto vedova di un uomo assassinato.
La leggenda narra che S. Rita riuscì a superare tutti gli sbarramenti e le porte chiuse grazie all'intercessione di: S. Giovanni Battista, S. Agostino e S. Nicola da Tolentino che l'aiutarono a spiccare il volo dallo " Scoglio" fino al Convento di Cascia in un modo a Lei incomprensibile. Le monache convinte dal prodigio e dal suo sorriso, la accolsero fra di loro e qui Rita vi rimase per 40 anni immersa nella preghiera.

IL MIRACOLO SINGOLARE DELLA SPINA 
Era il Venerdì Santo del 1432, S. Rita tornò in Convento profondamente turbata, dopo aver sentito un predicatore rievocare con ardore le sofferenze della morte di Gesù e rimase a pregare davanti al crocefisso in contemplazione. In uno slancio di amore S. Rita chiese a Gesù di condividere almeno in parte la Sue sofferenze. Avvenne allora il prodigio: S. Rita fu trafitta da una delle spine della corona di Gesù, che la colpi alla fronte. Fu uno spasimo senza fine. S. Rita portò in fronte la piaga per 15 anni come sigillo di amore.

VITA DI SOFFERENZA
Per Rita gli ultimi 15 anni furono di sofferenza senza tregua, la sua perseveranza nella preghiera la portava a trascorrere anche 15 giorni di seguito nella sua cella "senza parlare con nessuno se non con Dio", inoltre portava anche il cilicio che le procurava sofferenza, per di più sottoponeva il suo corpo a molte mortificazioni: dormiva per terra fino alla fine quando si ammalo e rimase inferma negli ultimi anni della sua vita.

IL PRODIGIO DELLA ROSA
A circa 5 mesi dal trapasso di Rita, un giorno di inverno con la temperatura rigida e un manto nevoso copriva ogni cosa, una parente le fece visita e nel congedarsi chiese alla Santa se desiderava qualche cosa, Rita rispose che avrebbe desiderato una rosa dal suo orto. Tornata a Roccaporena la parente si reco nell'orticello e grande fu la meraviglia quando vide una bellissima rosa sbocciata, la colse e la portò a Rita.

Cosi S. Rita divenne la Santa della "Spina" e la Santa della "Rosa".

S. Rita prima di chiudere gli occhi per sempre, ebbe la visione di Gesù e della Vergine Maria che la invitavano in Paradiso. Una sua consorella vide la sua anima salire al cielo accompagnata dagli Angeli e contemporaneamente le campane della chiesa si misero a suonare da sole, mentre un profumo soavissimo si spanse per tutto il Monastero e dalla sua camera si vide risplendere una luce luminosa come se vi fosse entrato il Sole. Era il 22 Maggio del 1447.

S. Rita da Cascia è stata beatificata ben 180 anni dopo il suo decesso e proclamata Santa a 453 anni dalla sua morte.

 

 

STORIA DI PADRE PIO

http://www.telebene.it/immagini/Padrepioangeli.jpgPadre Pio nacque il 25 maggio 1887, alle cinque del pomeriggio, nel quartiere Castello di Pietrelcina, a pochi chilometri da Benevento. Era il quarto dei sette figli di Grazio Forgione e Giuseppa Di Nunzio, poveri e semplici contadini che vivevano in una casetta di tre stanze con soffitto di canne ed avevano un lembo di terra in contrada Piana Romana. Al nuovo arrivato in casa Forgione venne dato il nome di Francesco, per antica devozione di mamma Peppa al Santo di Assisi.
La casa natale di Padre PioFrancesco trascorse l'infanzia e l'adolescenza impegnandosi in piccoli lavori agricoli e portando al pascolo le pecore. Dal direttore spirituale sappiamo che fin dalla tenera età di 5 anni ebbe le prime estasi e desiderò di consacrarsi totalmente a Dio. Subì anche le prime vessazioni diaboliche e iniziò ad infliggersi le prime penitenze corporali.
Il giovane Francesco fece gli studi ginnasiali privatamente, con i soldi che il padre inviava dall'America dove era emigrato come tanti suoi conterranei. All'età di 15 anni maturò la decisione di farsi frate nell'ordine dei minori cappuccini, confortato anche dal consiglio del parroco, don Salvatore Pannullo. Il 2 gennaio 1903, non ancora sedicenne, entrò nel convento dei Cappuccini a Morcone (Benevento) e il giorno 22 indossò il saio francescano col nome di fra' Pio. Nel 1904, dopo un anno di noviziato, pronunciò la sua consacrazione e all'inizio del 1907, nel convento di S.Elia a Pianisi (Campobasso), emise i voti di professione perpetua. Lo attendevano ora sei anni di studio per diventare sacerdote. Li trascorse in conventi diversi: S.Marco la Catola, Serracapriola, Montefusco e Benevento, dove ricevette gli ordini minori e il suddiaconato.
Fra' Pio si sottoponeva a severissime penitenze che, unite al forte impegno nello studio, furono la causa di una grave malattia diagnosticata come "broncoalveolite all'apice sinistro", che richiedeva vita all'aria aperta e riposo. Per tale motivo nel maggio 1909 gli fu concesso di trascorrere un periodo di convalescenza a Pietrelcina. Ma anche nel suo paese natale continuava a star male ed era tanto prostrato che gli fu accordato il permesso di essere ordinato sacerdote prima del compimento dei regolamentari 24 anni d'età. Così il 10 agosto 1910, nel Duomo di Benevento, ricevette la consacrazione sacerdotale e il giorno 14 celebrò la sua prima Messa a Pietrelcina.
Il giovane fra' Pio era continuamente perseguitato dagli attacchi dei demoni che egli chiamava "cosacci" e dovunque andava lo seguivano per tormentarlo. Se li portò anche nel convento di Venafro, dove era andato ad imparare Sacra Eloquenza. Qui Padre Pio venne assalito da febbri altissime e forti emicranie; per una ventina di giorni l'unica cosa che riuscì ad ingerire fu l'ostia consacrata.
A febbraio del 1916 venne mandato nel convento di Sant'Anna a Foggia, dopo anni di spola tra Pietrelcina e una decina di conventi alla ricerca di un posto benefico per la sua salute. Ma anche a Foggia Padre Pio seguitò a star male: vomito, sudorazioni improvvise, capogiri, febbri altissime. La notte, poi, dalla sua cella provenivano terrificanti rumori che si concludevano con un boato tale da scuotere i muri e terrorizzare i confratelli. A Padre Benedetto disse poi che era il diavolo il quale, non potendo vincere, per la rabbia "scattiava".
Per sfuggire all'afosa calura estiva di Foggia, Padre Pio a luglio del 1916 giunse per un breve soggiorno nel convento di San Giovanni Rotondo, piccolo paese sul versante meridionale del Gargano. Il clima si rivelò salutare ed egli vi resterà cinquantadue anni, fino alla morte.
Padre Pio riceve le stimmateLa sera del 5 agosto 1918 subì la "trasverberazione" del cuore e nella mattina di venerdì 20 settembre, nel coretto della chiesa di Santa Maria delle Grazie, ricevette le stimmate che portò fino alla morte con sofferenza fisica e morale, in quanto quei segni esterni gli erano di "una confusione e di una umiliazione insostenibile" perché non si riteneva degno di tale similianza al Redentore. Altri doni carismatici ricevette da Dio per accreditare la sua missione di santificazione: la profezia, le bilocazioni, la scrutazione dei cuori, gli effluvi odorosi.
San Giovanni Rotondo divenne ben presto meta di pellegrinaggi di fedeli che accorrevano al convento per avere dal frate stigmatizzato aiuto, consiglio, guida spirituale. Per Padre Pio cominciò una frenetica attività: fino a sedici ore al giorno di confessioni, migliaia di lettere con richieste di grazie, visite continue di persone anche autorevoli.
Tra gli uomini di Chiesa si vennero a delineare due schieramenti: da una parte v'era chi guardava con simpatia ed ammirazione a Padre Pio; dall'altra parte, invece, si trovavano coloro che diffidavano del Cappuccino. Dal 1923 al 1933 Padre Pio fu sottoposto ad una serie di restrizioni personali e di inibizioni di attività. Venne privato dei direttori spirituali, gli fu ordinato di non confessare e di non celebrare la Messa in pubblico, di non rispondere alle lettere dei fedeli. Erano punizioni durissime che Padre Pio umilmente accettò, dichiarando:"Sono figlio dell'ubbidienza".
L'ospedale Casa Sollievo della SofferenzaMa a San Giovanni Rotondo i fedeli continuavano ad affluire sempre più numerosi e grazie alle loro offerte e alla carità di molti, il 19 maggio 1947, alla vigilia del 60° compleanno di Padre Pio, fu posta la prima pietra per la costruzione della "Casa Sollievo della Sofferenza" che rappresenta tuttora uno dei più moderni ed efficienti ospedali europei. Il 1° luglio 1959 venne consacrato il nuovo Santuario di S. Maria delle Grazie, eretto a fianco dell'antica e ormai insufficiente Chiesa del Convento.
Tanto sconfinato era l'amore di Padre Pio per la Madre celeste, che trascorse la vita stringendo fra le mani la corona del S. Rosario e raccomandando tale preghiera ai suoi figli spirituali quale arma infallibile contro il male.
Il 22 settembre 1968, giunto ormai all'età di 81 anni, al termine della celebrazione della S. Messa per la ricorrenza del cinquantenario del doloroso dono delle stimmate, venne colto da malore e durante la notte, alle ore 2.30 del 23 settembre, cessò di vivere.

 

 

http://www.santiebeati.it/immagini/Original/22000/22000.JPG

STORIA DI SANT'ANDREA APOSTOLO

Tra gli apostoli è il primo che incontriamo nei Vangeli: il pescatore Andrea, nato a Bethsaida di Galilea, fratello di Simon Pietro. Il Vangelo di Giovanni (cap. 1) ce lo mostra con un amico mentre segue la predicazione del Battista; il quale, vedendo passare Gesù da lui battezzato il giorno prima, esclama: "Ecco l’agnello di Dio!". Parole che immediatamente spingono Andrea e il suo amico verso Gesù: lo raggiungono, gli parlano e Andrea corre poi a informare il fratello: "Abbiamo trovato il Messia!". Poco dopo, ecco pure Simone davanti a Gesù; il quale "fissando lo sguardo su di lui, disse: “Tu sei Simone, figlio di Giovanni: ti chiamerai Cefa”". Questa è la presentazione. Poi viene la chiamata. I due fratelli sono tornati al loro lavoro di pescatori sul “mare di Galilea”: ma lasciano tutto di colpo quando arriva Gesù e dice: "Seguitemi, vi farò pescatori di uomini" (Matteo 4,18-20).
Troviamo poi Andrea nel gruppetto – con Pietro, Giacomo e Giovanni – che sul monte degli Ulivi, “in disparte”, interroga Gesù sui segni degli ultimi tempi: e la risposta è nota come il “discorso escatologico” del Signore, che insegna come ci si deve preparare alla venuta del Figlio dell’Uomo "con grande potenza e gloria" (Marco 13). Infine, il nome di Andrea compare nel primo capitolo degli Atti con quelli degli altri apostoli diretti a Gerusalemme dopo l’Ascensione.
http://www.positano.com/images/sant-andrea-amalfi.jpgE poi la Scrittura non dice altro di lui, mentre ne parlano alcuni testi apocrifi, ossia non canonici. Uno di questi, del II secolo, pubblicato nel 1740 da L.A. Muratori, afferma che Andrea ha incoraggiato Giovanni a scrivere il suo Vangelo. E un testo copto contiene questa benedizione di Gesù ad Andrea: "Tu sarai una colonna di luce nel mio regno, in Gerusalemme, la mia città prediletta. Amen". Lo storico Eusebio di Cesarea (ca. 265-340) scrive che Andrea predica il Vangelo in Asia Minore e nella Russia meridionale. Poi, passato in Grecia, guida i cristiani di Patrasso. E qui subisce il martirio per crocifissione: appeso con funi a testa in giù, secondo una tradizione, a una croce in forma di X; quella detta poi “croce di Sant’Andrea”. Questo accade intorno all’anno 60, un 30 novembre.
Nel 357 i suoi resti vengono portati a Costantinopoli; ma il capo, tranne un frammento, resta a Patrasso. Nel 1206, durante l’occupazione di Costantinopoli (quarta crociata) il legato pontificio cardinale Capuano, di Amalfi, trasferisce quelle reliquie in Italia. E nel 1208 gli amalfitani le accolgono solennemente nella cripta del loro Duomo. Quando nel 1460 i Turchi invadono la Grecia, il capo dell’Apostolo viene portato da Patrasso a Roma, dove sarà custodito in San Pietro per cinque secoli. Ossia fino a quando il papa Paolo VI, nel 1964, farà restituire la reliquia alla Chiesa di Patrasso.

 

 

http://www.conipiediperterra.com/wp-content/uploads/2012/01/santantonio-abate.jpg

S.ANTONIO ABATE - MISTERBIANCO

 

 


S. Antonio Abate nacque in Egitto, a Coma, una località sulla riva sinistra del Nilo, intorno all'anno 250.
Fu un eremita tra I più rigorosi nella storia del Cristianesimo antico.
Antonio, di cui conosciamo la vita grazie alla biografia scritta dal suo discepolo Atanasio, fu un insigne padre del monachesimo orientale.
Malgrado appartenesse ad una famiglia piuttosto agiata, mostrò sin da giovane poco interesse per le lusinghe e per il lusso della vita mondana: alle feste ed ai banchetti infatti preferiva il lavoro e la meditazione e alla morte dei genitori distribuì tutte le sue sostanze ai poveri, si ritirò nel deserto e li cominciò la sua vita di penitente.
Compiuta la sua scelta di vivere come eremita, trascorse molti anni vivendo in un'antica tomba scavata nella roccia, lottando contro le tentazioni del demonio, che molto spesso gli appariva per mostrargli quello che avrebbe potuto fare se foste rimasto nel mondo. A volte il diavolo si mostrava sotto forma di bestia feroce - soprattutto di porco - allo scopo di spaventarlo, ma a queste provocazioni Antonio rispondeva con digiuni e penitenze di ogni genere, riuscendo sempre a trionfare.
La sua fama di anacoreta si diffuse ben presto presso i fedeli e Antonio, che voleva vivere assolutamente distaccato dal resto del mondo, fu costretto più volte a cambiare luogo di "residenza".
Intorno al 311 si recò ad Alessandria per prestare aiuto e conforto ai Cristiani perseguitati dall'imperatore Massimiliano; poi si ritirò sul monte Qolzoum, sul mar Rosso, ma dovette tornare ad Alessandria poco tempo dopo per combattere l'eresia ariana, sempre più diffusa nelle zone orientali dell'impero.
Malgrado conducesse una vita dura e piena di privazioni, Antonio fu molto longevo: la morte lo colse infatti all'età di 105 anni, il 17 Gennaio del 355, nel suo eremo sul monte Qolzoum.
Sulla sua tomba, subito oggetto di venerazione da parte dei fedeli, furono edificati una chiesa e un monastero; le sue reliquie nel 635 furono portate a Costantinopoli, e poi sembra che siano state portate in Francia tra il sec IX e il X dove oggi si venerano nella chiesa di Saint Julian, ad Arles.
In Francia, in quel periodo, sorse l'ordine degli "Antoniani" approvato successivamente da papa Urbano II.
I riti che si compiono ogni anno in occasione della festa di S. Antonio sono antichissimi e legati strettamente alla vita contadina e fanno di Antonio Abate un vero e proprio "santo" del popolo.
Egli è considerato il protettore contro le epidemie di certe malattie, sia dell'uomo, sia degli animali. E' stato invocato come protettore del bestiame e la sua effigie era collocata sulla porta delle stalle.
Il Santo è invocato anche per scongiurare gli incendi, e non a caso il suo nome è legato ad una forma di herpes nota come "fuoco di Sant'Antonio" o "fuoco sacro".
Antonio è anche considerato il patrono del fuoco; secondo alcuni riti attorno alla sua figura testimoniano un forte legame con le culture precristiane, soprattutto quella celtica. E' nota infatti l'importanza che rivestiva presso i Celti il rituale legato al fuoco come elemento beneaugurante.

 

STORIA DI SANT'ANTIMO

 

Le notizie sulla vita e sul martirio di S.Antimo sono contenute negli Acta S.Anthimi. Cheremone, consigliere in Asia del proconsole Piniano muore tragicamente invaso dai demoni, dopo aver sterminato i cristiani. Il timore di subire la stessa sorte invade Piniano, che si ammala gravemente. Faltonio Piniano, sposo di Anicia Lucina pronipote dell'imperatore Gallieno, fu inviato dagli imperatori Diocleziano e Massimiano come proconsole nell'Asia. Lucina chiese ad Antimo (che si trovava in carcere con Sisinnio, Dioclezio, Fiorenzo, Massimo, Basso e Fabio), di curare il marito. Antimo, previa catechesi, convinse il proconsole Piniano a convertirsi al cristianesimo. La preghiera dei cristiani ottenne la guarigione di Piniano, che chiese il battesimo. Piniano convertitosi liberò i cristiani prigionieri in Asia e li nascose nelle proprietà che aveva nella Sabina e nel Piceno. Nei pressi della città di Osimo (e quindi nel Piceno) trovarono il martirio i Santi Sisinnio, Dioclezio e Fiorenzo. Antimo era nascosto in Sabina, in una villa di Piniano lungo la via Salaria al XXII miglio. Un sacerdote del dio Silvano, invaso dal demonio, uccise con la spada numerose persone convenute per sacrificare alla divinità pagana. La folla chiese l'intervento di Antimo; questi scacciò via il demonio e fatto tornare in se il sacerdote del dio Silvano ne ottenne la conversione. L'esempio del sacerdote fu seguito da molte persone. La reazione dei convertiti fu quella di abbattere gli alberi del bosco sacro a Silvano e di distruggerne gli altari. La popolazione pagana si rivolse al governatore perché Antimo venga imprigionato e offra sacrifici al dio Silvano. Antimo rifiutò, venne quindi gettato nel Tevere con un sasso legato al collo. Attraverso un intervento soprannaturale, l'azione di un angelo, Antimo venne tratto in salvo. I pagani che lo rividero vivo, intento a pregare e a benedire, presi da stupore e da timore si convertirono. Una nuova presenza del governatore Prisco nella zona offrì, a chi era rimasto pagano, la possibilità di una seconda denuncia. Antimo fu nuovamente imprigionato e dopo tre giorni di patimenti venne decapitato. La sepoltura di Antimo divenne meta di pellegrinaggi perché vi si concedevano grazie. Antimo fu sepolto nei pressi di Cures, nell'odierna località di Montemaggiore (frazione di Montelibretti). Sul luogo di sepoltura di Antimo è esistita per molti secoli una chiesa. Ancora nel 1584 si presentava ampia, nobile, solenne, ma abbandonata, senza porta e con una casa a fianco del tutto rovinosa. La chiesa diruta ha continuato a sussistere per tutto il 1800 anche se ormai sfondata da tutte le parti e abbandonata al suo destino. Nel 1904 fu dato ordine di spianare completamente le rovine della chiesa, di interrare l'accesso alla catacomba e di coltivare il campo in maniera che non rimanesse nessun segno della chiesa e del cimitero di Sant'Antimo. Il corpo di Sant'Antimo al tempo di Carlo Magno fu traslato in Toscana, vicino a Chiusi. Fu papa Adriano I che concesse a Carlo Magno la licenza di trasferire il corpo di Sant'Antimo in località "Castelnuovo dell'Abbate" (Montalcino) dove si stava edificando una magnifica abbazia ancora oggi esistente. Il martirologio romano così dice per S.Antimo: Romae Via Salaria natalis Beati Anthimi presbyteri, qui post Virtutum et praedicationis insignia in persecutione Diocletiani in Tyberim precipitatus, et ab angelo ex inde ereptus, oratorio proprio restitutus est, deinde capite punitus victor migravit ad Coelos". I Santi Massimo, Basso e Fabio invece subirono il martirio a Forum Novum (l'odierna Vescovio). Anche Faltonio Piniano e Anicia Lucina sono Santi, per la precisione Santi confessori.

[ Testo di Andrea Del Vescovo ]


http://www.comuniverso.it/img/mygallery/Sant'Antimo,%20Chiesa.jpgSul martirio di san Antimo prete avvenuto nel 303 si ha la seguente narrazione: era stato incendiato il boschetto sacro a Silvano. Il Proconsole fece arrestare Antimo e in segno di riparazione voleva spingerlo a sacrificare agli dei. Al suo rifiuto inizarono le percosse e i supplizi. Nonostante ciò Antimo resistette e quindi per ordine dello stesso proconsole fu gettato nel Tevere con una pietra legata al collo. Un angelo, miracolosamente, lo liberò e lo sciolse dal sasso, facendolo uscire dalle acque del fiume sano e salvo. Antimo ritornò allora alla sua celletta, dove era solito ritirarsi a pregare. Molti soldati, che assistettero al miracolo, si convertirono al cristianesimo. Antimo fu allora nuovamente accusato e nuovamente trascinato davanti al proconsole e fu crudelmente e lungamente torturato, ma ancora una volta non riuscirono ad indurlo a sacrificare agli dei, fu perciò decapitato. Alcuni uomini pii, che erano stati convertiti dal santo, presero il suo corpo e lo seppellirono presso la via Salaria, nel luogo dove Antimo era solito raccogliersi a pregare. Sul luogo sorse in seguito una basilica, dove, per le preghiere e i meriti del martire, Dio concesse moltissime grazie ai devoti frequentatori.

 

NOVEMBRE MESE DI RICORDO PER I DEFUNTI

Un’assenza che è presenza… 
Oggi la cultura vorrebbe emarginare la morte, mentre la tradizione cristiana vi riserva un intero mese, per pregare, meditare e ricordarci che la nostra vita non termina su questa terra…
Non un giorno, il 2 novembre, ma tutto un mese è dedicato ai defunti. E’ un affluire nei cimiteri, sono ricordi più vivi accom­pagnati da preghiera e gratitudine. 
Sovente, nell’arco della nostra vi­ta, ci interroghiamo sul senso della morte e del suo rapporto con la vita. E il pensiero si perde nelle riflessioni, nella meditazione, nei ricordi. Che cosa è la morte? Perché la morte? Che cosa è la vita eterna? Cosa rap­presentano per noi i defunti e quale rapporto instauriamo con loro?

http://www.rete8.it/it/images/archivio/Cimitero.jpgInnanzitutto: la morte che per i non credenti costituisce semplicemente il termine di una esistenza oltre la quale non esiste che il nulla, per noi cristiani rappresenta una meta e un inizio. E’ l’interruzione del­la vita terrena con la separazione da tutto ciò che ci le­gava ad essa, e l’inizio di un’altra vita, quella eter­na. “Ai tuoi fedeli, Signore, la vita non è tolta, ma trasformata” ci fa pre­gare la Chiesa (cf. Canone Messa dei defunti). Sarà una vita diversa, che prende avvio al momento della morte, come sostengono molti teologi tra cui Barth (cf. 1Cor 13). Quale immagine più eloquente e il­luminante della morte di quella relati­va alla nascita di un bambino? Quan­do, terminato il periodo della gesta­zione, egli deve liberarsi della placen­ta che lo aveva avvolto e protetto per mesi e separarsi dal grembo mater­no, viene catapultato nel nostro mon­do. Inizia un nuovo cammino attra­verso tappe di sviluppo e di crescita. Passa dall’essere dipendente “in to­to” dalla madre ad avere una vita au­tonoma. Sarà neonato, fanciullo, adolescente, giovane, adulto, anziano; stabilirà e maturerà relazioni co­gnitive e affettive, si proietterà e sarà impegnato nel mondo del lavoro e nella costruzione della società. 

http://www.supertaty.it/CIMITERO%20ALLEGRO2%20copy.jpg%20OK.jpgDue tempi di una stessa realtà… 

Chi non ha sperimentato nell’ar­co della sua vita l’esperienza della morte? Quante volte ci siamo ribella­ti ad essa, forse perché inconscia­mente l’abbiamo considerata come uno sprofondare nel nulla o nell’ignoto, e forse perché non ab­biamo accettato che venissero spez­zati i vincoli di affetto e di amicizia che avevamo coltivato per anni. 

Ma quando l’abbiamo considera­ta come la vittoria dello spirito che si svincola dal corpo fisico, e abbiamo compreso che essa segna l’inizio di una nuova vita, quella spirituale che ci immerge in quella eterna, il sorri­so è ritornato sulle nostre labbra, una nuova pace ha inondato il no­stro cuore, e abbiamo iniziato a in­tessere una relazione diversa, più spirituale con le persone defunte. 
Nella “Dichiarazione sull’esisten­za della vita eterna” del 1979, beato Gio­vanni Paolo II ricordava che l’anima è spirituale e quindi non morirà mai, e che con la morte corporale l’ani­ma entra nell’eternità. 
“Gli uomini pii vivono beati nell’altra vita” aveva scritto Omero. E Shakespeare in uno dei suoi scritti ebbe a dire: “Rac­comando la mia anima al mio Crea­tore, sperando e fermamente cre­dendo che io sarò ammesso a parte­cipare alla vita immortale”. 

La vita eterna è una realtà da crede­re e sperare. “Coloro che non spera­no nella vita futura sono morti anche per la vita presente” scrisse il grande scrittore Goethe. Essa ci attende; nes­suno può venir meno al suo appunta­mento. E sarà tanto più luminosa quanto più conosciamo e sperimen­tiamo il Cristo qui, nella vita terrena. La promessa di Gesù agli apostoli: “Vado a prepararvi un posto” è vali­da anche per noi, come è stata valida per quanti sono vissuti prima di noi. 

Vita presente e vita futura: due tempi e aspetti di una stessa realtà; se la prima si conclude con la morte, la seconda inizia da essa un nuovo percorso che ha il suo compimento nella beatificazione e glorificazione. 

Sperare e credere nella vita eter­na costituisce un’ipoteca per il no­stro futuro, allorché si spengono le luci della ribalta terrena. Chi chiude l’accesso della sua mente e del suo cuore ad essa, orienta la propria esi­stenza ai beni caduchi, al soddisfare unicamente gli istinti e gli interessi materiali, calpestando spesso i dirit­ti e la dignità altrui. Chi vive creden­do che oltre la morte ci attende una vita beata, promessa dallo stesso Cristo, orienta i suoi interessi e le sue attività al bene. 


Assenti o presenti? 
Il beato Giovanni Paolo Il, alla vigilia della sua morte ripeteva spesso: “Non piangete, sono alla vigilia di una gran­de festa. La vera vita non è questa terrena, la quale passa velocemen­te, ma è quella che c’è dopo la morte del cor­po, poiché quella è eter­na, non avrà mai fine”. E Santa Teresa di Li­sieux, riferendosi alla morte che stava per spe­rimentare, ebbe a dire: “Entro nella vita...”. E poi soggiunse che in Cielo avrebbe passato il tempo a fare del bene sulla terra. 

Sin dall’antichità gli uomini hanno coltivato il culto dei defunti. Per essi hanno costruito tombe e cimite­ri; in loro onore hanno dedicato mo­numenti e pagine poetiche, sia per esprimere la gratitudine per il bene ricevuto o da essi compiuto, e sia per non interrompere quel vincolo d’amore che li aveva legati in vita. 

Tuttavia anche chi afferma di non credere in una vita futura, chi si di­chiara materialista e ateo, non di­mentica i “suoi morti”, si affida a lo­ro nei momenti di difficoltà, ne can­ta le glorie. 

Per noi cristiani che crediamo nel­la vita eterna, il ricordo dei defunti è accompagnato dalla fede nelle paro­le di Gesù: “Chi crede in me non mo­rirà, ma avrà la vita eterna”; “Vado a prepararvi un posto”. Nasce da que­sta fede il bisogno della preghiera, la visita al cimitero, l’adornare di fiori la tomba delle persone care, la celebra­zione eucaristica in loro suffragio. 

http://www.comune.jesi.an.it/opencms/multimedia/jesiit/images/upload/large/2/1223032405393_loculi-cimitero.jpgIl ricordo e il culto verso i defunti non può e non deve limitarsi al mo­mento della morte o in occasione di un anniversario particolare, perché i vincoli esistiti durante questa vita non possono essere riposti in un dimenti­catoio e neppure essere annullati. 

Certamente, quanto più questi vincoli sono stati profondi in vita, tanto più il ricordo è duraturo. E con il ricordo cresce la riconoscenza per il bene ricevuto, e il bisogno di pre­gare il Dio della vita perché le persone care possa­no godere sempre più intensamente e profondamente del gaudio eter­no e possano continuare ad aiutarci. 

La gratitudi­ne di coloro che abbiamo aiutato a rag­giungere la fe­licità piena at­traverso la no­stra preghiera e le opere buone, si ri­verserà sulla nostra vita. E si tramu­terà in una presenza che si esprime in luce, gioia, serenità, abbandono ai piani provvidenziali di Dio. 

Santa Teresa di Lisieux aveva pro­messo: “Passerò il mio tempo in cie­lo a fare del bene sulla terra”. Come lei, i no­stri amici, parenti e be­nefattori, coloro che hanno condiviso con noi parte del cammino e delle esperienze, colo­ro che abbiamo benefi­cato e/o da cui siamo stati beneficati, non ci lasciano soli, soprattut­to nei momenti di diffi­coltà. E spesso fanno sentire la loro presen­za. Se li invochiamo, es­si rispondono. Tra noi e loro si forma una cate­na di solidarietà. Più è intenso il ricordo, più è vero e disinteressato l’amore che ci lega a loro, maggiore è la percezio­ne della loro presenza. 


Vincoli profondi… 
I vincoli di amicizia, di parentela e di affetto con le persone che sono vissute con noi non possono essere riposti in un dimenticatoio e neppu­re essere annullati allorché la morte ci sorprende e ci separa. Quanto più questi vincoli sono stati profondi in vita, tanto più il ricordo è vivo e duraturo. E con il ricordo cresce la ri­conoscenza per il bene ricevuto, e il bisogno di pregare il Dio della vita perché possano godere sempre più intensamente e profondamente del gaudio eterno e possano continuare ad intercedere per noi. 

Quanto grande, e spesso struggen­te, è il desiderio di rivedere le perso­ne con le quali abbiamo condiviso la vita e il lavoro, dialogare con loro co­me quando vivevano con noi! Se ciò ci è precluso, se non sono visibili ai nostri occhi e non possiamo udirli con il nostro udito, la loro è una pre­senza vera. Possiamo affermare che è una assenza-presenza. Forse, è più presenza che assenza.
26-luglio-san-giacomo-apostolo-michele-pappacoda-ricorda-il.pngMICHELE PAPPACODA RICORDA SUO PADRE

RICORDO MIO PADRE COME UNA PERSONA LABORIOSA DEDITA ALLA FAMIGLIA E IN PARTICOLARE VERSO DI ME CHE MI HA DATO TANTO UNA PERSONA CHE A VOLTE NON MANGIAVA LUI PER FARCI STARE BENE A NOI FACEVA TUTTO PER NOI MIO PADRE E PER GLI ALTRI MIO PADRE AVEVA IL CORAGGIO DI TOGLIERSI LA GIACCA DI DOSSO PER AIUTARE IL PROSSIMO NON AVEVA VIZI NE ALTRO UNA PERSONA UMILE A SEMPRE LAVORARATO NON STAVA UN MINUTO FERMO SE UNO DI NOI STAVA MALE CORREVA A PIEDI FINO AD AMALFI 3 KM PER CHIAMARE UN MEDICO SE AVEVAMO UN PROBLEMA NON CI DORMIVI LA NOTTE QUESTO E TANTO ALTRO ERA PAPPACODA GIACOMO!!!!!!!!

 

ANGELA CECERE RICORDA I SUOI GENITORI GIUSEPPE E ASSUNTA


1935039_1253553822631_3879673_n.jpgNel mio cuore ci sarà sempre la presenza di mia madre che e morta quest'anno e nel cielo brilla la più stella di nome SANTILLO ASSUNTA mi manchi e ti voglio un mondo bene mamma. 

 10805526_10205246817593657_1170272525_n.jpgGuardando il cielovedo tantissime stelle che brillano una di questa e mio padre Giuseppe Cecere che mi guarda dal cielo mi protege sempre mi manchi tantissimo papa e ti voglio un mondo di bene.


il 16 e 18 dicembre il compleanno di mio padre e mia madre ricordo che noi facevamo una grande festa e un grande pranzo mancate tantissimo vi voglio un mondo bene vi porto sempre del mio cuore.. angela

 

Io ricordo mio padre dicendo TI VOGLIO BENE!!!!!!!!!!!!!!!!! e se adesso sono qualcuno lo devo a te che con tanti stenti mi hai fatto studiare grazie papà per me sei sempre vivo!!!!!!!!!!

26-luglio-san-giacomo-apostolo-michele-pappacoda-ricorda-il

 

 

SECONDA EDIZIONE 2014-2015 2° GIORNALINO WWW.MIKIVETTICA.NET DI MICHELE PAPPACODA

SECONDA EDIZIONE 2014-2015

2° GIORNALINO WWW.MIKIVETTICA.NET DI MICHELE PAPPACODA

 

        VETTICA  DI  AMALFI   ONLINE

 

 

 

  Foto di Vettica di Amalfi
 Foto di Vettica di Amalfi 

 

 

 Vettica di Amalfi

 Sito di Michele Pappacoda

Immag0139

images (13)

    Responsabile e Titolare del Sito

1078137 477030945726559 424513513 a
DOTT. MICHELE PAPPACODA
COLLABORATORI
293793 420176538023874 796340274 n
ELSA COPPA
427051 2854280434980 147811775 n
BARBARA PAPPACODA
553987 4875306964196 493515398 n
ANGELA CECERE


01.11.2014

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20141031_fucile.jpg

angelaaaaaaaaaaaaaaaa INSERITO DA ANGELA CECERE

La sentenza emessa ieri dal tribunale di Santa Maria Capua Vetere CASTELVOLTURNO. Il pm della procura di Santa Maria Capua Vetere aveva chiesto la condanna di A. R. a 25 anni di carcere, ma ieri il giudice del tribunale Federica Villano ha condannato l’anziano di 75 anni di Baia Verde a 16 anni di reclusione. Si è conclusa così la vicenda giudiziaria con al centro un bruttissimo fatto di sangue successo un anno e mezzo fa a Castelvoltuno, località Baia Verde, in via Tafuri. L'anziano uccise un 45enne, suo vicino e proprietario di un immobile, perché stanco di sentire rumori dall’abitazione dell’uomo. Un motivo banale. Il 75enne, stando alla versione dei fatti divulgata all’epoca, impugnò un fucile e fece fuoco colpendo il suo vicino alla spalla e in altre parti del corpo. La vittima, prima trasportata presso la clinica Pineta Grande di Castelvolturno, venne poi trasferita presso l'Ospedale civile di Caserta.

IL MATTINO

 

02.11.2014.

NEWS ITALIA E DAL MONDO Latte, tre bicchieri al giorno aumentano il rischio di morte prematura nelle donne


Latte, tre bicchieri al giorno aumentano il rischio di morte prematura nelle donne.

 

293793 420176538023874 796340274 nDI ELSA COPPA   Le donne dovrebbero stare attente al consumo di latte giornaliero. Un recente studio, portato avanti dall’università di Uppsala in Svezia, ha rivelato che le donne che bevono tre bicchieri di latte al giorno hanno più possibilita di morire nei prossimi 20 anni. Inoltre, il rischio di fratturarsi le ossa aumenta in maniera direttamente proporzionale all’assunzione di latte.

“Il responsabile potrebbe essere il galattosio, uno zucchero presente nel latte” ha spiegato Karl Michaelsson, Docente dell’universita svedese “Il composto darebbe il via una reazione ossidante ed infiammante, quest’ultima in grado di affliggere le ossa e la longevità delle donne”.

La razione giornaliera di latte suggerita dal dipartimento per l’agricoltura americano è pari a tre tazze, basandosi sul fatto che la bevanda fa bene alle ossa e può ridurre il rischio di infarto. Gli autori di quest’ultimo studio, però, hanno spiegato che le raccomandazioni del dipartimento si basano su basi scientifiche poco certe.

Dati gli effetti dannosi del galattosio negli animali, i ricercatori hanno ipotizzato che un consumo più alto di latte può essere associato ad un maggiore rischio di fratture e mortalità prematura. Da questa idea è partito lo studio, il quale ha coinvolto 61.443 donne tra i 39 ed i 74 anni e 45.339 uomini tra i 45 ed i 79 anni. Il campione femminile è stato seguito per 20 anni e, nel corso di questo frangente di tempo, 15.541 donne sono morte e 18.252 si sono procurate fratture. Dopo un attento studio, i ricercatori hanno scoperto che chi beveva tre o più bicchieri di latte al giorno aveva quasi il doppio (1,93) di possibilita in più di morire durante i successivi 20 anni rispetto a chi ne beveva meno o non ne assumeva.

Il rischio di morte aumenta del 15% per ogni bicchiere di latte assunto quotidianamente. Per quanto riguarda gli uomini, i quali sono stati seguiti per una media di 11 anni, non è stata trovata nessuna correlazione tra mortalità e assunzione di latte.

Non tutto è perduto; la ricerca ha anche svelato che i prodotti fermentati come formaggio e yogurt – i quali contengono pochissimo galattosio - producono l’effetto opposto. Le donne che consumano questi prodotti hanno meno probabilità di morire o fratturarsi le ossa nel periodo analizzato dallo studio. In questo caso il rischio scende del 10/15% per ogni dose giornaliere.

03.11.2014

http://www.leggo.it/MsgrNews/PANORAMA/20141103_volante_polizia.jpg.pagespeed.ce.ZJGNAtopil.jpg

angelaaaaaaaaaaaaaaaa INSERITO DA ANGELA CECERE

MILANO - Un romeno di 35 anni ha denunciato alla polizia di essere stato aggredito da sei persone con mazze da baseball a Milano. L'uomo, incensurato, ha detto che alle 21.20 di ieri stava passeggiando in via Mompiani, zona Corvetto, quando è stato avvicinato da un'auto dalla quale sarebbero scesi i sei che lo avrebbero colpito ripetutamente per poi scappare poco dopo. Il romeno è stato accompagnato al Policlinico con contusioni non gravi. Alla polizia ha detto di non aver ricevuto minacce prima e di non conoscere il motivo dell'aggressione.

LEGGO.IT

 

04.11.2014

http://www.leggo.it/MsgrNews/PANORAMA/20141103_mistero-10-novembre-2014.jpg.pagespeed.ce.-hcuQzKQAN.jpg

angelaaaaaaaaaaaaaaaa INSERITO DA ANGELA CECERE

WHASHINGTON - Catastrofe imminente per il prossimo 10 novembre 2014. Tra pochi giorni un evento straordinario potrebbe cambiare la vita di tutti. La notizia arriva dafli Stati Uniti ed è stata ripresa già da qualche sito italiano. Non ci sono notizie precise, non si parla di alluvioni, terremoti o vulcani, si segnala solo una data, tra l'altro imminente. Sono davvero molte le ipotesi che stanno circolando ma da nessuna parte si riesce a trovare un indizio, salvo i molteplici eventi naturali che stanno colpendo il nostro pianeta. Previsioni simili se ne sono sentite tante, soprattutto negli ultimi anni, e questa potrebbe essere l'ennesima bufala del web fatta per attirare l'attenzione o per creare allarmismo. Quel che è certo è che questo ripo di previsioni non hanno mai avuto alcun riscontro nella vita reale. La curiosità, mediatica ovviamente, resta: Chi è cosa avrà inventato questa volta?

LEGGO.IT

04.11.2014.

http://www.leggo.it/MsgrNews/PANORAMA/20141103_mistero-10-novembre-2014.jpg.pagespeed.ce.-hcuQzKQAN.jpg

angelaaaaaaaaaaaaaaaa INSERITO DA ANGELA CECERE

WHASHINGTON - Catastrofe imminente per il prossimo 10 novembre 2014. Tra pochi giorni un evento straordinario potrebbe cambiare la vita di tutti. La notizia arriva dafli Stati Uniti ed è stata ripresa già da qualche sito italiano. Non ci sono notizie precise, non si parla di alluvioni, terremoti o vulcani, si segnala solo una data, tra l'altro imminente. Sono davvero molte le ipotesi che stanno circolando ma da nessuna parte si riesce a trovare un indizio, salvo i molteplici eventi naturali che stanno colpendo il nostro pianeta. Previsioni simili se ne sono sentite tante, soprattutto negli ultimi anni, e questa potrebbe essere l'ennesima bufala del web fatta per attirare l'attenzione o per creare allarmismo. Quel che è certo è che questo ripo di previsioni non hanno mai avuto alcun riscontro nella vita reale. La curiosità, mediatica ovviamente, resta: Chi è cosa avrà inventato questa volta?

LEGGO.IT

05.11.2014

293793 420176538023874 796340274 nDI ELSA COPPA Alice Anne Meyer il 7 gennaio 2012 ha dato alla luce il suo secondo figlio Jameson, affetto da sindrome di Pfeiffer, da quel momento la donna ha dovuto sopportare affermazioni come: “Hai visto quel bimbo com’è strano, com’è brutto, quanto è diverso?”.

 

Il bambino è nato con una craniosinostosi, rara sindrome che consiste nella prematura saldatura delle ossa craniche, e che dà luogo a malformazioni del capo e a vari disturbi, incluso, in alcuni casi, in un ritardo grave dello sviluppo cognitivo.

La donna ha così parlato del suo “viaggio” col piccolo Jameson, fatto non solo di sofferenza, ma anche di amore incondizionato nei confronti di un figlio piccolo e indifeso.

jamesonDi recente Anne ha pubblicato una lettera aperta con un messaggio che sostiene, non riguarda solo Jameson, ma tutti i bambini presi in giro o emarginati a causa delle differenze.

“Sono sicura – dice Alice che tanti genitori sapranno di cosa sto parlando”Succederà sempre che alcuni bambini più sensibili, indifesi, deboli vengano additati dai coetanei, ma sarebbe bello pensare che quando questa accade, i genitori degli altri bambini facessero qualcosa. Spesso i bambini emarginano coscientemente, in altri casi non fanno altro che esprimere un pensiero che i grandi, per via delle “infrastrutture sociali” non esprimono. Quante volte abbiamo visto mamme di bambini “sinceri” terrorizzate dalle loro affermazioni, rimproverandoli perché non devono dire questo o quello, o dileguarsi per la brutta figura? A questi genitori che Alice lancia il messaggio: invece di vergognarsi o chiedere il silenzio al figlio, bisognerebbe insegnargli il diverso. “Sono sicura che è un bambino simpatico, andiamo a conoscerlo”. Basterebbe questo per crepare il muro di diversità e di sospetto, direi paura. “Presentatevi, e chiedete come si chiama mio figlio – continua Alice nel suo blog – vi assicuro che siamo come voi, che sono una mamma che sta imparando la sua strada attraverso mio figlio”.

 

06.11.2014

http://www.leggo.it/MsgrNews/PANORAMA/20141106_c2_c4_10754880_10204763112904909_1452621269_n.jpg.pagespeed.ce.sbhO27Xjeb.jpg

angelaaaaaaaaaaaaaaaa INSERITO DA ANGELA CECERE

VIAREGGIO - Picchiata e insultata perché «non era una donna vera», perché nata in un corpo diverso da quello raccontato per molti anni dai suoi documenti. Vittima di un'aggressione transfobica davanti alla discoteca nella quale aveva conosciuto un ragazzo. Che, una volta venuto a conoscenza della sua condizione passata, l'ha aggredita e chiamata «frocio di merda». La vittima si chiama Laura, ha 55 anni ed è originaria di Viareggio. Nei giorni scorsi, ha pubblicato su Facebook le immagini del suo volto tumefatto, raccogliendo centinaia di messaggi di solidarietà. Una storia, la sua, che non può prescindere dal lungo e difficile percorso verso il cambiamento definitivo di sesso, avvenuto nel 1998 a Londra. Oggi Laura è una donna a tutti gli effetti, anche per lo Stato italiano. L'aggressione è avvenuta la scorsa settimana, a Calcinaia, in provincia di Pisa, in un locale, spiega Laura, «che proprio il martedì è frequentato da transessuali» e dove «non era mai accaduto nulla di simile». Quella sera, Laura conosce un ragazzo. Si piacciono e si baciano. Qualcuno degli amici del giovane, però, viene a sapere del passato di Laura. Non è un mistero, Laura è conosciuta, scrive libri. «Il ragazzo si allontana e raggiunge gli amici, salvo poi tornare da me e chiedermi di uscire dalla discoteca», racconta la donna. Una volta fuori dal locale, i pugni e i calci. Complice, forse, lo stato di alterazione psicofisica provocato, probabilmente, dalle droghe. «In mezzo al parcheggio, arrivati vicino ad una siepe ha cominciato a prendermi a pugni e calci – racconta Laura - infierendo e insultandomi: 'sei un frocio di merda'. Poi mi getta a terra, mi blocca con mani le mie braccia e con il ginocchio la testa, e poi prende la borsa e scappa via». Una reazione, dice oggi la donna, che è inequivocabilmente scaturita dall'aver «baciato una donna che non è nata tale». «Ma è una cosa che non mi saprò mai spiegare – aggiunge - Vado spesso in discoteca, vedo spesso persone nella mia condizione che si baciano con ragazzi. Anche a me succede, ma chi poteva immaginare quella sera di conoscere uno fuori di testa, un pazzo o probabilmente come ripeto, drogato?». Ma non ci sono solo le ferite sul volto, a fare male (al pronto soccorso di Pisa sono state giudicate guaribili in dieci giorni): «Quello che fa più male al cuore è sempre la stessa cosa: il non sentirsi accettata, e peggio ancora, perseguitata. Quanta tristezza ho nel cuore».

LEGGO.IT

 

07.11.2014.

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20141107_20140519_alongi.jpg

angelaaaaaaaaaaaaaaaa INSERITO DA ANGELA CECERE

Si tratta di un'agronoma del Comune, di un vigile urbano e di un vigile del fuoco Un'agronoma del Comune, un vigile urbano ed un vigile del fuoco sono stati rinviati a giudizio per la morte di Cristina Alongi, la quarantaquattrenne travolta da un pino in via Aniello Falcone, nel quartiere Vomero, nel giugno del 2013. Il gup Gabriella Pepe, accogliendo la richiesta del pm Danilo De Simone, ha disposto il giudizio per i reati di omicidio colposo e disastro colposo. Il processo comincerà il 13 marzo prossimo davanti al giudice monocratico Nicola Miraglia del Giudice. Soddisfazione è stata espressa dagli avvocati di parte civile, Maurizio Sica ed Eugenio Baffi. Il pino che travolse la Alongi era pericolante e il proprietario di un bar di via Falcone nei giorni precedenti alla caduta aveva avvertito i vigili del fuoco. Questi ultimi avevano informato la polizia municipale, ma ciò nonostante non fu attuato alcun intervento per mettere in sicurezza la strada. Il pm De Simone ha sostituito in udienza il collega Giovanni Corona, ora in forze ad un altro ufficio, che aveva coordinato le indagini sull'incidente.

IL MATTTINO

 

08.11.2014.

293793 420176538023874 796340274 nDI ELSA COPPA Il plumcake con verdure è una torta rustica molto gustosa e semplice da preparare. Ottima per un pic-nic all’aperto o da portare in ufficio per la pausa pranzo. E’ l’ideale anche per un brunch domenicale o come finger food da servire con l’aperitivo. Si può preparare in anticipo e conservare al fresco per alcuni giorni. Vediamo gli ingredienti necessari per la preparazione di questa gustosa ricetta.

Ingredienti

  • 250 gr. di farina
  • 2 melanzane
  • 2 peperoni
  • 250 gr. di yogurt bianco magro
  • 3 uova
  • 1 cubetto di lievito di birra
  • 100 ml di olio d’oliva
  • 60 gr. di parmigiano grattugiato
  • sale e pepe q.b.

Preparazione

 Fase 1

Preparare il plumcake alle verdure è molto semplice e veloce. Iniziate dalla preparazione delle verdure. Lavate e asciugate i peperoni e le melanzane. Tagliate le verdure a listarelle.

Fase 2

Fate rosolare la cipolla in una padella con l’olio e aggiungete le verdure. Salate e fatele saltare per 10 minuti. Devono cuocersi ed insaporirsi, ma, restare croccanti. Spegnete la fiamma.

Fase 3

Passate alla preparazione dell’impasto. Sbattete le uova con il sale, il parmigiano e un pizzico di pepe, fino ad ottenere una crema liscia e omogenea. Aggiungete lo yogurt e l’olio. Continuate a mescolare per amalgamare bene tutti gli ingredienti.

Fase 4

Aggiungete quindi la farina setacciata e il lievito di birra disciolto in poca acqua tiepida. Lavorate il composto fino ad assorbire tutta la farina. Quando avrete ottenuto un composto liscio e omogeneo il vostro impasto è pronto.

Fase 5

Unite all’impasto le verdure saltate e mescolate dal basso verso l’alto per incorporarle senza smontare il composto.

Fase 6

Imburrate una terrina rettangolare dai bordi alti e versatevi l’impasto. Livellate la superficie con una spatola.

Fase 7

Accendete il forno a 180 gradi e infornate il vostro plumcake. Fate cuocere per 40 minuti senza aprire mai il forno.

Fase 8

Sfornate il vostro plumcake e fatelo raffreddare, quindi sformatelo su un vassoio da portata e tagliatelo a fettine. Il vostro plumcake alle verdure è pronto per essere servito.

 

10.11.2014

 

 

 

 

 

 

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA IL VESCOVADO DI RAVELLO Sono venuta a conoscenza degli inconvenienti giudiziari che hanno interessato gli amministratori e i dipendenti del Comune di Maiori.

Mi è molto dispiaciuto tale accadimento, dovuto sicuramente a circostanze negative ed equivoche. Penso che il sindaco di Maiori, dottor Antonio Della Pietra, sia stato sempre un gentiluomo, assumendosi forse responsabilità sicuramente di altri.

La sua persona è caratterizzata da profonda onestà di intenti e da limpidezza di pensieri e comportamenti, senza alcuna possibilità di ipotesi di sporco clientelismo, di cui a dire la verità sono piene le fosse, qualcuna addirittura segue un filone ereditario di circa un secolo.

Ho conosciuto Antonio sin da bambino, e nel '79 l'ho avuto anche come assessore all'urbanistica, insieme con l'assessore Salvatore Della Pace assessore alle finanze del Comune di Maiori, stessa profonda onestà d'intenti, stesso limpido pensiero e comportamenti. In quel periodo erano normali, oggi senza offesa, sono dei pezzi di antiquariato autentico, quasi introvabili, e dovrebbero secondo me comunque essere fortemente stimati, soprattutto per ricordare ai giovani che gli uomini onesti sono esistiti.

Peraltro appare dalla lettura dei giornali che si tratta di una procedura concorsuale, la quale per conoscenza professionale ha sempre tempi lunghi, quindi presumo che sia iniziata prima dell'anno 2010, anno di insediamento dell'attuale amministrazione, avvenuto normalmente alla fine del primo semestre dell'anno.

Per la dottoressa Anna Capone, penso che non ci siano parole che possano giustificare tale situazione nei suoi confronti.

Nel servizio si parla anche di altre persone tra cui il dottor Cacchione, l'unico che conosco, ottimo e preparato professionista che lavorava al Comune già negli anni '98-'99.

Ritengo pertanto che la questione venga da lontano, e penso che il Sindaco e la Giunta siano stati delle persone altamente responsabili, assumendo oneri non di loro appartenenza. D'altronde la giunta nominata direttamente dal Sindaco, riflette gli intenti dello stesso e li rispecchia nella sua figura.

Si tratta di un incidente di percorso che può esistere in questo momento storico confuso e corrotto anche nel comprendere quali sono le verità, ma penso che tutti si risolverà per il meglio, meritatamente.

*Segretario Comunale Generaledi Maria Assunta Carmosino*

 

11.11.2014

 

 

 

 

 

 

 

 

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA FONTE IL VESCOVADO

Le storiche cartiere di Amalfi protagoniste sull'Espresso

Il fotografo Giorgio Perini ha svolto il reportage "Paper View" in cui ha immortalato le cartiere più belle d'Europa

Le cartiere di Amalfi al centro del reportage "Paper View"di Giorgio Perini di cui si dà notizia su L'Espresso di oggi. Il noto fotografo e giornalista ha realizzato un viaggio che attraversa l'Europa, raccontato in 15 scatti fotografici tra impianti storici, musei della carta e laboratori dove ancora esiste e viene praticata la produzione manuale.

Perini si è mosso dal Portogallo alla Finlandia, fino alle italiane Amalfi e Fabriano. Le immagini raccontano la costruzione della carta attraverso tutte le fasi della sua produzione. Ne emerge un aspetto fondamentale del macero cellulosico: il riciclo, oggi valore primario nella cultura di produzione, è sempre stato intrinseco nella carta, sin dalle sue origini.

Le fotografie saranno esposte in una mostra dal 19 al 30 novembre presso Palazzo Bastogi di Firenze: l'evento, curato da Mauro Lovi in collaborazione con Comieco, vedrà immortalati gli antichi processi produttivi che, ancora oggi, rendono una grande testimonianza della saggezza popolare e stimolano riflessioni sullo spreco di risorse e sul rispetto dell'ambiente, altro tema centrale nel dibattito contemporaneo.

(FOTO: L'ESPRESSO)

12.11.2014

http://www.leggo.it/MsgrNews/PANORAMA/20141112_10410339_10203761305365796_8418918999557151318_n.jpg.pagespeed.ce.-1YhJKf0za.jpg

10686722 10205169168052467 5899707854002065582 n INSERITO DA ANGELA CECERE

ROMA - Non ce l’ha fatta Jessica Carbonaro. La 21enne, investita da una Smart lunedì sera in via dell’Idroscalo mentre attraversava la strada insieme all’amica Dalila Catalano, è morta ieri notte alle 2,50. La ragazza, le cui condizioni da subito erano apparse disperate, venne trasferita poco dopo l’incidente dall’ospedale Grassi al San Camillo per essere ricoverata nel reparto di rianimazione. Il trauma cranico, un edema diffuso ed una contusione polmonare non le hanno però dato scampo, nonostante il suo cuore avesse ripreso a battere dopo un lungo massaggio praticatole in ambulanza. L’amica 23enne, falciata insieme a Jessica dall’utilitaria all’incrocio con via delle Ebridi, resta ricoverata al Grassi di Ostia e ne avrà invece per 40 giorni. Il 19enne che era alla guida della Smart, ascoltato sul posto dagli agenti del X Gruppo Mare, venne salvato dal linciaggio da parte dei residenti solo grazie all’intervento di poliziotti e finanzieri. Indagato per omicidio colposo, ha raccontato ai vigili di non aver notato le due ragazze. “Andava velocissimo - racconta Ovidio, testimone dell’incidente - e guidava con le sole luci di posizione accese”.

LEGGO.IT

 

13.11.2014.

 © ANSA

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA COSENZA,  Un sorvegliato speciale, Renato Mazzulla, di 39 anni, è stato fermato dai carabinieri di Rende e Cosenza per estorsione aggravata dal metodo mafioso. Il provvedimento è stato emesso dal pm della Dda di Catanzaro, Pierpaolo Bruni. Le indagini hanno avuto inizio a settembre quando i carabinieri hanno scoperto che Mazzulla stava compiendo due estorsioni ai proprietari di un autosalone e di una pizzeria. L'uomo avrebbe chiesto 3.000 euro da pagare in tre rate a Natale, Pasqua e Ferragosto.

ANSA

 

14.11.2014

397292 104896189669319 1023336315 nA CURA DI MICHELE PAPPACODA Santo(i) del giorno : S. Stefano da Cuneo e compagni, sacerdoti O.F.M. e martiri,  B. Maria Merkert, vergine e cofondatrice (1817-1872)

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 17,26-37. 
In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Come avvenne al tempo di Noè, così sarà nei giorni del Figlio dell'uomo: 
mangiavano, bevevano, si ammogliavano e si maritavano, fino al giorno in cui Noè entrò nell'arca e venne il diluvio e li fece perire tutti. 
Come avvenne anche al tempo di Lot: mangiavano, bevevano, compravano, vendevano, piantavano, costruivano; 
ma nel giorno in cui Lot uscì da Sòdoma piovve fuoco e zolfo dal cielo e li fece perire tutti. 
Così sarà nel giorno in cui il Figlio dell'uomo si rivelerà. 
In quel giorno, chi si troverà sulla terrazza, se le sue cose sono in casa, non scenda a prenderle; così chi si troverà nel campo, non torni indietro. 
Ricordatevi della moglie di Lot. 
Chi cercherà di salvare la propria vita la perderà, chi invece la perde la salverà. 
Vi dico: in quella notte due si troveranno in un letto: l'uno verrà preso e l'altro lasciato; 
due donne staranno a macinare nello stesso luogo: l'una verrà presa e l'altra lasciata». 

Allora i discepoli gli chiesero: «Dove, Signore?». Ed egli disse loro: «Dove sarà il cadavere, là si raduneranno anche gli avvoltoi». 

 

15.11.2014

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20141115_olive_s_maria.jpg.jpg

10686722 10205169168052467 5899707854002065582 n INSERITO DA ANGELA CECERE

SANTA MARIA CAPUA VETERE - Il Nas sequestra 20 tonnellate di olive da tavola nel casertano. L'operazione, condotta in collaborazione con la Asl di Santa Maria Capua Vetere, è scattata durante un controllo in un'industria di lavorazione delle olive con annesso frantoio, durante il quale è emerso che le olive venivano essiccate con un forno industriale arbitrariamente installato nel locale e che non possedeva i necessari requisiti tecnici e igienici. In particolare i carabinieri hanno sequestrato 14 tonnellate di olive già confezionate ed etichettate pronte per la distribuzione, e altre cinque tonnellate stoccate in 34 bidoni di plastica stoccati all'aperto senza etichetta, indicazione di provenienza e data di scadenza per le quali il proprietario non è stato in grado di fornire prove sulla tracciabilità.

IL MATTINO

15.11.2014.

 

 

1° GIORNALINO VETTICA DI AMALFI ONLINE WWW.MIKIVETTICA.NET DI MICHELE PAPPACODA

SECONDA EDIZIONE 2014-2015

1° GIORNALINO WWW.MIKIVETTICA.NET DI MICHELE PAPPACODA

 

        VETTICA  DI  AMALFI   ONLINE

 

 

 

  Foto di Vettica di Amalfi
 Foto di Vettica di Amalfi 

 

 

 Vettica di Amalfi

 Sito di Michele Pappacoda

Immag0139

images (13)

    Responsabile e Titolare del Sito

1078137 477030945726559 424513513 a
DOTT. MICHELE PAPPACODA
COLLABORATORI
293793 420176538023874 796340274 n
ELSA COPPA
427051 2854280434980 147811775 n
BARBARA PAPPACODA
553987 4875306964196 493515398 n
ANGELA CECERE

 

 16 OTTOBRE 2014

397292 104896189669319 1023336315 nA CURA DI MICHELE PAPPACODA

Santo(i) del giorno : S. Marguerite-Marie Alacoque, vergine (1647-1690),  S. Gerardo Maiella, religioso redentorista (1726-1755)

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 11,47-54. 
In quel tempo, il Signore disse: «Guai a voi, che costruite i sepolcri dei profeti, e i vostri padri li hanno uccisi. 
Così voi date testimonianza e approvazione alle opere dei vostri padri: essi li uccisero e voi costruite loro i sepolcri. 
Per questo la sapienza di Dio ha detto: "Manderò a loro profeti e apostoli ed essi li uccideranno e perseguiteranno; 
perché sia chiesto conto a questa generazione del sangue di tutti i profeti, versato fin dall'inizio del mondo, 
dal sangue di Abele fino al sangue di Zaccaria, che fu ucciso tra l'altare e il santuario". Sì, vi dico, ne sarà chiesto conto a questa generazione. 
Guai a voi, dottori della legge, che avete tolto la chiave della scienza. Voi non siete entrati, e a quelli che volevano entrare l'avete impedito». 
Quando fu uscito di là, gli scribi e i farisei cominciarono a trattarlo ostilmente e a farlo parlare su molti argomenti, 
tendendogli insidie, per sorprenderlo in qualche parola uscita dalla sua stessa bocca. 

 

17.10.2014

Canone Rai, la proposta di Franco Bassanini: "Paghi di più chi ha più case"

 

 

 

 

 

 

397292 104896189669319 1023336315 nESEGUITO DA MICHELE PAPPACODA Chi possiede più case potrebbe pagare un conto salato alla Rai per ilcanone del servizio pubblico. Sarebbe questa la nuova riforma sul balzello tv che starebbe studiando il governo. A proporre questa soluzione per abbattere l'evasione della tassa più odiata dagli italiani è stato Franco Bassanini, presidente della Cassa Depositi e Prestiti. Secondo Bassanini il governo dovrebbe rimodulare il canone sul modello francese con un prelievo basato sul possesso degli immobili. In pratica chi possiede più case e più di una televisione "se lo può permettere, quindi è giusto che paghi di più", ha spiegato Bassanini. Il presidente della Cdp afferma che l'ipotesi di legare il canone Rai al possesso di immobili secondo Bassanini sarebbe la strada più percorribile per combattere l'evasione (che sottrae alla Rai tra i 500 e i 600 milioni di euro), ma sembra che anche il governo sia orientato a questa soluzione, piuttosto che la via della bolletta elettrica (troppi gestori) o della dichiarazione di non possesso di una tv.

Il piano del governo - A dover dare una risposta sul canone è il sottosegretario allo Sviluppo, Antonello Giacomelli. In un video messaggio da Bruxelles ha annunciato "una riforma radicale del canone in base a criteri di equità e che dia certezza di risorse alla Rai, anche che sia vissuta con meno umore negativo dai cittadini. "Presto presenteremo una proposta" ha detto Giacomelli, seguita poi da una "riforma della governance che restituisca alla Rai il suo ruolo, sia per operare come azienda sia come dimensione delll'organo di governance" e una "diminuita invasività della politica". "Una riforma che presto darà certezze di risorse, equità e renderà il canone meno odioso”, ha spiegato lo stesso Giacomelli.

Tassa legata al consumo - Resta comunque in piedi l'ipotesi di legare il canone ai consumi con una nuova imposta non più collegata al possesso dell’apparecchio ma al potenziale di spesa delle famiglie. Probabilmente un'imposta di consumo alla quale se ne potrebbe aggiungere un’altra – nel caso in cui l’importo per le famiglie dovesse risultate troppo alto - da applicare a tutte le scommesse fatte con i giochi in concessione dello Stato. 

LIBERO.IT

18.10.2014

20111217 ambulanza 1

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA STRADELLA. Si è lanciata dalla finestra, al primo piano della sua casa colonica alla frazione Cardazzo. La donna di 34 anni, che abita con i genitori, è stata subito soccorsa da un’ambulanza del 118 e trasportata in ospedale dov’è i medici l’hanno presa in cura. Da quanto risulta la donna non sarebbe grave: ha riportato contusioni e fratture ed è sotto osservazione.

Il tentato suicidio è stato messo in atto ieri mattina verso le 10.30. «Nessuno mi vuole», avrebbe detto la donna prima di lanciarsi nel vuoto. Da quanto risulta soffrirebbe di crisi depressive, malattia che non le ha permesso di alleviare questo stato di ansia e dolore. Secondo una prima ricostruzione dell’accaduto, la donna, che vive in casa con padre e madre, in preda ad un momento di disperazione sarebbe salita al primo piano dell’abitazione e, probabilmente mentre i genitori erano assenti o impegnati altrove, è salita sulla finestra e si è lanciata nel vuoto da circa quattro metri d’altezza. Fortunatamente è caduta sulle gambe, quindi non ha accusato colpi forti alla testa.

In ogni caso è finita violentemente sulla strada riportando contusioni e fratture. Subito soccorsa, ora è in cura in ospedale.(f.s.) LA PROVINCIA PAVESE

19.10.2014

molise_macchiagodena2-225x300.jpg

397292 104896189669319 1023336315 nDI MICHELE PAPPACODA Diamo una mano a Macchiagodena. Il Castello ha bisogno di voi. Si sappia che il Castello esiste, che Macchiagodena c'è, che Macchiagodena e il suo castello e la sua meravigliosa gente aspettano le italiane e gli italiani desiderosi di conoscere un piccolo borgo fatto di storia, aria salubre, antiche tradizioni e panorami mozzafiato. Dal 2010, il castello è di proprietà della Regione Molise. L' ha acquistato, imbracato e dimenticato. Il Comune di Macchiagodena non possiede neanche le chiavi. L'antico maniero è lì, vigile e protettivo in attesa di aprire le sue porte a tutti. Diamo le chiavi del castello ai macchiagodenesi !!! 
‪#‎laculturachevince‬
Per votare clicchiamo su questo link:

http://iluoghidelcuore.it/luoghi/isernia/macchiagodena/castello/29845

 

20.10.2014

 

Risultati immagini per IMMAGINI DI SCUOLABUS

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Piano di Sorrento scuolabus gratuito solo per i bambini che da San Liborio si recano ai Colli di San Pietro , con 30 mila euro di spesa e la disparita' per gli altri bambini che pagano, hanno fatto scatenare non poche polemiche, riportate da Agora',  la delibera adottata recentemente dall’Amministrazione Ruggiero,  ha previsto “…in via sperimentale per gli alunni appartenenti al plesso dell’infanzia “Peter Pan” in considerazione del disagio connesso al distacco presso la sede dei Colli S.Pietro”, servizio che peraltro sarà addirittura gratuito sono intervenuti Vincenzo Iaccarino e Anna Iaccarino  i due Consiglieri del gruppo di opposizione “Piano: Oggi e domani” che hanno espresso tutto il loro disappunto: “Non si possono agevolare solo i cittadini che hanno la fortuna di avere il vice-Sindaco in Giunta.

Risultati immagini per IMMAGINI DI SCUOLABUSLa legge, almeno per i bambini, facciamola uguale per tutti…”, è stato il commento in proposito di Vincenzo Iaccarino che ha fatto chiaramente riferimento a Salvatore Cappiello, originario proprio della frazione dei Colli di San Pietro Dr. Vincenzo Iaccarino  “E’ da quanto mi sono insediata – ha aggiunto invece la collega di gruppo Anna Iaccarino – che sto portando avanti questa battaglia, ora è stata recepita, ma come sempre a modo loro.

Risultati immagini per IMMAGINI DI SCUOLABUSNon ci sono disagi di serie A e disagi di serie B, a chi dista a più di cinquecento metri dalla sede della scuola, nel caso delle elementari, deve essere garantito il trasporto gratuito, a prescindere dalla zona del paese in cui vive. Combatteremo questa scelta discriminatoria in tutte le sedi, la politica non può scegliere di rappresentare solo una parte dei propri cittadini, magari per freddi calcoli elettorali”.

 

21 ottobre 2014

 (foto: ANSA)

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA  GIOIA TAURO (REGGIO CALABRIA), - Tredici imprenditori sono stati arrestati dalla Guardia di finanza di Reggio Calabria perchè accusati di essere affiliati alle più importanti cosche di 'ndrangheta della piana di Gioia Tauro. I finanzieri hanno anche sequestrato 23 società e beni per un valore complessivo di circa 56 milioni di euro ed effettuate oltre 50 perquisizioni tra Calabria, Veneto, Lombardia.

(ANSA)


22 Ottobre 2014 

397292 104896189669319 1023336315 nDI MICHELE PAPPACODA „Una tragedia diventa caso giudiziario. Il sostituto procuratore Roberto Penna ha avviato tutte le procedure per gli avvisi di garanzia nei confronti dei genitori (una coppia di Pontecagnano) e dei medici che, nelle scorse settimane, si sono occupati di una bambina di appena due anni, morta dopo una grave crisi cardiaca. La neonata era stata trasportata qua e la per gli ospedali: prima all’Umberto I di Nocera Inferiore, poi al Ruggi d’Aragona di Salerno ed infine al Santobono di Napoli.“Salerno, muore neonata: 43 indagati „Un vero e proprio calvario per la piccola che, purtroppo, non ce l’ha fatta. Le cartelle cliniche dei tre ospedali sono state sequestrate e le indagini sulla sua morte avviate dalla Procura. Sotto la lente di ingrandimento della magistratura i segni presenti sul corpo della neonata. In totale le persone indagate sono 43.“

 

23 Ottobre 2014

 

 

397292 104896189669319 1023336315 nDI MICHELE PAPPACODA 

Ieri a causa delle avverse condizioni meteo nella frazione S.antonio Mercatello di Novi di Modena il vento forte a abbattuto un albero sulla careggiata provocando il blocco della circolazione.

Sul posto si sono recati i vigili del fuoco rimuovendo l'albero e ripristinando la circolazione veicolare. Oggi invece nella bassa modenese si registra un tempo di tipo invernale con raffiche di vento fortissime e temperature che non superano i 12° gradi.

Dall'inviato sul posto Barbara Pappacoda

 

24 Ottobre 2014

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Penisola sorrentina - Proseguono senza sosta i controlli dei carabinieri della compagnia di Sorrento. Un 30enne di Gragnano è stato denunciato per guida in stato di ebbrezza dopo essere stato sorpreso alla guida della sua Citroen con un tasso alcolemico - rilevato con etilometro - da 2 a 3 volte al massimo consentito. Durante il servizio sono state identificate 93 persone, controllati 78 veicoli e contestate 11 violazioni al codice della strada.

FONTE VICOEQUENSEONLINE

 

25 Ottobre 2014

397292 104896189669319 1023336315 nA CURA DI MICHELE PAPPACODA Santo(i) del giorno : SS. Crispino e Crispiniano, martiri († fine sec. III),  B. Carlo Gnocchi, sacerdote e fondatore (1902-1956)

Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Luca 13,1-9. 
In quel tempo si presentarono alcuni a riferire a Gesù circa quei Galilei, il cui sangue Pilato aveva mescolato con quello dei loro sacrifici. 
Prendendo la parola, Gesù rispose: «Credete che quei Galilei fossero più peccatori di tutti i Galilei, per aver subito tale sorte? 
No, vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo. 
O quei diciotto, sopra i quali rovinò la torre di Sìloe e li uccise, credete che fossero più colpevoli di tutti gli abitanti di Gerusalemme? 
No, vi dico, ma se non vi convertite, perirete tutti allo stesso modo». 
Disse anche questa parabola: «Un tale aveva un fico piantato nella vigna e venne a cercarvi frutti, ma non ne trovò. 
Allora disse al vignaiolo: Ecco, son tre anni che vengo a cercare frutti su questo fico, ma non ne trovo. Taglialo. Perché deve sfruttare il terreno? 
Ma quegli rispose: Padrone, lascialo ancora quest'anno finché io gli zappi attorno e vi metta il concime 
e vedremo se porterà frutto per l'avvenire; se no, lo taglierai». 

 

26 OTTOBRE 2014

293793 420176538023874 796340274 nINSERITO DA ELSA COPPA

Vedendo la trasmissione "l'Arena" mi sono vergognato di essere siciliano . Avete sentito il deputato questore Ruggirello? Dovrebbe vergognarsi nei confronti della gente che non è nelle condizioni di fare la spesa . Che tristezza!!! 

 

COMMENTI SU FACEBOOK 

 

 

 

  • Antonella Stival Mi sono vergognata anch'io! 24.000 forestali all'impiego e boschi incendiati pur di "lavorare". Il Presidente dovrebbe dire la verità: I Consorzi di Bonifica e Ente Foreste, sono stati da sempre serbatoi di voti elettorali!!! Ciao Gianni, buona domenica a te e famiglia. 
  • Gianni Vindigni Non è accettabile l'atteggiamento della politica nei confronti di questi mega sprechi , mentre gli stessi politici spreconi non fanno nulla per sbloccare i due piani Garanzia Giovani e Piano Giovani, che potrebbero dare un piccolissimo respiro di sollievo a migliaia di giovani! VERGOGNA 
  • Pasquale Dicara a chi lo dici Gianni. a vogghia ca arrimininu a quagghiata...!!! 
  • Tiziana La Terra Con lo sblocco del Piano Giovani e della Garanzia Giovani si darebbe respiro non solo a migliaia di giovani ma anche a noi degli ex sportelli multifunzionali che siamo a casa dal 23 Aprile 
  • Rosanna Chiaramonte Concordo in pieno il tuo pensiero Gianni. 
  • Saverio la Grua Quel voltagabbana di Ruggirello e quel fanfarone di Crocetta: "buttanissima Sicilia" per dirla con Buttafuoco! 

 

 

 

27 Ottobre 2014

manifesto-5-novembre-2010.jpg

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Don Nicola Mammato, responsabile di forania diocesana, per indicazione episcopale parroco "supplente"di Minori, comunica, con il Comitato festeggiamenti, il programma in onore di santa Trofimena del 5 di novembre. Già domenica 26 un suono festoso di campane annunciava l'inizio della novena. L'espressione della venerata statua della Santa Patrona avverrà martedì 4 alle ore 18.oo; mercoledì giorno della festa, solenne pontificale presieduto da S.E. Mario Giordana, vescovo titolare di Minori, nunzio apostolico in Slovacchia.

minori-santa-trofimena-.jpgA seguire processione per le principali vie della cittadina, accompagnata dal concerto bandistico "Città di Minori", che animerà anche le serate di festa. Tutto nella più possibile, voluta e giustificata sobrietà, per rispetto, anche, del momento particolare che la Comunità minorese vive, per la scomparsa prematura del parroco don Pasquale Gentile. ...g.a.

 

28 Ottobre 2014

10469327_809260365783150_9019678248974639958_n.jpg

397292 104896189669319 1023336315 nDI MICHELE PAPPACODA Umberto Corvino residente a Monticelli Brusati e scomparso dall'11 agosto 2014. La sua scomparsa e stata denunciata alle autorità competenti. Chi lo dovesse avvistare o ritenesse di avere informazioni potenzialmente utili per rintracciarlo e pregato di scrivere al seguente indirizzo email segreteria@studiobecher191.it o di chiamare il numero tel 03046472.

 

29 Ottobre 2014

IL RITORNO DELLA COLLABORATRICE ANGELA CECERE SU QUESTO GIORNALINO!!!!!!!!!

http://www.leggo.it/MsgrNews/PANORAMA/20141029_c2_wendyales.jpg.pagespeed.ce.2IrfP0gj2G.jpg

 

angelaaaaaaaaaaaaaaaa.jpg  INSERITO DA ANGELA CECERE

 GIAVERA DEL MONTELLO - Il cuore che si ferma, improvvisamente, il coma e poi il risveglio e il lento ritorno auna vita normale. Questa la parabola umana di Wendy Mandziy, 23enne di Cornuda originaria della Moldavia, che il 7 luglio venne salvata con il massaggLa 23enne è rimasta per 72 ore in bilico tra la vita e la morte in Terapia intensiva all'ospedale di Montebelluna. Le sue condizioni erano disperate. «Dopo tre giorni ha riaperto gli occhi e si è messa a piangere» ricorda commosso Alessandro. Dopo una decina di giorni dal ricovero Wendy è potuta tornare lentamente a una vita normale. E dal 5 novembre tornerà al lavoro dove i colleghi la aspettano a braccia aperte.io cardiaco dal fidanzato, il 22enne assessore alla Cultura di Volpago Alessandro Mazzochel.

LEGGO.IT

30.10.2014.

 

http://www.leggo.it/MsgrNews/PANORAMA/20141030_sharon1.jpg.pagespeed.ce.PrKk_KXfkQ.jpg

angelaaaaaaaaaaaaaaaa INSERITO DA ANGELA CECERE

MILANO - Ore d'ansia per la sorte di Sharon Palmieri, la ragazzina di 14 anni scomparsa da Milano due giorni fa. La trasmissione 'Chi l'ha Visto?' ha riportato tutti i suoi ultimi spostamenti e diffuso la sua foto. L'adolescente era uscita di casa intorno alle 7 per recarsi a scuola, ma in classe non è mai entrata. A una cugina al telefono aveva detto di essere in compagnia del suo fidanzato, un giovane maggiorenne di Vimodrone di origine peruviana. Da quel momento si sono perse le tracce di Sharon. La madre della ragazzina ha chiesto di diramare un appello per ritrovarla e di avvisare le forze dell'ordine per eventuali avvistamenti o segnalazioni.

LEGGO.IT

 

31.10.2014.

inps

 

397292 104896189669319 1023336315 nESEGUITO DA MICHELE PAPPACODA La modifica all’indennità di disoccupazione effettuata dalla riforma Fornero stabilisce una tantum per i collaboratori a progetto. I beneficiari dell’indennità di disoccupazione sono i collaboratori coordinati e continuativi a progetto iscritti in via esclusiva alla Gestione separata presso l’Inps, mentre sono esclusi i soggetti titolari di redditi di lavoro autonomo, così come i lavoratori iscritti alla gestione separata a vario titolo, ma non inquadrabili nell’ambito di applicazione dei contratti di collaborazione a progetto.

Per accedere al sussidio il richiedente deve soddisfare i seguenti requisiti:

a) abbia operato in regime di monocommittenza;
b) abbia conseguito nell’anno precedente un reddito lordo complessivo non superiore al limite di 20.220 €;
c) possa vantare un contributo mensile alla gestione separata nell’anno di richiesta (anno cosiddetto “di riferimento“), quindi avere percepito un compenso pari ad almeno un dodicesimo del minimale Inps per gli artigiani e commercianti (nel 2014 tale importo è pari a 1.293 €);
d) abbia trascorso nell’anno precedente un periodo ininterrotto di almeno due mesi di disoccupazione. L’attestazione di tale requisito è possibile mediante autocertificazione, con la quale il richiedente dichiara di essere stato disoccupato ininterrottamente per almeno due mesi e di aver attestato tale condizione presso il Centro per l’impiego.
e) possa vantare l’accreditamento nell’anno precedente di almeno tre mensilità di contribuzione presso la gestione separata Inps.

Per fare domanda di sussidio bisogna compilare il modulo “CoCoPro 2014 Cod SR140” e caricarlo sul sito dell’Inps entro il 31 Dicembre, attraverso l’area servizi online del sito dell’Inps, accedendo muniti di PIN. In caso l’Inps ritenga la domanda valevole, liquiderà l’importo in un’unica soluzione per importi inferiori ai mille euro oppure, se superiori a tale cifra, in rate mensili pari o inferiori ai mille euro.

Il calcolo dell’importo dell’indennità è pari al 7% (5% a partire dal 2016) del minimale annuo di reddito, moltiplicato per il minor numero tra le mensilità accreditate l’anno precedente e quelle non coperte da contribuzione. Il reddito minimo annuo per l’anno 2014 è pari a 15.516,35 €.

 

musica

 

musica

 

 

musica

 

31° GIORNALINO ARTIGIANALE DEL SITO www.mikivettica.net DI MICHELE PAPPACODA

31° GIORNALINO ARTIGIANALE DEL

 SITO-BLOG WWW.MIKIVETTICA.NET DI MICHELE PAPPACODA

IL PRIMO DEL 2014

 SITO VETTICA  DI  AMALFI   ONLINE


  Foto di Vettica di Amalfi
 Foto di Vettica di Amalfi 

 

 

 Vettica di Amalfi

 Sito di Michele Pappacoda

Immag0139

images (13)

    Responsabile e Titolare del Sito

581435_345023432260645_374357776_n.jpg
DOTT. MICHELE PAPPACODA 

1375277 1385110908392402 1545291797 n
DOTT. KATIA ANDREOLETTI VICE TITOLARE RESPONSABILE

COLLABORATORI 

   
427051 2854280434980 147811775 n
BARBARA PAPPACODA Collaboratrice
    
522803 381543255200609 411380551 n (1)
   
EVA PAPPACODA Collaboratrice

R

 

 

 

 

 

 

1375277 1385110908392402 1545291797 nESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI Un bambino di 10 anni di Giovenzano, frazione di Vellezzo Bellini, è rimasto gravemente ferito al volto dall’esplosione di un petardo che, a quanto pare, ha raccolto per strada. E’ ora sottoposto a un esame diagnostico per verificare l’entità delle ferite. Dopo l’esplosione, avvertita poco prima delle 17 anche da alcuni vicini di casa in via Matteotti a Vellezzo, sono accorsi sul posto - chiamati dai genitori - un medico rianimatore e un equipaggio del 118. Il bambino è stato intubato e trasferito al San Matteo.

LA PROVINCIA PAVESE



 
Bimbi feriti durante discesa in slittinoESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI PISTOIA,  Due bambini di 5 e 3 anni, di Livorno, sono rimasti feriti oggi pomeriggio sulla pista Sprella in Val di Luce, all'Abetone. I due, mentre stavano scendendo con lo slittino, sono finiti sotto il nastro di risalita della pista principianti. Le condizioni del bimbo più grande sono apparse subito gravi ed è stato trasportato in elicottero all'ospedale Meyer di Firenze. Il fratellino, invece, è stato ricoverato all'ospedale di San Marcello Pistoiese per la sospetta frattura di una gamba.(ANSA) - 


 
Ottantenne aggredito, legato e rapinato1375277 1385110908392402 1545291797 n ESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI SASSARI,  Un pensionato di 82 anni, di Oschiri, è stato rapinato durante la notte da due malviventi travisati con passamontagna che si sono introdotti all'interno dell'abitazione di campagna dell'uomo. Dopo averlo aggredito e legato ad una sedia sono fuggiti con 500 euro ed un fucile da caccia regolarmente detenuto. Dopo alcune ore l'uomo è riuscito a liberarsi e ad avvisare alcuni parenti. Sul luogo sono giunti i carabinieri della Compagnia di Ozieri che hanno avviato le indagini.(ANSA) -


 
Giovane accoltella fratello al collo1375277 1385110908392402 1545291797 n ESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI OLBIA,  Il Capodanno ha rischiato di finire in tragedia a Olbia dove un giovane di 23 anni ha ferito al collo il fratello, di 35, con un coltello da cucina. Gli agenti del Commissariato di Polizia hanno arrestato l'aggressore per tentato omicidio. Alle 17 il 23enne, affetto da problemi psichiatrici, ha concluso una discussione col fratello colpendolo al collo. Alcuni parenti hanno accompagnato il ferito in ospedale, cercando contemporaneamente di calmare l'aggressore arrestato poi dai poliziotti.(ANSA) -


 
Incidenti stradali:muore donna, 7 feriti1375277 1385110908392402 1545291797 n ESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI BARLETTA,  Una donna di 70 anni di San Ferdinando di Puglia (Bat) è morta la notte scorsa in un incidente stradale verificatosi sulla statale che collega Canosa di Puglia a Barletta. La donna viaggiava a bordo di una Ford, insieme ad altre tre persone (un'altra donna e due uomini) che sono rimaste ferite. Altre quattro persone, tutti giovani, che viaggiavano a bordo di un'altra auto sono rimasti ferite. A provocare l'incidente potrebbe essere stato un tamponamento durante un tentativo di sorpasso.(ANSA) -


 
Capodanno:Bray serve pranzo a poveri1375277 1385110908392402 1545291797 nESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI LECCE,  Un Capodanno all'insegna della solidarietà per il ministro dei Beni Culturali, Massimo Bray, che si è recato nella sua città, Lecce, per servire il pranzo agli ospiti della 'Casa della Carità', la struttura di accoglienza della Caritas. Il ministro è arrivato nella struttura di accoglienza, ha indossato la maglietta da volontario, si è recato in cucina per aiutare a preparare il menù, quindi ha servito ai tavoli dov'erano seduti 55 ospiti di nazionalità diverse, sedendosi tra loro.(ANSA) - 


 
A Catanzaro il primo nato del 20141375277 1385110908392402 1545291797 n ESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI CATANZARO,  E' un bimbo catanzarese, Gabriel P., il primo nato del 2014 in Calabria. Il piccolo, che gode di ottima salute e pesa due chili e 980 grammi, è venuto alla luce esattamente un'ora dopo la mezzanotte nell'ospedale Pugliese Ciaccio, secondogenito di una coppia della città. A seguire altri due fiocchi azzurri: alle 1.19, all'Annunziata di Cosenza (due chili 640 grammi) e alle 6.53 ai Riuniti di Reggio (tre chili e 800 grammi). Tutti i nuovi nati e le loro mamme stanno bene.(ANSA) -
Soccorsi 233 migranti a sud di Lampedusa
1375277 1385110908392402 1545291797 n ESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI ROMA, 2 GEN - Una imbarcazione di una decina di metri con a bordo 233 migranti privi di salvagente, tra i quali anche sette donne, è stata localizzata dalle Unità della Marina Militare e dagli elicotteri del dispositivo Mare Nostrum a circa 80 miglia a sud di Lampedusa. Soccorsi e assistiti, gli occupanti del barcone saranno trasferiti a bordo della fregata Zeffiro e, su indicazione del Ministero degli Interni, trasferiti nel porto di Augusta (Siracusa), dove è previsto l'arrivo per la serata di oggi.(ANSA) -


 
Muore avvolto da fiamme in sedia rotelle1375277 1385110908392402 1545291797 n ESEGUITO DA KATIA ANDREOLETTI
ANTEPRIMA ESCLUSIVA www.mikivettica.net PADOVA,  Orribile fine di un uomo di 48 anni malato di distrofia muscolare, morto carbonizzato oggi nella sua casa a Granze (Padova) dopo essere stato avvolto dalle fiamme mentre era sulla sedia a rotelle. Si chiamava Fabrizio Garavello. Causa della disgrazia la brace della sigaretta che stava fumando, caduta sui suoi vestiti. Un episodio analogo è avvenuto a Roma, la notte di Capodanno:un disabile 65enne è morto soffocato nel suo appartamento per il fumo causato da un incendio per corto circuito.(ANSA) -

1375277 1385110908392402 1545291797 nA CURA DI KATIA ANDREOLETTI La Previsione per giovedì, 2 gennaio Il Meteo a Gerenzago e le temperature.

A Gerenzago oggi cieli molto nuvolosi o coperti con deboli nevicate al mattino, in trasformazione in pioggia al pomeriggio. asciutto in serata, sono previsti 13mm di pioggia. Durante la giornata di oggi la temperatura massima registrata sarà di 3°C, la minima di 2°C, lo zero termico si attesterà a 900 m. I venti saranno al mattino deboli e proverranno da Nordovest, al pomeriggio assenti o deboli e proverranno da direzione variabile. Allerte meteo previste: pioggia.

Notte

Cielo invisibile per nubi medio basse

2°C

6 km/h OSO 

8 km/h

-1°C 

0°C 

1550 m

ND

Assenti

8%

98%

1019.6 mb

-

-

Bassa

Sera

Molto nuvoloso o coperto

3°C

4 km/h ONO 

5 km/h

-2°C 

2°C 

800 m

700 m

Assenti

40%

97%

1017.8 mb

-

-

Bassa

Pomeriggio

Coperto con pioggia debole intermittente

2°C

4 km/h variabile 

5 km/h

-1°C 

1°C 

900 m

250 m

2-4mm 

Deboli

70%

98%

1017.3 mb

-

0.4 Assente

Bassa

Mattina

Coperto con pioggia a tratti mista a neve

2°C

6 km/h NO 

8 km/h

-1°C 

0°C 

550 m

150 m

5-10mm  

Moderate

80%

90%

1018.0 mb

-

0.4 Assente

Bassa

meteoreporter

Che tempo fa a Gerenzago?

segnala anche tu!

Passa a nodi

vento medio

raffica

Passa a °F

percepita

windchill

zero termico

quota neve

precipitazioni

quantità

intensità

probabilità

altri dati

umidità

pressione

ore di sole

intensità UV

concentrazioni

pollini

R

1375277 1385110908392402 1545291797 nA CURA DI KATIA ANDREOLETTI

GUARDA LE PREVISIONI VIDEO   

cartina cartina
cartina approfondimento
cartina approfondimento
   

APPROFONDIMENTO

Una perturbazione raggiunge le regioni settentrionali a partire dal Piemonte verso oriente. Pioggia in pianura e neve sui monti sopra i 7/800 metri, a 3/400 metri in Piemonte. Piogge raggiungono anche la Toscana e le coste del Lazio, più tardi anche le coste campane.  Va meglio altrove con nuvolosità sparsa.

NORD: cieli molto nuvolosi con piogge a partire dalla Liguria e Piemonte in estensione verso le regioni orientali dal pomeriggio. Nevicate sulle Alpi sopra i 7/800 metri, da 4/500 metri in Piemonte. Migliora dal tardo pomeriggio a partire dal Piemonte. Venti dai quadranti meridionali. Temperature minime in lieve aumento e massime in diminuzione con non più di 5/7 gradi.

CENTRO: cielo via via più nuvoloso a partire dalla Toscana con prime piogge sui settori settentrionali in estensione al resto della regione. Piovaschi sparsi raggiungono anche la Sardegna e le coste del Lazio. Pioviggine sparsa altrove. Venti meridionali e temperature minime in lieve aumento, massime fino a 13°.

SUD: prevalenza di cielo poco o parzialmente nuvoloso con aumento delle nubi a partire dalla Campania dove pioverà verso il tardo pomeriggio. Altrove sarà nuvoloso ma senza precipitazioni. Venti deboli meridionali. Temperature minime in leggero aumento, massime fino a 14/16 gradi. 

http://media.evangelizo.org/images/santibeati/B/San_Basilio_Magno_Vescovo_e_dottore_della_Chiesa/San_Basilio_Magno_R.jpg

1375277 1385110908392402 1545291797 n

www.mikivettica.net

www.mikivettica.net

www.mikivettica.net

GIORNALINO ARTIGIANALE DEL SITO-BLOG WWW.MIKIVETTICA.NET DI MICHELE PAPPACODA

   10/20/2013 15:54:20
30°GIORNALINO ARTIGIANALE DEL SITO-BLOG WWW.MIKIVETTICA.NET DI MICHELE PAPPACODA

30° GIORNALINO ARTIGIANALE DEL

 SITO-BLOG WWW.MIKIVETTICA.NET DI MICHELE PAPPACODA

 SITO VETTICA  DI  AMALFI   ONLINE


  Foto di Vettica di Amalfi
 Foto di Vettica di Amalfi 

 

 

 Vettica di Amalfi

 Sito di Michele Pappacoda

Immag0139

images (13)

    Responsabile e Titolare del Sito

581435_345023432260645_374357776_n.jpg
DOTT. MICHELE PAPPACODA 
553987 4875306964196 493515398 n
VICE RESPONSABILE CECERE ANGELA 

Collaboratori

427051 2854280434980 147811775 n
BARBARA PAPPACODA Collaboratrice
373783 2755145087874 644334598 n
MARGHERITA RASTIELLO Collaboratrice
1157730 200166246830691 716434147 n
KATIA ANDREOLETTI Collaboratrice
404621 109301509224366 1858437854 n
DANIELA RITA CAIRA Collaboratrice

522803 381543255200609 411380551 n (1)
EVA PAPPACODA Collaboratrice
406759 584141881612477 523799944 n (1)
YVONNE ADRIAENS Collaboratrice
903 464501636946579 1480330661 n (1)
KSENIA KULIKOVA Collaboratrice

1 OTTOBRE 2013

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA La Procura indaga sul decesso di un’anziana: l'autopsia 
è stata fissata in ritardo per le lungaggini della giustizia

I figli credono che i medici abbiano sbagliato la terapia

 

PADOVA - Attende da un anno e mezzo di essere sepolta. Ma le lungaggini della giustizia hanno fin qui impedito ai familiari di celebrare le sue esequie. Il decesso di Luigina Cocco, classe 1921, è al centro di un’inchiesta della Procura che ha iniziato a muovere i primi passi soltanto da una decina di giorni. 

L’anziana è morta in ospedale il 4 marzo 2012, al culmine di quaranta giorni di atroci sofferenze, tra ricoveri e dimissioni. I figli Giorgio e Sergio Ghiron si rivolgono all’avvocato Claudio Todesco. Viene depositato in Procura un esposto a tempo di record. L’anziana, alle prese con una grave insufficienza renale, non avrebbe ricevuto cure adeguate. Sarebbe stata sbagliata la terapia di idratazione. 

Con l’esposto i figli sperano di ottenere il rinvio dei funerali in maniera da poter eseguire l’autopsia. La denuncia viene però archiviata e subisce un iter burocratico incredibile. Finalmente l'inchiesta decolla il 19 settebre: finiscono sul registro degli indagati con l’accusa di concorso in omicidio colposo il primario di Nefrologia 2 Agostino Naso, i medici Lorenzo Previato Sabina Zambon e gli specializzandi Marco Arboit Francesco Simioni, tutti difesi dall’avvocato Lorenzo Locatelli, e il medico di base Alberto Varotto, assistito dal legale Matteo Conz.

DI LUCA INGEGNERI IL GAZZETTINO.IT

 

2 OTTOBRE 2013

Milano, un sottomarino sbuca tra le strade del centro (twitter)

 

1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE

MILANO - Una scena surreale a due passi dal Duomo di Milano quella a cui hanno assistito stamattina alle 8 gli attoniti passanti del centro: un sottomarino è sbucato fuori dall'asfalto di via Mercanti e ha travolto un'auto. Poi sono scesi i membri dell'equipaggio, visibilmente spaesati. Un incidente improbabile, a Milano poi. Eppure tutto è possibile quando ci mette lo zampino il viral marketing: tutta una messinscena per promuovere l'inaugurazione del nuovo store delle compagnie assicurative Genertel e Europ Assistance che "hanno ideato un evento ambient per far riflettere i passanti sull’importanza della protezione e della sicurezza contro gli imprevisti della vita di tutti i giorni", si legge nel comunicato che svela il mistero.

LEGGO.IT

3 OTTOBRE 2013

 

La chiesa dopo il crolloINSERITO DA MICHELE PAPPACODA VENEZIA - «Gli angeli custodi che abbiamo pregato stamattina ci hanno protetto». Sono queste le prime parole di Eleonora Vianello, dell'istituto "Carlo Steeb" degli Alberoni. La mente di tutti corre indietro a meno di tre ore prima. «Proprio stamattina (mercoledì) - racconta - alle 10.30 in questa chiesa abbiamo celebrato la messa. Un'occasione programmata da tempo, per onorare la festa dei nonni. In chiesa (e vi sono rimaste circa fino alle 11.30 ndr) c'erano una trentina di persone. Alcuni ospiti, io e le due animatrici e la messa è stata officiata da don Lucio. Naturalmente non si è verificatonulla che potesse far presagire un disastro simile. Se il crollo fosse avvenuto tre ore prima saremo morti tutti». Invece la messa è stata celebrata regolarmente. 

Poi alle 14.20 un boato. «Abbiamo sentito un botto fortissimo - prosegue la direttrice - il crollo del tetto ha sollevato una colonna di fumo e così si sono attivati tutti gli allarmi dell'antincendio. A quel punto abbiamo capito che si era verificato un crollo al tetto della chiesa e abbiamo attivato tutte le procedure del caso».

4 OTTOBRE 2013

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA LAMPEDUSA - Alba livida, alba appiccicaticcia. Alba di morte. Nell'incantevole scenario chiamato Isola dei Conigli, quasi una conca naturale, la voce del mare era coperta dalle urla. Richieste di aiuto, invocazioni di attenzione. Sta per alzarsi il sole, quando i sei amici a pesca sulla «Gamar», barca da diporto di una decina di metri, si accorgono che c'è gente in acqua. Marcello Nizza, un uomo sulla trentina, era tra i sei. Cova delusione, la tensione di 24 ore prima non si è ancora scaricata. Si contano i corpi: 111 recuperati, chissà quanti sono in fondo al mare.

 

5 OTTOBRE 2013

Claudio Baglioni (Lapresse)

 

1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE

ROMA - Alcuni ladri hanno effettuato un furto all'interno dell'abitazione romana del cantante Claudio Baglioni che si trova nel quartiere Nuovo Salario. Ad avvisare la polizia è stata una vicina che si è accorta, poco prima delle 8, che la porta di casa era aperta. Secondo i primi accertamenti sono stati rubati gioielli e altri oggetti preziosi, il cui valore è ancora da quantificare. I ladri sarebbero entrati forzando una porta-finestra di un balcone. Indagini sono in corso da parte degli agenti del commissariato Fidene-Serpentara e della polizia scientifica.

LEGGO.IT

 

06.10.2013.

Castiglion della Pescaia allagata

 

1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE

FIRENZE - Un vero e proprio fiume d'acqua si è riversato nella serata di sabato sulla Toscana, determinando disagi ovunque. Decine di famiglie sono state evacuate in Maremma. Sono ancora in corso le ricerche di padre e figlio trascinati via dalle acque di un torrente che stavano attraversando con la loro autovettura a Massa Marittima, nel Grossetano. La mamma anche lei nella vettura invece è riuscita a salvarsi. La famiglia sarebbe di nazionalità Svizzera e residente a Berna. Sul posto sono ancora impegnati i sommozzatori dei vigili del fuoco di Livorno e squadre di terra di Grosseto. GROSSETO, DUE DISPERSI. Due persone sono disperse nel Grossetano in seguito all'esondazione del torrente Fratello, vicino Massa Marittima, in località Cicalino a causa delle forti piogge che si sono abbattute sulla zona, causando allagamenti anche nella zona immediatamente a nord di Grosseto, oltre che in quelle di Gavorrano e Massa Marittima. Secondo quanto appreso si tratterebbe di padre e figlio di sei anni. Il padre avrebbe fatto in tempo a far scendere la moglie dalla vettura prima di essere travolto insieme al figlio dalle acque. Nelle ricerche dei due dispersi sono impegnati i vigili del fuoco di Grosseto ed i sommozzatori dei pompieri giunti da Livorno, oltre che squadre di Firenze e Pisa. LE ULTIME PAROLE DEL PADRE "Raggiungi l'agriturismo a piedi, che poi io arrivo con il bambino": sarebbero state queste le ultime parole che il turista svizzero, disperso insieme al figlio nel Grossetano, avrebbe detto alla moglie prima che l'auto fosse investita da una bomba d'acqua. A raccontarlo, secondo quanto si è appreso, è stata la stessa donna ai soccorritori che l'hanno accompagnata sotto choc all'ospedale di Massa Marittima. Stando al racconto della donna, la famiglia svizzera che era ospite in un agriturismo in località Cicalino nel comune di Massa Marittima, quando con l'auto, una Citroen grigia, è arrivata nei pressi del torrente Fratello, prima di un ponte che conduce al podere dove si trova l'agriturismo, ha visto che nella strada c'era già dell'acqua. A quel punto l'uomo ha fermato la vettura e ha detto alla moglie di scendere e proseguire a piedi, lui l'avrebbe raggiunta subito, portando con sè anche il bambino. Ma il turista svizzero non avrebbe fatto in tempo, forse proprio per pochi attimi, a lasciare la vettura prima di essere travolto, insieme al figlio, da un'ondata di piena del torrente, tutto sotto gli occhi della moglie appena scesa dall'auto. I vigili del fuoco che hanno lavorato tutta la notte e continuano a operare nella zona per recuperare i due dispersi, sperano ora di ritrovare i corpi in un'ansa del torrente dove si sono accumulati molti detriti. Sul posto ci sono anche unità cinofile di Grosseto, il gruppo Saf fluviale, i sommozzatori di Livorno e l'elicottero dei vigili del fuoco che sta perlustrando l'area dell'altro. PADRE E FIGLIO SVIZZERI Erano svizzeri, forse in vacanza nel grossetano, il padre e il figlio di sei anni che risultano tuttora dispersi dopo che la loro auto ieri sera è stata trascinata nel torrente Fratello, nel comune di Massa marittima. La madre, l'unica riuscita a salvarsi, è stata ricoverata in ospedale sotto choc. Sul posto i sommozzatori dei vigili del fuoco di Livorno e squadre di Grosseto che hanno lavorato tutta la notte. Ma, per il momento, è stata recuperata solo l'auto. VIDEO, NUBIFRAGIO A CASTIGLION DELLA PESCAIA. GROSSETO, 23 EVACUATI. Sono 23 le persone finora evacuate per precauzione dalle loro abitazioni dopo gli allagamenti provocati da un nubifragio che si e' abbattuto nel grossetano. Si tratta di abitanti a Braccagni, localita' a circa 8 chilometri a nord di Grosseto. Nella zona operano i vigili del fuoco con mezzi anfibi. I vigili del fuoco hanno tratto in salvo anche tre persone che abitavano in case roulotte nella zona di Follonica. Per gli allagamenti e' stata chiusa la strada che collega la localita' di Braccagni a quella di Sticciano. Si segnala una frana causata dalle abbondanti piogge a Cana, una frazione di Roccalbegna. Sono a rischio esondazione il torrente Sovata e il fiume Bruna. LUCCA, TROMBA D'ARIA. Una tromba d'aria ha provocato il crollo di una parete del sottotetto di una scuola nel comune di Montecarlo (Lucca). E' quanto emerso da un sopralluogo fatto in giornata dopo il maltempo che ha imperversato in Toscana dalla notte scorsa. Il sindaco Vittorio Fantozzi ha fatto un'ispezione accompagnato dai tecnici. Al termine il sindaco ha rassicurato i genitori: non ci sono danni strutturali e sono stati gia' avviati i necessari interventi di riparazione. Domani altro sopralluogo ma l'obiettivo e' garantire il regolare svolgimento delle lezioni alla ripresa di lunedi' 7 ottobre. La tromba d'aria, che ha provocato anche altri danni nella zona, ha letteralmente portato via parte del muro del sottotetto destro della scuola. Parte dei mattoni ha sfondato un lucernario ed e' caduta in un corridoio interno. Altro materiale invece e' caduto all'esterno dell'edificio. Il vento ha portato a decine di metri di distanza pesanti canalette della costruzione. L'accaduto e' stato scoperto questa mattina e gli alunni della scuola elementare, a scopo precauzionale, sono stati fatti tornare a casa.

 

07 OTTOBRE 2013

Erba del diavolo

 

 

 

 

 

 

 

227437 2003962587951 5671684 nINSERITO DA KATIA PERROTTA TREVISO - Ridotti in fin di vita dalla tisana allo stramonio, l’"erba del diavolo". È finito così, all’alba di domenica, il festino che si teneva in una villa di Pianzano di Godega Sant’Urbano, in provincia di Treviso, nel qualeAlex, Luca e Mattia, rispettivamente di 19, 20 e 23 anni, per poco non ci hanno rimesso la pelle. 
Erano in una decina in quella casa, ospiti di una ragazza loro amica. I genitori non c’erano e la serata si prestava per una festa. Ancora non è chiaro come quella roba se la fossero procurata. La Datura stramonium, è una pianta che cresce spontaneamente nei campi. La polizia non esclude che i ragazzi possano averla raccolta o averne acquistato i semi. 

Dopo aver bevuto l'infuso, è arrivato lo stato di alterazione, seguito dalle crisi compulsive indotte dall’allucinogeno. Per tre dei giovani partecipanti al party il decotto stava avendo conseguenze devastanti. Nel gruppo si è scatenato il panico. La padrona di casa si è attaccata al telefono e ha chiesto l’invio di un’ambulanza. Poco dopo arrivava la polizia.
Per tutta la giornata di ieri si è temuto per la sorte dei pazienti, trasportati negli ospedali di Conegliano e Treviso. Per uno di loro, in particolare, ricoverato in rianimazione al Ca’ Foncello di Treviso, la situazione appariva assai critica. Ma nel corso del pomeriggio si sono registrati miglioramenti e tuttisono stati dichiarati fuori pericolo.

 di Bruno De Donà IL GAZZETTINO.IT


08 OTTOBRE 2013

Macchinette videopoker

373783 2755145087874 644334598 nINSERITO DA MARGHERITA RASTELLO Giovanni Corsaro, 23 anni, ha sequestrato la sua compagna 39enne, trascinandola in un call center e offrendola ai clienti in cambio di denaro. Poi l'ha portata in un parchetto, iniziando a picchiarla. Ma è stato arrestato dai carabinieri.

Ha sequestrato la sua fidanzata, costringendola a seguirla in un internet point, dove ha cercato di venderla ai presenti. Il tutto per ottenere il denaro per soddisfare la sua malattia: il videopoker. L'ennesima storia di ordinaria violenza e miseria umana è andata in scena a Milano. Protagonista in negativo, Giovanni Corsaro, 23 anni, disoccupato e "maniaco" delle macchinette "mangia-soldi". Rimasto con le tasche vuote, si è recato a casa della sua compagna, una 39enne originaria dello Sri Lanka, pretendendo cento euro da cambiare in monetine per tentare la fortuna alle slot machine. Poi, di fronte al rifiuto della donna, l'ha trascinata in strada, in zona Bande Nere, obbligandola a entrare in un call center della zona e provando a offrirla ai clienti. Invano. A quel punto, deluso, l'ha portata in un giardinetto, dove ha iniziato a picchiarla selvaggiamente. Udendo le urla della malcapitata,però, alcuni passanti hanno allertato il 112. Sul posto si sono allora precipitati i carabinieri, che l'hanno pizzicato in flagrante, arrestandolo con l'accusa di maltrattamenti e lesioni. La donna è stata invece condotta all'ospedale San Carlo, dove i medici le hanno riscontrato ferite guaribili in 15 giorni.

 

FONTE L'UNIONE SARDA

 

09 OTTOBRE 2013

 



 
Papa:in piazza S.Pietro sotto la pioggiaINSERITO DA MICHELE PAPPACODA CITTA' DEL VATICANO, 9 OTT - Papa Francesco, prima dell'udienza generale, ha fatto il consueto giro tra i fedeli di Piazza San Pietro, a bordo della "campagnola" scoperta, rifiutando però di ripararsi dalla pioggia con l'ombrello. Il Pontefice aveva la veste molto bagnata al termine del lungo giro sotto la pioggia. Prima di iniziare l'udienza sul sagrato di San Pietro si è asciugato il volto con un panno portatogli dai collaboratori.
(ANSA) - 
10 OTTOBRE 2012

Studente muore a 16 anni durante lo stage: "Forzato a lavorare per 13 ore consecutive"INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SHANGHAI - Troppo lavoro. I parenti di uno studente morto alla fine di settembre nella provincia meridionale del Guangdong dopo essere stato forzato a lavorare per dodici ore consecutive in una fabbrica di prodotti elettronici, accusano la scuola di non volersi prendere le proprie responsabilità. 13 ORE DI LAVORO Secondo quanto riferisce il sito di radio Free Asia, Tan Jiehong, un ragazzo di 16 anni, studente di un college nella città di Foshan, è morto in circostanze misteriose lo scorso 27 settembre. Il giovane stava svolgendo uno stage presso una azienda della zona che produce apparecchi per aria condizionata. «Quel giorno - ha raccontato il padre del ragazzo - mio figlio non si sentiva bene ma non lo hanno lasciato andare a casa, forzandolo a continuare a lavorare per molte ore ancora. Ha lavorato ininterrottamente dalle 7 del mattino fino alle 20. In serata, rientrato nel dormitorio, è deceduto». La famiglia ha denunciato il fatto che né la scuola né l'azienda vuole assumersi alcuna responsabilità per l'accaduto. «Nessuno - ha proseguito il padre di Tan - ci dice esattamente come è morto e cosa è successo veramente». FORZATO Sembra che la scuola abbia forzato il ragazzo a fare quella esperienza lavorativa, poi dimostratasi più pesante del previsto, dietro minaccia di non poter altrimenti consegnare il diploma finale. Il preside della scuola ha finora rifiutato di commentare l'accaduto mentre un impiegato dell'istituto ha detto che la scuola non può ritenersi responsabile di quello che probabilmente è stato solo un incidente. La scuola ha fatto sapere che il lavoro per un periodo presso un'azienda fa parte del percorso formativo del periodo pre-diploma ed è normalmente previsto per tutti gli studenti. PROTESTA Intanto, sempre secondo quanto fatto sapere dalla scuola, la famiglia del ragazzo morto nei giorni scorsi si è riunita fuori i cancelli dell'istituto effettuando una protesta e chiedendo una somma di 1 milione di yuan (oltre 100.000 euro) a titolo di risarcimento danni. Il padre del ragazzo ha però negato di aver mai chiesto soldi alla scuola. «Non ho mai chiesto soldi a nessuno - ha detto - noi vogliamo solo che sia aperta un'indagine per accertare i fatti».

LEGGO.IT

 

11 OTTOBRE 2013

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA PADOVA - Omicidio di Yara Gambirasio, una pista porta a Padova. Sulla tragica fine della tredicenne di Brembate di Sopra (Bergamo), trovata morta in un campo di Chignolo d'Isola, tre anni fa, si fa il nome di un cinquantenne padovano, L. B.

È quanto si apprende dal settimanale "Giallo" che ha intervistato Simona, la mamma di Laura, una dodicenne molestata nel 2011 da un uomo che la ragazzina avrebbe conosciuto attraverso Internet. La madre avrebbe scoperto che quest’uomo, nato a Padova, attualmente si trova in carcere in Francia con l'accusa di pedofilia.

In chat. L'uomo chattava con Laura fingendosi suo coetaneo. E proprio come Yara sarebbe appassionato di ginnastica ritmica e atletica. L’anno scorso Lorenzo avrebbe clonato il profilo Facebook di Laura e, fingendo di essere la dodicenne, avrebbe parlato della vittima di Brembate con frasi e finti ricordi, riportati sul social network.

La lettera. Infine a completare il collegamento ci sarebbe una lettera. L’uomo avrebbe scritto un messaggio inquietante che riporta parole che potrebbero essere messe in relazione con la tragica fine di Yara.

Adottato. Dall'esame del Dna risulta che l'assassino di Yara sia figlio illegittimo di una persona deceduta nel 1999: un uomo sulla cinquantina poi adottato. Così come adottato sarebbe lo stesso Lorenzo, il quale avrebbe rivelato di essere stato abbandonato in un orfanotrofio.

 

IL MATTINO.IT

 

12 OTTOBRE 2013

404621 109301509224366 1858437854 nINSERITO DA DANIELA RITA CAIRA «Penso proprio di no». Così il ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri intervistata da Giovanni Minoli a Mix24, su Radio24, rispondendo alla domanda se una sua eventuale proposta di amnistia e indulto riguarderà anche Silvio Berlusconi.

Non è la prima volta che il ministro Cancellieri respinge l'ipotesi che l'ex premier leader del Pdl possa beneficiare di un eventuale indulto o amnistia. 
«E' una falsa idea», aveva detto in occasione dello scontro tra il M5s e il Colle dopo l'apertura di Napolitano alle misure straordinarie per risolvere l'emergenza carceri.

Amnistia e indulto, termine di quattro anni.«Risolveremo i problemi delle carceri rispettando i termini», ha spiegato il ministro in merito alla scadenza del maggio 2014 imposta dalla Corte di Strasburgo sull'emergenza del sovraffollamento carcerario. «Ho idee chiare» sulla legge da proporre su amnistia e indulto, sottolineando che un obiettivo potrebbe essere quello che tocchi 20 mila detenuti, come avvenuto in casi precedenti. Il termine dei «quattro anni potrebbe essere una traccia», ha aggiunto.

«Giustizia spettacolo? E' un problema». «La giustizia spettacolo è un problema: in questi anni ci sono stati eccessi, momenti pesanti, ma non dimentichiamo quello che ha funzionato», ha detto infine Cancellieri. «Tortora è il caso che ha fatto più male, il primo e il più doloroso. Poi ce ne sono stati altri, ma non facciamo nomi», ha aggiunto.

No della Lega. «La soluzione del problema carcerario non è né l'amnistia né l'indulto, ma una politica di costruzione di nuovi carceri magari con livelli differenti di sicurezza. È vero che dovevano essere realizzate, ma il programma non è partito, con l'arrivo del Governo Monti ci si era fermati», dice il presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota, a La Telefonata su Canale 5. «Comunque la Lega è contraria a questa proposta di amnistia e se questo provvedimento arriverà in aula faremo battaglia».


Intanto a poco più di 48 ore dal messaggio di Napolitano alle Camere sull'emergenza carceri si scatena in Parlamento la corsa a concretizzare al più presto l'appello del Capo dello Stato. Tecnicalità a parte, infuria la polemica. E si alza il livello dello scontro all'interno della maggioranza con il Pd che si mostra cauto all'idea di un provvedimento di clemenza non accompagnato da riforme più sostanziali contro il sovraffollamento carcerario. Entra in campo anche il governo dopo un lungo incontro tra Giorgio Napolitano ed Enrico Letta.

Per ora, i ddl su amnistia e indulto che fanno più discutere sono quello di Gal, messo a punto dal Lucio Barani che non solo parla di amnistia per reati con pene fino a 6 anni applicabile anche ai recidivi, ma di un indulto a 5 anni, alzato a 8 per condannati per reati «relativi ad associazioni o organizzazioni criminali, terroristiche o eversive che decidano di collaborare con la giustizia».

E quello di Luigi Manconi (Pd). «Si tratta di una colossale sciocchezza. La mia proposta di amnistia riguarda i reati la cui pena massima è di quattro anni, Berlusconi è stato condannato per un reato la cui pena massima è di sei anni, dunque non vi rientrerebbe. Non solo, i tre anni previsti dal disegno di legge non sarebbero applicabili a Berlusconi in quanto non può godere dell'indulto chi ha già beneficiato, come il Cavaliere, dell'indulto del 2006». Lo dichiara il senatore del Pd in merito alle accuse e alle critiche rivolte alla sua proposta in un'intervista al sito senatoripd.it.

Cauto il Pd: «Amnistia e indulto - spiega il responsabile Giustizia Danilo Leva - sono da considerare solo come approdo di una riforma del sistema delle pene». Il vero problema sarebbe riformare leggi «riempi-carceri» come l'ex Cirielli, la Fini-Giovanardi e la Bossi-Fini.

«Condivido la prudenza del Pd», commenta Matteo Renzi, «perché non credo si debba partire da amnistia e indulto» che hanno «senso, eventualmente, alla fine di un percorso di riforma». No a «bomba libera tutti». Napolitano, comunque, «ha fatto un messaggio di grande valore gli attacchi sguaiati nei suoi confronti sono inaccettabili».

IL MATTINO.IT

 

13 OTTOBRE 2013 

Mamma senza i soldi per vivere: "qualcuno prenda mio figlio in affidamento"

 

1234023 166204090240534 895813830 nINSERITO DA ANGELA CECERE

TREVISO - «Sono costretta a dare in affido mio figlio, non posso permettermi di mandarlo a scuola. Non ho i soldi per farlo e nessuno mi aiuta. Ora che hanno arrestato il più grande la situazione familiare è precipitata». La disperata richiesta d'aiuto arriva da una mamma trevigiana straziata dal dolore. Suo figlio, poco più che ventenne, è stato arrestato giovedì scorso dai poliziotti della squadra Mobile nell'ambito di un'indagine sullo spaccio tra giovani e giovanissimi. «Ho chiesto di avviare le pratiche d'affido per permettere al più piccolo un futuro migliore». È una mamma che ha scelto di raccontare la sua storia che passa attraverso una separazione e un lavoro che non c'è. Una storia di fatica con un figlio arrestato per spaccio e uno, di soli 9 anni, che non riesce a mandare a scuola. «Il maggiorenne è stato sorpreso con la marijuana e sono venuti a prenderlo». Un arresto che ha sgretolato ogni speranza della donna. Un imprenditore locale le aveva promesso un lavoro che avrebbe cominciato nelle prossime settimane: «Era l'occasione giusta per ripartire e permettere a tutti di rialzare la testa». Il secondogenito è affetto da una lieve disabilità, necessita di assistenza e cure dedicate e questo complica le cose nella famiglia che è costretta a chiedere aiuto per arrivare a fine mese. «Spero che con questo appello qualcuno mi sappia dare un consiglio o un aiuto - implora la madre - per me è una sofferenza rimanere a casa con il piccolo e vivere alla giornata senza neppure i soldi per fare la spesa». La famigliola che vive in un modesto appartamento nella prima periferia della città continua a ricevere telefonate per le bollette non pagate dell'energia elettrica, del gas e del telefono. «Purtroppo non ho i soldi per pagarle né, a questo punto, per vivere». La donna, poco più che quarantenne, come soluzione estrema è arrivata ad ipotizzare l'affido temporaneo per suo figlio di nove anni: «È l'unica soluzione che ho. Se qualcuno mi aiutasse potrei emigrare per un periodo mentre qualcuno si prende cura di lui. Solo così potrà avere un futuro». Parole rotte dal dolore e dal pianto di una mamma disperata.di Andrea Zambenedetti

LEGGO.IT

 

14.10.2013.

I ministri Cancellieri e Quagliariello in Aula

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA "Nessuno può ritenere che una legge possa non essere applicata soltanto ad un cittadino. Rimango convinto che una legge debba essere applicata a tutti i cittadini. Devo dire che la sera il ministro Cancellieri mi ha telefonato per ringraziarmi e dirmi che avevo ben interpretato e il giorno dopo ha dichiarato non si può fare una legge né a favore di qualcuno né contro qualcuno, una legge deve avere un contenuto generale". Lo afferma a Mix24 di Giovanni Minoli su Radio 24, Gaetano Quagliariello, ministro per le Riforme Costituzionali. Ma "Napolitano ha detto che amnistia e indulto è una parte della più generale riforma della giustizia che va subito messo all'ordine del giorno del governo - continua Quagliariello - e stiamo lavorando per arrivare ad conferenza congiunta in cui riforma dello stato e riforma della giustizia sono due aspetti della stessa medaglia. Su riforma stato e giustizia. Riforma entro maggio, questo sono i tempi europei".

"Se le forze politiche e il Parlamento decidono un provvedimento di amnistia, come richiesto dall'Europa, è evidente che esso deve valere per tutti. Non è pensabile infatti che valga per tutti tranne che per uno perché la legge è uguale per tutti", così il ministro è tornato sul tema dell'amnistia, a margine di un convegno sulla riforma dell'ordinamento locale.

Cancellieri, amnistia-indulto non riguarderanno Berlusconi - "Penso proprio di no". Così il ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri intervistata da Giovanni Minoli a Mix24, su Radio24, rispondendo alla domanda se una sua eventuale proposta di amnistia e indulto riguarderà anche Silvio Berlusconi. Il ministro ha anche assicurato di non aver avuto "nessuna pressione dal Quirinale".

 Non si placano le polemiche sulle parole di Matteo Renzi che si è schierato contro l'ipotesi di rispondere al sovraffollamento carcerario con provvedimenti di clemenza, come l'amnistia e l'indulto. Dopo la presa di posizione di Enrico Letta, che ieri ha difeso il capo dello Stato, stavolta sono i ministri a criticare le affermazioni del sindaco di Firenze. E senza troppi complimenti. Altrettanto secca la replica di Renzi, che pur precisando di non voler attaccare il capo dello Stato, rivendica il diritto di essere in disaccordo con il Quirinale.

Il primo a dar fuoco alle polveri è Flavio Zanonato: Renzi, "ragiona in termini puramente propagandistici stile Grillo", attacca il ministro per lo Sviluppo, che accusa il sindaco di guardare solo al "consenso" senza entrare minimamente nel "merito" della questione. Anche il pidiellino Maurizio Lupi non va per il sottile: ''Cerca consensi a destra come a sinistra", anziché "dimostrare che sta facendo politica", il che richiederebbe senso di "responsabilità''. Bonino: 'E' il nuovo? Ridatemi il vecchio'. Lui rilancia in tv: 'Legittimo l'intervento del Colle, ma io dico la mia: legalità è di sinistra, non sia solo contro Berlusconi'.

Se Matteo Renzi "è il nuovo che avanza, fatemi il favore di ridarmi l'antico". Lo ha detto il ministro Emma Bonino al Comitato nazionale dei Radicali italiani sulle dichiarazioni di Renzi sull'amnistia. "Legga bene il messaggio di Napolitano, prima di rottamarlo", ha aggiunto.

''Non ho parlato contro Napolitano che legittimamente ha fatto un messaggio con sue riflessioni - spiega Renzi - mentre le forze politiche devono dire come la pensano. E io ho detto che non mi sembrava serio un nuovo indulto-amnistia dopo 7 anni dall'ultimo. Non serio, non educativo e non responsabile. Il Capo dello Stato - ha proseguito - e' stato ineccepibile sia con il governo Monti che con la nascita del governo Letta, non c'e' stato nessun eccesso di intervento.Ma bisogna anche avere il coraggio di dire che su alcune cose si puo' essere in disaccordo''. Il presidente della Repubblica non e' mai uscito dai suoi poteri, neanche con l'ultimo messaggio alla Camere, anzi ha dimostrato una capacita' di servizio unica. Poi, non si puo' dire 'l'ha detto il Capo dello Stato quindi si fa cosi' punto e basta'. I partiti se non discutono su questi temi, come quello dell'amnistia, cosa ci stanno a fare?'', ha tra l'altro detto Renzi.

Zanonato: 'Renzi ragiona in termini propagandistici' - Sul tema dell'amnistia e dell' indulto Matteo Renzi, secondo il ministro per lo Sviluppo, Flavio Zanonato, "ragiona in termini puramente propagandistici stile Grillo: 'mi conviene dire di più una cosa o l'altra sotto il profilo del consenso che poi alla fine ottengo?'. Non entra nel merito della questione". Per Zanonato, parlando a margine de La Repubblica delle Idee a Mestre, il merito della questione "è che le carceri, così come sono, oltre a produrre effetti drammatici sulla popolazione carceraria che è costretta vivere in una situazione assolutamente inaccettabile, produce l'effetto terribile che rimette alla fine del ciclo della pena in circolo persone che non possono avere altre alternative che continuare a delinquere, quindi con una recidiva altissima". "Vogliamo affrontare il problemi in modo propagandistico o vogliamo prendere in mano con serietà come ha fatto il presidente della Repubblica?. Non ho dubbi su questo: l'atteggiamento propagandistico di chi non vuole l'indulto perchè pensa che così prende qualche consenso in più non mi convince se è un interesse generale che va difeso".

Lupi: 'Renzi cerca consensi,Pd non pensi a Berlusconi' -Sull'amnistia ''Renzi cerca consensi a destra come a sinistra, piu' che dimostrare che sta facendo politica che richiede responsabilità''. Cosi' il ministro dei Trasporti, Maurizio Lupi risponde durante ''L'Intervista'' di Maria Latella su SkyTg24 ad una domanda su quanto affermato ieri dal sindaco di Firenze. ''L'amnistia e l'indulto - ha proseguito Lupi - sono stati richiesti e provocati da intervento fortemente elevato dal Presidente della Repubblica, che ha posto il tema del dramma. Ha posto il tema del dramma della carceri. Per una volta il Pd e il futuro segretario del Pd la smettiamo di pensare se le cose possono essere fatte o non fatte pensando a Berlusconi, all'unico nemico che ha tenuto unito l'opposizione''.

"Il Capo dello stato ha ragione - scrive sul suo sito Gianni Cuperlo - l'amnistia è un tema che riguarda la dignità di migliaia di detenuti nelle nostre carceri. Dobbiamo garantire i loro diritti - aggiunge Cuperlo - e al contempo garantire la sicurezza dei cittadini italiani, perché le carceri così come sono organizzate oggi non sono un luogo di riabilitazione ma una scuola di criminalità. Si studino le misure alternative alla detenzione per risolvere un problema oggettivo e drammatico, come da tempo ci ricorda anche l"Europa. La politica e la sinistra - conclude Cuperlo - si devono assumere le proprie responsabilità senza affidarsi ai sondaggi di opinione".

ANSA 

15 OTTOBRE 2013

ANTEPRIMA www.mikivettica.net Puglia : temporale violento colpisce nel pomeriggio una piccola area del barese, risultando molto localizzato a violentissimo. Ecco le foto.

Puglia/ Una rapida perturbazione sta interessando la nostra Penisola in queste ore, a causa del marginale interessamento di una goccia fresca artica diretta verso i Balcani (la stessa che nei giorni scorsi ha causato forte maltempo su tutta Italia). I primi contrasti si sono fatti sentire non solo sul Centro-Nord, a anche sulla Puglia a livello estremamente locale.
Durante le ore pomeridiane ha avuto modo di formarsi un unico temporale nel territorio pugliese, il quale ha interessato esclusivamente i comuni del sud-est barese, precisamente le zone fraConversano, Castellana Grotte, Putignano, Polignano a Mare e Monopoli. Il temporale è risultato estremamente localizzato e violento, tanto da provocare una fortissima grandinata con chicchi di ghiaccio a tratti grandi come uova. Paura fra gli abitanti, i quali segnalano danni alla vegetazione e anche alle automobili.

Grandine di grosse dimensioni fra Castellana Grotte e Polignano, foto di Mario Daniele Di Grassi

Grandine di grosse dimensioni fra Castellana Grotte e Polignano, foto di Daniele Di Grassi

Puglia : violenta grandinata si abbatte nel sud-est barese

 



27°GIORNALINO ARTIGIANALE DEL SITO-BLOG WWW.MIKIVETTICA.NET DI MICHELE PAPPACODA

27°GIORNALINO ARTIGIANALE DEL SITO-BLOG WWW.MIKIVETTICA.NET DI MICHELE PAPPACODA

 SITO VETTICA  DI  AMALFI   ONLINE


  Foto di Vettica di Amalfi
 Foto di Vettica di Amalfi 

 

 

 Vettica di Amalfi

 Sito di Michele Pappacoda

Immag0139

images (13)

    Responsabile e Titolare del Sito

581435_345023432260645_374357776_n.jpg
MICHELE PAPPACODA
Collaboratori
553987 4875306964196 493515398 n
CECERE ANGELA Vice responsabile
Collaboratrice
431868_4638154988107_1754703600_n-copia-1.jpg
ANNA DI DOMENICO Collaboratrice
482365_10200253982745102_301017419_n.jpg
ANNASTELLA BERTE Collaboratrice
227437 2003962587951 5671684 n
KATIA PERROTTA Collaboratrice

427051 2854280434980 147811775 n
BARBARA PAPPACODA Collaboratrice
404621 109301509224366 1858437854 n
DANIELA RITA CAIRA Collaboratrice

522803 381543255200609 411380551 n (1)
EVA PAPPACODA Collaboratrice
406759 584141881612477 523799944 n (1)
YVONNE ADRIAENS Collaboratrice
903 464501636946579 1480330661 n (1)
KSENIA KULIKOVA Collaboratrice
563369_10200285981585904_2137448250_n.jpg
MARIA NUNZIA PANICO BORRELLI
Collaboratrice Sez.Poesie
208094 125693037505915 1547046 n
MICHELA MARTINI Collaboratrice

R

16.07.2013

 

285093 472495296106984 1773129040 nINSERITO DA NICOLETTA LOMBARDO Maria La Camera (Titti per gli amici), di 27 anni, di Positano che lavorava a bordo della Msc Preziosa, è stata trovata morta ieri sera nella sua cabina. Sono stati i suoi colleghi a fare la scoperta, andando a bussare alla porta perchè la giovane tardava a prendere servizio per il suo turno di lavoro. La nave è attraccata regolarmente alle 11,30 questa mattina al porto di Napoli, una tappa della crociera del Mediterraneo che tocca Marsiglia, Barcellona e Tunisi. La morte della ragazza è avvenuta quando la nave si trovava nei pressi di Genova, durante la crociera. Da un primo esame medico a bordo si sarebbe trattato di aneurisma. Il cadavere di Titti sarà sottoposto ad autopsia nella giornata di oggi, presso il Policlinico di Napoli. IL MATTINO.IT

 

17.07.2013

Ravenna, romeno stupra 3 donne in 2 anni: sempre scarcerato
285093 472495296106984 1773129040 nINSERITO DA NICOLETTA LOMBARDO Ravenna - In meno di due anni è già stato arrestato tre volte per violenza sessuale, l'ultima oggi. Dopo aver stuprato due donne, e, in entrambi i casi, essere stato arrestato e successivamente rilasciato, un romeno di 42 anni, sabato notte, ha adescato una donna di 38 anni, sua connazionale, offrendosi di darle un passaggio in bici. Ma una volta arrivato in una zona alle porte di Ravenna, l'ha fatta scendere e l'ha violentata senza pietà. 
Dopo la denuncia della vittima, la polizia lo ha fermato e arrestato, per la terza volta in meno di due anni.

http://bologna.ogginotizie.it/260535-ravenna-romeno-stupra-3-donne-in-2-anni-sempre-scarcerato/#.UeT-0tItyk8

 

18.07.2013

 

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

ROMA - Dopo un inizio d'estate incerto torna l'afa con 'Caronte'. 'Azzurro', il mega-anticiclone, invece, aveva portato la più bella estate in tutta Europa, e i 'flash storm' (temporali veloci e improvvisi). Ora l'estate entra nel vivo con il volto e il caldo di un anticiclone africano che ha radici subsahariane. «Caronte, il traghettatore per eccellenza, si piazzerà sulla penisola a partire dall'ultima settimana di luglio, accompagnandoci così fino a ferragosto», spiega all'Adnkronos Antonio Sanò, direttore dei www.ilMeteo.it. «I 35° saranno la norma - aggiunge il meteorologo- anzi in alcune città come Bologna, Firenze e Roma le temperature supereranno i 36°, con afa e umidità che ci faranno compagnia anche di notte. La colonnina di mercurio salirà ben oltre in Sicilia, Puglia e Calabria, dove nei primi giorni di agosto si toccheranno i 40°». AL NORD SI RESPIRA «Potranno respirare solo alcune regioni del Nord - sottolineano ancora gli esperti di ilMeteo.it - in particolare area alpina e Piemonte. Ma nei pomeriggi e in serata potranno formarsi 'crazy storm', ovvero violenti temporali di calore associati a grandine». Sulle isole «tempo ottimo per tutta l'estate». Con una differenza: «molto mite sulle coste della Sardegna mentre in Sicilia, in particolare Agrigento e Siracusa, si tornerà sulla barca di 'Caronte' con temperature alte. «Dopo ferragosto -conclude Sanò- l'abbraccio dell'anticiclone africano ci lascerà, per consegnarci a unperiodo di tregua prima dell'estate settembrina».

LEGGO.IT

19.07.2013.   

 

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

MATERA - Vito Tortorelli è nonno di Daniele, bimbo di 6 anni affetto dal morbo di Niemann-Pick. Da tempo ha iniziato una campagna su Facebook seguendo diversi casi simili a quello del nipote. Adesso lancia una petizione online diretta al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, con l'obiettivo di consentire a loro di potersi curare con cellule staminali. La petizione è intitolata «Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: dare ai bambini malati rari le staminali della Stamina per sopravvivere». "RISPETTO PER LA VITA" Lo scorso 4 luglio il giudice del lavoro di Matera ha disposto con una ordinanza che gli Ospedali civili di Brescia riprendessero con urgenza il trattamento con le staminali. «Sostenere questa petizione - ha scritto Tortorelli nella motivazione all'iniziativa - vuol dire avere rispetto della vita degli altri soprattutto dei bambini affetti da malattie rare, indifesi dalle istituzioni irresponsabili come sta accadendo». UNA PRIMA VITTORIA NEL 2012 Già nel 2012 Vito Tortorelli aveva ottenuto una prima vittoria ribaltando una sentenza che gli imponeva di interrompere le cure con le cellule Staminali GLI ALTRI CASI Tante le battaglie alle quali il nonno di Daniele ha prestato attenzione, sfruttando sempre il canale di Facebook. Ad esempio c'è la storia di Giovanni Procentese, 9 anni di Salerno e anche lui affetto dal morbo di Niemann-Pick. Poi c'è la storia di Michela, 18 anni vittima di un parto difficile che non le permette di essere autosufficiente. E0 costretta a vivere in camper con la mamma Luigina Soldà per restare costantemente in contatto con l'ambiente marino, fondamentale per evitare un utleriore peggioramente della sua grave malattia. Cercano un appartamento vicino la spiaggia ma ancora nessuno è andato in loro soccorso. Di seguito invece un video di un intervento di Tortorelli al convegno "Vite Sospese" dello scorso anno, dove affronta il tema della cura con cellule staminali.

LEGGO.IT

20.07.2013.

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

ROMA - Massimo Di Cataldo è salito ieri sera sul palco del premio Lunezia a Marina di Carrara con le lacrime agli occhi. Nessuno, apparentemente, tra il folto pubblico sapeva della brutta vicenda di cui da poche ore, era protagonista. Le accuse rivolte via facebook, con foto, di averla picchiata. Gli spettatori lo ha applaudito e lui per riconoscenza ha cantato altre due canzoni. Poi, assediato dai fan, ha firmato una valanga di autografi, prima di concedersi una pausa in un ristorante a due passi dal porto di Marina di Carrara. Intorno a mezzanotte si è seduto ad un tavolo, in veranda, accanto al suo manager Martino De Rubeis. Ha ordinato un piatto di verdure e una bottiglia d'acqua. "SCONVOLGENTE, TUTTO FALSO" Per quasi un'ora è stato al telefono, in disparte, coi propri familiari: «Tranquilizza mamma e papà, loro soffriranno più di me, questa è una storia assurda, non ha nulla di vero»: ha ripetuto al telefono. Prima di lasciare il ristorante, alle due di notte, ha ripetuto: «Non riesco a capire, sono scosso, lei è la donna che amo, è la madre di mia figlia, è la persona a cui voglio bene. È una cosa - ha aggiunto il cantante - che mi ferisce profondamente. Non capisco, forse lei avrà delle aspirazioni di vita, artistiche e penso che mi voglia far del male. Perchè? Non lo so, forse perchè ho reagito bene alla nostra separazione, io sto cercando di rimettermi a lavorare, di puntare su me stesso, dopo averle dato tanto; questa sera sono qua per questo, per lavorare, mi sto impegnando nella mia professione, lei mi ha fatto questa azione che non riesco a definire, non ho ancora parlato con lei». Quando apprende che la polizia sta effettuando verifiche sull'attendibilità di alcune foto che l'ex compagna Anna Laura Millacci ha postato sul proprio profilo Facebook tra cui alcune che ritraggono un feto morto in un lavabo ha un sussulto: «No, no, no, non è possibile, non è possibile, è sconvolgente». VERRANNO SENTITI Potrebbero essere interrogati dalla polizia nelle prossime ore Massimo Di Cataldo e la sua ex compagna Anna Laura Millacci, la quale ieri ha pubblicato delle foto sul suo profilo Facebook col volto sanguinante sostenendo di essere stata picchiata dal cantante e per questo di avere abortito. A quanto si è appreso, la donna avrebbe contattato i suoi legali. Sul caso indaga la squadra mobile di Roma, che sta accertando la veridicità delle accuse della Millacci e l'autenticità delle foto sul social network. Tra gli scatti anche quello che ritrae un grumo di sangue in un lavabo e che secondo l'accusa della donna sarebbe il feto abortito a causa delle botte ricevute dal compagno. LA DENUNCIA Sono foto choc quelle che posta su Facebook la ex fidanzata di Massimo Di Cataldo, Anna Laura Millacci.La didascalia che le accompagna dice: «Queste foto che ho postato sono di venti giorni fa. Ho pensato a lungo se farlo o meno. Ma credo nella dignità e nel rispetto delle donne. Ci sono donne che ogni giorno subiscono violenze e continuano a perdonare. Io il signor di Cataldo, faccia d'angelo e aspetto da bravo ragazzo l'ho perdonato tante volte. Anche quando ero incinta mi ha picchiata e rosalia é un miracolo sia nata. Questa volta le botte me le ha date al punto da farmi abortire il figlio che portavo in grembo. Io non ho un carattere facile e le liti possono accadere. Ma mai nessun uomo potrà mai più farmi questo a me e alla vita. E spero che questo outing e sputtanamento punblico sia utile a tutte quelle donne che subiscono uomini che sembrano angeli e poi ci riducono così . Continuando la loro vita sorridenti e divertiti ..come se nulla fosse accaduto. Di Cataldo se proprio devi continuare a fare musica..,se hai un po' di dignità non nominare mai più le donne. Perché le hai sempre e solo menate. Proteggiamo i nostri figli dalla violenza e non facciamoci ingannare dalle canzoni romantiche. È questo lo sa bene pure la tua ex moglie Jorgelina». La donna denuncia anche la perdita di un bambino e invita le donne a ribellarsi a queste violenze domenstiche sottolinenado l'importanza, in tal senso, del social network. LE PAROLE AL SUO UOMO Anna Laura in un post sul suo profilo si rivolge anche allo stesso Massimo: «Caro Massimo Di Cataldo non avrei mai voluto arrivare a dire pubblicamente che uomo sei, e a pubblicare queste foto così terribili. Tu che ci tieni così tanto alla tua faccina angelica.. alla tua carriera ormai fatiscente al punto che hai scelto di convivere con due personalità diverse ed opposte peggio di dottor jekil e mr. Hide Sai...dopo 13 anni di un grande amore ma anche grandi sofferenze ho pensato di farti un regalo. L'ultimo degli infiniti che ti ho fatto in questi anni. Il più prezioso: forse ora prenderai coscienza ...visto che sembri sempre inconsapevole delle tue azioni come farebbe un bimbo di 3 anni. Forse stavolta ti sto aiutando davvero. Ti regalo la possibilità di fare un Upgrade. Quello di diventare finalmente un Uomo. E non lo faccio per rabbia ma per la nostra piccola Rosalù che ha bisogno di un padre e non di un fratellino piccolo e violento. Buona vita Massimino e buon premio Lunezia. Premieranno il tuo grande onore nei confronti di noi donne tutte». LA POLIZIA INDAGA La polizia ha attivato verifiche su alcune foto che ritraggono un feto morto, postate sul profilo Facebook della compagna di un noto cantante romano. «Queste foto che ho postato - si legge su un post pubblicato dalla donna sul social network - sono di venti giorni fa. Ho pensato a lungo se farlo o meno. Ma credo nella dignità e nel rispetto delle donne». «Anche quando ero incinta lui mi ha picchiata - si legge ancora - Questa volta le botte me le ha date al punto da farmi abortire il figlio che portavo in grembo. Io non ho un carattere facile e le liti possono accadere. Ma mai nessun uomo potrà mai più farmi questo a me e alla vita. E spero che questo outing sia utile a tutte quelle donne che subiscono uomini che sembrano angeli e poi ci riducono così». Infine la donna fa riferimento alla ex-moglie del cantante, che - sempre secondo quanto avrebbe scritto - avrebbe anche lei subito violenze«. La donna ha anche pubblicato delle foto di quello che sembra un feto morto in un lavabo, nel sangue, e il suo volto che appare tumefatto.

LEGGO.IT

21.07.2013.  

 

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

KIEV - Il suo stupro ha provocato una rivolta popolare, perchè gli artefici della violenza sono stati proprio coloro che dovrebbero evitarla, due poliziotti. Irina Krashkova è una mamma single di 29 anni che ha deciso di raccontare l'orrore vissuto dall'ospedale dove si trova ricoverata. La donna era uscita la sera e stava tornando a casa dopo una serata in discoteca quando due poliziotti si sono avvicinati, l'hanno costretta a salire in macchina, portata in un bosco, picchiata fino a fratturarle la scatola cranica e infine l'hanno violentata ripetutamente alternandosi. La donna ha detto di essere stata strangolata, picchiata e insultata dai poliziotti. Il popolo è insorto a tali testimonianze a cui si aggiungono gli scatti della donna visibilmente sotto choc e tumefatta al volto e in testa. Probabilmente, sono in molti a pensare, che se non si fosse accesa la rivolta popolare il poliziotto sarebbe rimasto impunito. Ad oggi non ha ancora subito condanne ufficiali o provvedimenti e quello della corruzione e dell'illegalità della polizia russa rimane una piaga del paese, denunciano in molti.

LEGGO.IT

22.07.2013.  

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

OXFORD - Si chiama Martha Fernback, aveva 15 anni ed è morta in un parco a Oxford, Inghilterra, per colpa di un infarto, dopo aver assunto una pasticca di ecstasy. Forse Martha non si aspettava una droga così pesante: lei aveva richiesto al suo pusher una pasticca di MDMA, una droga più leggera rispetto all'ecstasy rosa che il suo spacciatore le aveva erroneamente dato. Anne-Marie Cockburn, la madre della giovane vittima, non riesce a spiegarsi come sia stata possibile una tragedia così immensa: "Ci è stata portata via la nostra bella ragazza, lei era la più straordinaria la più effervescente e tutti gli amici hanno compreso il privilegio di averla conosciuta - ha commentato la donna - Ora siamo tutti completamente devastati".

LEGGO.IT

23.07.2013. 

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20130723_chiara.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

La bambina di 12 anni, ricoverata all'ospedale Monaldi, da oltre 100 giorni era tenuta in vita da un cuore artificiale Chiara entra nel futuro. La bimba di 12 anni, ricoverata al Monaldi in attesa di trapianto, è stata operata alle prime luci del giorno. La piccola ammalata, da oltre 100 giorni tenuta in vita da un cuore artificiale, aveva raccontato la sua storia (leggi) in una lettera commovente pubblicata sabato 20 luglio sul Mattino. E lanciato un appello: «Porto un dolore dentro e soffro ogni volta che mi medicano la ferita. Vorrei andare a casa, vorrei tornare a ridere come prima, o meglio di prima e per farlo ho bisogno del vostro aiuto... Donare è un atto d’amore». La solidarietà che ha consentito l'intervento salvavita, in un momento di estremo dolore che ha colpito un'altra famiglia, è arrivata dalla Campania. «A questa famiglia va il mio pensiero e il mio ringraziamento», le prime parole pronunciate, tra le lacrime, da Giuseppe Campagnuolo, quando la figlia è uscita dalla sala operatoria. L'intervento è durato oltre otto ore, ed è stato eseguito dall'équipe di cardiochirurgia con il primario Giuseppe Caianiello, i medici Andrea Petraio, Claudio Marra, Ettore Merlino e l'anestesista Carmela Scarpati, nell'ospedale dell'azienda dei Colli sotto l'egida del manager Antonio Giordano. Articoli correlati: - Solidarietà in crisi in Campania. Solo 29 donatori effettivi nel primo semestre del 2013. Qui si registrano il 41 per cento di opposizioni al prelievo degli organi (leggi). - Aveva voluto rispondere alla lettera di Chiara Campagnuolo anche Fabio Cannavaro (leggi), il campione del mondo che, attraverso Il Mattino, domenica 21 luglio aveva rivolto un appello alle donazioni. A questo messaggio ne era seguito un altro della bimba e di suo padre di Maria Pirro

IL MATTINO

23.07.2013.

http://www.gazzettadelsud.it/resizer.jsp?img=UpkPfA5XLjiHWUk2jqpxbjODegPFSNW1No%2BAXyIoAOA%3D&w=345&h=-1&maximize=true

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Un uomo di 45 anni ha ucciso l'anziana madre e poi con una sega l'ha sezionata mettendo i resti nel frigorifero. Uccide madre, la taglia a pezzi e la mette nel frigo Sembrava il set di un film dell' orrore l'abitazione al secondo piano del civico 36 di via Martuscelli, a Salerno, dove Lino Renzi, 45 anni, con problemi psichici, secondo una prima ricostruzione degli investigatori, ha ucciso la madre, Maria Pia Guariglia, di 70 anni, e poi, dopo averla fatta a pezzi con una sega, ha tentato di cuocerne alcuni resti sulla griglia e in una pentola in cucina. Brandelli di interiora della donna sono stati trovati sulla piastra e in una pentola dalla Polizia e dai vigili del fuoco, che hanno aperto la porta di casa. Le forze dell'ordine e gli operatori sanitari dell'Humanitas sono giunti sul posto dopo una telefonata anonima al 113 che segnalava un forte e acre odore di gas provenire dall' appartamento. Raccapricciante la scena che si sono trovati davanti: gran parte del corpo di Maria Pia Guariglia era sul pavimento del bagno, completamente a soqquadro, rannicchiato tra il water e un mobiletto, con ampie mutilazioni. Lì, il figlio, avrebbe deciso di sezionarla. Lino Renzi, invece, era nella sua stanza da letto, completamente nudo. Non ha proferito parola. I medici, insieme alla Polizia, lo hanno messo in un'ambulanza e portato in ospedale, dove ora si trova in trattamento sanitario obbligatorio. L'uomo è affetto da patologie psichiatriche e, circa tre mesi fa, era stato dimesso e affidato alla famiglia. Secondo quanto si è appreso, sembra che da qualche giorno la donna non si vedesse in giro. Il figlio, invece, sabato scorso, sarebbe stato visto uscire da solo. Non lo faceva mai. Si accompagnava sempre all'anziana madre. Se confermata, questa circostanza avvalorerebbe l'ipotesi che il decesso di Maria Pia Guariglia non sia avvenuto oggi. Comunque, solo l'esame autoptico potrà stabilire l'ora esatta della morte e le sue cause. Tra le ipotesi non si esclude che l'anziana sia morta per qualche malore e che poi il figlio ne abbia fatto scempio oggi. Le indagini sono condotte dalla Squadra Mobile della Questura di Salerno, diretta dal vice questore Claudio De Salvo, e dal pm di turno della Procura Maria Carmela Polito. Ad eseguire un primo esame sui resti della donna è stato il medico legale Luigi Mastrangelo. La macabra scoperta ha lasciato allibiti i vicini di casa che non hanno voluto commentare l'accaduto con i numerosi giornalisti e cineoperatori accorsi sul posto.

ANSA

 23.07.2013.

 

406759 584141881612477 523799944 n (1) INSERITO DA YVONNE ADRIAENS Segnalati 105 farmaci potenzialmente pericolosi - ecco la lista

 

SONO 105 I FARMACI CHE DA OTTOBRE DI QUEST’ANNO SARANNO OBBLIGATORIAMENTE SEGNALATI CON UN TRIANGOLO NERO ROVESCIATO PER TUTELARE I CONSUMATORI

Lo rende pubblico l’EMA, chiarendo che “non vuol dire che la medicina non sia sicura, ma che si vogliono incoraggiare professionisti sanitari e pazienti a segnalare le reazioni avverse sospette, quando si tratta di un farmaco nuovo sul mercato o c’è una limitazione nei dati disponibili sulla sua sicurezza”. Si tratta di farmaci con nuove sostanze attive, farmaci biologici (del tipo dei vaccini) oppure prodotti sui quali l’azienza, per qualche motivo, non ha fornito dati sufficienti. Per il settore italiano, se n’è occupata l’Aifa, che, sul suo sito ufficiale, insieme con l’elenco dei farmaci sottoposti a segnalazione, ha dichiarato: “Si tratta di un provvedimento che rafforza la sorveglianza post marketing a tutela della salute dei cittadini e che prevede un’ulteriore attività di vigilanza per quei medicinali per i quali sono disponibili dati di sicurezza limitati, nell’ottica della trasparenza e del maggior coinvolgimento di pazienti e operatori sanitari nella segnalazione di reazioni avverse”. Per la causa, l’Agenzia Italiana del Farmaco ha anche aperto una sezione dedicata alla farmacovigilanza nel proprio sito ufficiale. La più soddifatta della decisione è stata la FederAnziani, che con un “finalmente” ha commentato quella che può essere una svolta positiva a favore degli anziani rispetto alle “reazioni avverse” di molti farmaci. La nuova campagna ”Occhio al triangolo: al minimo sintomo avvertici” sarà lanciata in tutta Italia dall’associazione a favore dei 3 milioni di anziani assuntori di farmaci nel Paese, ma soprattutto per sensibilizzare la popolazione ad una problematica di questo calibro.

 

IN DEFINITIVA I FARMACI AI QUALI BISOGNERA’ FARE ATTENZIONE SONO:

Adasuve, Adcetris, Aldurazyme, AMYViD, Arzerra, Atriance, ATryn, Benlysta, Betmiga, Bexsero, BindRen, Bosulif, Bretaris Genuair, Caprelsa, Ceplene, Champix, Cinryze, Cleviprex emulsion for injection 0.5 mg/ml, Constella, Cuprymina, Dacogen, Dexdor, Diacomit, Dificlir,

Edarbi, Edurant, Eklira Genuair, Elaprase, Eliquis, Elvanse2, Enurev Breezhaler, Esbriet, Eurartesim, Eviplera, Evoltra, Exjade, Eylea, Fampyra, Firdapse, Fluenz, Forxiga, Fycompa, Gilenya, Glybera, Halaven, Ilaris, Incivo, Increlex, Influsplit Tetra3, Inlyta, Intelence, Invirase, Ipreziv, Jakavi, Jentadueto, Jetrea, Jevtana, Kalydeco,

Krystexxa, LacTEST, Lyxumia, Naglazyme, NexoBrid, Nimenrix, NovoThirteen,
Nulojix,
Optimark, Pandemrix, Perjeta, Picato, Pixuvri, Prialt, Replagal, Revestive, Rienso,
Ryzodeg,
Seebri Breezhaler, Selincro, Teysuno, Tovanor Breezhaler, Trajenta, Tresiba ,
Trobalt, Tygacil, Tysabri,

Tyverb, Vectibix, Vedrop, Ventavis, Vepacel, Victrelis, Votubia, Vyndaqel,
Xagrid, Xalkori, Xgeva,
Xiapex, Yellox, Yervoy , Yondelis, Zaltrap, Zelboraf, Zinforo, Zytiga.

 

Fonte

  Redatto da Pjmanc:  http://ilfattaccio.org

 24.07.2013

stephanie-forrester-300x225.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nDI ANGELA CECERE

La commovente uscita di scena di Susan Flannery, l'attrice che ha interpretato il ruolo di Stephanie Forrester nella soap più amata di tutti i tempi, Beautiful, tra le braccia della sua acerrima nemica Brooke.Che l’attrice Tra le braccia di Brooke su una panchina a Big Bear – Dopo essere svenuta nella sua azienda di famiglia, la Forrester Creations, viene accompagnata in ospedale da Eric e le viene comunicato che il cancro ai polmoni è ritornato ed è troppo diffuso per essere asportato. Conscia che le restano pochi giorni di vita, decide di salutare amici e familiari che hanno riempito la sua vita e quella dei telespettatori con una festa. All’indomani della festa decide di partire per Big Bear e trascorrere le ultime settimane con Eric; un imprevisto porta quest’ultimo a dover far ritorno alla Forrester e Brooke Logan resta a farle compagnia. La straziante uscita di scena della “regina” di Beautiful avviene proprio tra le braccia della sua ex acerrima nemica. avrebbe detto addio a Beautiful era noto a tutti da tempo. Insieme al collega Ronn Moss infatti, l’attrice che interpreta Stephanie aveva deciso di abbandonare la soap uscendo di scena, a differenza di Ridge, definitivamente. Negli States la puntata in cui i telespettatori hanno detto addio ad una delle colonne portanti della soap più amata di sempre è andata in onda il 27 novembre 2012 e la Flannery ha chiuso la sua carriera nel piccolo schermo interpretando una delle scene più commoventi di sempre.

24.07.2013. 

 

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

RIO DE JANEIRO - Salutando i rappresentanti di altre religioni nel santuario mariano di Aparecida, dopo la messa da lui celebrata, papa Francesco ha abbracciato un imam musulmano e un rabbino ebreo. «I pastori del popolo di Dio, i genitori, gli educatori», sappiano «trasmettere ai nostri giovani i valori che li rendano artefici di una nazione e di un mondo più giusti, solidali e fraterni», ha detto il Papa nella omelia delle messa ad Aparecida. «Per questo - ha aggiunto - vorrei richiamare tre semplici atteggiamenti: mantenere la speranza, lasciarsi sorprendere da Dio, e vivere nella gioia». «In questo santuario dove sei anni fa si è tenuta la V Conferenza generale dell'Episcopato dell'America Latina e dei Caraibi - ha detto il Papa ad Aparecida - è avvenuto un fatto bellissimo di cui ho potuto rendermi conto di persona: vedere come i vescovi - che hanno lavorato sul tema dell'incontro con Cristo, il discepolato e la missione - si sentivano incoraggiati, accompagnati e, in un certo senso, ispirati dalle migliaia di pellegrini che venivano ogni giorno ad affidare la loro vita alla Madonna: quella Conferenza è stata un grande momento di Chiesa». LE CAPRE Non bastassero i bagni di folla lungo la strada, che lunedì scorso hanno creato notevoli difficoltà agli addetti alla sicurezza del pontefice, durante il tragitto in auto dall'aeroporto al centro di Rio de Janeiro, stavolta la comitiva di Bergoglio ha dovuto fare i conti anche con un gruppo di capre, che ha bloccato il passaggio all'uscita dalla residenza papale, a Sumarè, località in cima a una collina di circa 700 metri di altitudine in piena Foresta da Tijuca. Gli animali, una ventina, hanno invaso tutta la corsia della Estrada do Sumarè, una via in discesa che la papamobile ha dovuto percorrere per raggiungere l'aeroporto cittadino e da lì proseguire in aereo verso Aparecida. Alcuni addetti alla sicurezza sono dovuti scendere dalle auto per allontanare le capre dalla sede stradale e far proseguire il corteo di macchine. OMAGGIO ALLA MADONNA DI APARECIDA Il Papa ad Aparecida, dove è stato accolto all'ingresso del santuario dal rettore, si è poi recato nella Sala dei 12 apostoli dove è custodita l'icona della Madonna di Aparecida. Si è tolto gli occhiali e ha sostato in preghiera, in piedi, per diversi minuti. Poi ha toccato la teca che contiene l'immagine mariana e infine ha deposto un mazzo di fiori arancioni davanti all'icona. Quando ha offerto i fiori alla immagine mariana la folla ha applaudito a lungo e con calore. La madonna di Aparecida si festeggia il 12 ottobre, lo stesso giorno della scoperta dell'America nel 1492. La devozione a questa Madonna è profondamente legata alla sofferenza e alla speranza del popolo afroamericano. All'inizio del secolo XVIII, quando la schiavitù era molto diffusa in Brasile, nel nord dello stato di San Paolo, dalle profondità delle acque del Rio Paraiba emerse nelle reti dei pescatori una piccola immagine di terracotta della Madonna. Era di colore nero, lo stesso degli schiavi, ed era spezzata, come la vita del popolo schiavo. Il primo miracolo della madonna di Aparecida sarebbe avvenuto a beneficio dello schiavo nero Zaccaria. L'ARRIVO A bordo di un elicottero proveniente da una città vicina, il Papa è giunto ad Aparecida, dove lo attendono circa 200 mila fedeli, in quella che è la terza giornata della sua visita in Brasile per la Giornata mondiale della gioventù. Subito dopo essere sceso dall'elicottero che lo ha portato ad Aparecida, il Papa è salito su una jeep bianca che lo ha lentamente portato verso il santuario. Lungo un percorso transennato, Jorge Bergoglio sta salutando i fedeli, molti dei quali hanno passato la notte fuori dall' ingresso del santuario nonostante il freddo intenso di queste ore. La temperatura ha raggiunto anche i 5 gradi. Tra i tanti ombrelli spuntano soprattutto le bandiere di molti paesi latinoamericani (Brasile, Argentina, Messico, Venezuela, Bolivia). Ma ci sono anche i colori italiani, francesi e americani. Al suo arrivo, Bergoglio è stato salutato dal dal vescovo di Aparecida e presidente della conferenza dei episcopale del Brasile, Raymundo Damasceno.

LEGGO.IT

25.07.2013.

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

SANTIAGO DE COMPOSTELA - Si aggrava il bilancio della tragedia del treno deragliato a Santiago de Compostela, in Spagna. Un treno ad alta velocita' (Alvia), in arrivo nella citta' della Galizia, è deragliato ieri sera a poca distanza dalla stazione, provocando una strage. Ci sono molti stranieri tra i feriti del deragliamento del treno a Santiago de Compostela. Lo ha riferito la giunta galiziana. In totale 178 persone sono state portate all'ospedale e 95 sono ancora ricoverate, di cui 36, compresi quattro bambini, sono gravi. Tutte le vittime dell'incidente ferroviario vicino Santiago de Compostela sono state identificate. Lo hanno riferito le autorità galiziane. LE PAROLE DI RAJOI «Ho avuto l'opportunità di visitare alcuni feriti all'Università di Santiago di Compostela», ha poi raccontato Rajoy, che ha voluto ringraziare «tutta la popolazione di Santiago» così come «tutti i funzionari, i dipendenti pubblici, di tutti i settori. Il comportamento da parte loro è stato esemplare. Vorrei congratularmi anche con le forze di polizia della regione galiziana e vorrei ringraziare il ministero dell Infrastrutture, i soccorritori, i vigili del fuoco, il personale sanitario». Il premier spagnolo ha poi voluto ricordare tutte le persone che si sono offerte di donare il sangue. «Ieri abbiamo assistito a code di più di 50 persone di volontari per la donazione del sangue», ha concluso. Impressionanti le immagini dell'incidente avvenuto alle 20.40 locali circa all'imbocco di un viadotto, all'altezza di una curva molto stretta (e a detta di molti pericolosa): tutti i 13 vagoni del convoglio, in viaggio fra Madrid e Ferrol con 240 persone a bordo, sono usciti dai binari, schiantandosi con un boato secondo il racconto di testimoni, alcuni dei quali hanno parlato di ''un'esplosione''. Diversi vagoni si sono piegati su un lato, mentre almeno uno si e' ribaltato e ha preso fuoco. IL VIDEO CHOC SUL PAIS Il sito del Pais mostra un filmato dell'incidente al treno nei pressi di Santiago de Compostella nel momento in cui imbocca ad alta velocità la curva e deraglia. Le immagini, impressionanti, mostrano la motrice del treno che imbocca la curva e prosegue per alcuni attimi la corsa sui binari prima di piegarsi sul fianco destro, mentre le carrozze vanno dritte a schiantarsi contro il muro che costeggia la ferrovia. IL VIDEO CHOC DELLO SCHIANTO LA DISPERAZIONE DEL MACCHINISTA «È deragliato, che faccio... che faccio». Questa la frase che avrebbe pronunciato uno dei macchinisti del treno ad alta velocità Madrid-Ferrol, deragliato a 4 chilometri dalla stazione di Santiago di Compostela, in Spagna, probabilmente a causa dell'alta velocità. A quanto riportano i media iberici, l'uomo, leggermente ferito, sarebbe stato visto aggirarsi sul posto in stato di choc subito dopo l'incidente ferroviario che ha fatto 77 vittime e oltre 140 feriti in Spagna. ANDAVA A 190 «Andavo a 190 all'ora. Spero che non ci siano morti perchè me li porterei sulla coscienza. Sono umano, sono umano...»: è questo il contenuto di una comunicazione via radio dalla cabina del treno tra uno dei due macchinisti e la stazione pochi istanti dopo il deragliamento. Il limite previsto in quel tratto è di 80 km/h. Il conducente, un macchinista di 52 anni con molta esperienza, non ha spiegato il motivo di una velocità così elevata, oltre il doppio di quella prevista in quel tratto, 80 km/h. Il limite è previsto perchè la curva è «chiusa» e si trova subito dopo l'uscita di un tunnel, alla fine di diversi chilometri di rettilineo. Una persona che partecipò nel 2011 al viaggio inaugurale della tratta ha riferito ai media che in corrispondenza della curva il treno ebbe come un sussulto, mentre per gli 80 chilometri precedenti era rimasto stabile. I tecnici della procura, delle ferrovie e del ministero sono al lavoro per accertare le cause che hanno determinato la tragedia: se si tratti di un errore umano, di un guasto tecnico oppure di una coincidenza di entrambe le cose. LA CAUSA E' L'ALTA VELOCITA' «La tragedia di Compostela sembra essere associata a una violazione della velocità». Lo ha affermato il sottosegretario alle infrastrutture e trasporti, aggiungendo che sul deragliamento del treno è stata avviata anche un'indagine del Ministero. Sul posto stamattina è arrivato anche il premier spagnolo Mariano Rajoy, originario di Santiago. Le vittime accertate finora sono 80, 19 delle quali già identificate; dei 140 feriti, cinque sono in coma, secondo fonti dei soccorritori. «La nostra priorità in questo momento è identificare le vittime» ha detto il vicepresidente della giunta della Galizia, Alfonso Rueda, il quale ha riferito che i nomi delle vittime saranno resi noti solo dopo il completamento delle identificazioni e la comunicazione ai famigliari. Rueda ha rilevato che «le operazioni di soccorso sono state tempestive». Sul posto operano circa 500 tra vigili del fuoco, soccorritori e agenti di polizia e della Guardia civil. ORRORE. Le prime foto hanno potuto mostrare corpi senza vita coperti alla meno peggio e feriti attorno ai quali si affannavano i soccorritori. Dopo le prime ore di incertezza - quando non si escludeva neanche lo spettro del terrorismo, facendo ripiombare il Paese nell'incubo dell'11 marzo 2004 - e' stata la portavoce del governo spagnolo ad affermare che l'ipotesi sulla quale si sta lavorando e' quella dell'incidente. Un errore umano, secondo le prime ricostruzioni, del macchinista, uscito miracolosamente illeso, che pare abbia ammesso di come il convoglio avesse imboccato la curva a gran velocita', di molto superiore al limite degli 80 km orari (forse oltre i 180). LACRIME. Il disastro ha oscurato il giorno d'avvio dei festeggiamenti in vista della ricorrenza di San Giacomo, patrono di Spagna e della Galizia, il cui legame con la citta' fa di Santiago de Compostela una delle grandi mete del pellegrinaggio cristiano in Europa, che richiama ogni anno visitatori da mezzo mondo lungo i percorsi dello storico 'camino de Santiago'. La festa cade domani, 25 luglio, ma e' annunciata secondo la tradizione dai rintocchi delle campane della Cattedrale gia' il 24, alla vigilia, e si doveva protrarre nella notte e poi per un'intera settimana con riti ed eventi: le celebrazioni ovviamente sono state subito cancellate dalle autorita' locali, mentre la zona del deragliamento si e' affollata di ambulanze e squadre di soccorso. ITALIANI A BORDO? E' molto probabile che sul treno viaggiassero molti cittadini stranieri. L'Unita' di Crisi della Farnesina, attraverso la rete diplomatico-consolare in Spagna, ha avviato contatti costanti con le autorita' locali allo scopo di verificare l'eventuale presenza di italiani coinvolti. Secondo l'ambasciatore italiano in Spagna Pietro Sebastiani non si hanno notizie, al momento, di connazionali tra le vittime, anche se la situazione e' inevitabilmente ancora confusa. Drammatiche le prime testimonianze raccolte dai media locali. "Quanti morti che ci sono qui, mio Dio", ha esclamato una donna a una radio locale nei primi minuti dopo l'accaduto. Mentre il governatore della Galizia, fra i primi a raggiungere il luogo della catastrofe, ha parlato di scene da "girone dantesco". Il bilancio delle vittime viene aggiornato di ora in ora. Dopo le prime notizie diffuse dai media, e' stato lo stesso capo della giunta regionale galiziana, Alberto Nunez Feijoo, a confermare almeno 45 morti e decine di feriti, ma i servizi di soccorso azzardano una stima di oltre 50 morti. Pompieri, polizia e forze della sicurezza locale della Galizia sono del resto tuttora sul posto, alle prese con i vagoni accartocciati. E a tarda sera si parlava ancora persone intrappolate. FUMO. Sulla zona ha continuato ad addensarsi a lungo una fitta colonna di fumo, mentre arrivavano responsabili di governo e autorita' locali a cominciare dal sindaco di Santiago, Angel Curras, e dal ministro dei Lavori pubblici, Ana Pastor. Domattina e' atteso anche il premier Mariano Rajoy. Per Santiago e' una notte di morte.

LEGGO.IT

 

25.07.2013.  

 

http://www.gazzettino.it/MsgrNews/HIGH/20130725_matteo_menardi.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Il 34enne di Cortina ha perso la vita dopo essere salito sulla Croda d'Antruiles BELLUNO - Ha telefonato alla moglie Angela, per rassicurarla, prima di iniziare la discesa, per tornare a casa. È stato il suo ultimo pensiero. Pochi passi ed è caduto, forse scivolato, perso un appiglio, ed è finito in un canale, cento metri sotto. Il giovane ampezzano Matteo Menardi, 34 anni, è morto da solo, sulla Croda d'Antruiles, una cima minore, poco conosciuta, ancor meno frequentata, nel Parco naturale delle Dolomiti d'Ampezzo. Una destinazione per pochi appassionati, per chi ama vivere la montagna silenziosa, solitaria, non quella più celebrata ed affollata. L'incidente deve essere avvenuto dopo le 19 di martedì. La moglie, a sera, non vedendolo rientrare, è andata a cercare l'auto del marito e l'ha trovata dove prevedeva: nel piazzale di Sant'Uberto, dove parte la strada che sale a malga Ra Stua. A quel punto è scattato l'allarme. Malgrado il maltempo, numerosi volontari del soccorso alpino si sono attivati, almeno una ventina: lo hanno cercato per buona parte della notte, con le torce, nel buio, sotto il diluvio, un vero fortunale di pioggia e vento, che ha battuto la zona, nella notte. Ai parenti, il giovane, che era solito percorrere sentieri dei cacciatori, tracce conosciute e frequentate da poche persone, non aveva comunicato la destinazione della sua escursione, quando era partito in mattinata, alle 10. Le squadre hanno iniziato a perlustrare i sentieri della zona, aiutati anche dal fiuto del cane bloodhound di un'unità cinofila, specializzato nella ricerca delle persone scomparse, ma non si è trovato nulla. A notte fonda, i volontari si sono fermati, per fare il punto della situazione, anche per l'imperversare di un forte temporale. Parlando quindi con gli amici di Matteo si è saputo che aveva intenzione di salire sulla Croda d'Antruiles. Dalla verifica dei tabulati si è inoltre verificato che una cella telefonica era stata attivata verso le 19.29 in quell'area dal suo cellulare, che però risultava spento. Ieri mattina, appena la luce lo ha consentito, è decollata l'eliambulanza del Suem 118 di Pieve di Cadore; a bordo anche due soccorritori di Cortina, profondi conoscitori dei luoghi, per sorvolare i versanti della montagna, per setacciare ogni sentiero. Poco dopo il corpo è stato individuato, in un canale, a 2.160 metri di quota. Sono quindi stati barcati in hovering i due soccorritori, il tecnico di elisoccorso di turno con l'equipaggio e il medico, che ha però solamente potuto constatare il decesso del giovane. All'arrivo di un soccorritore del Sagf della Guardia di finanza, si è proceduto ai rilievi e, ottenuto il nulla osta dalla magistratura per la rimozione, la salma è stata composta in una barella e recuperata con il verricello dell'elicottero, per essere trasportata a valle e affidata al carro funebre. Il funerale di Matteo Menardi, molto noto a Cortina, sia per le attività lavorative svolte sinora, in parrocchia e nella società comunale Gis, sia per il suo continuo impegno, nel volontariato, è stato celebrati oggi alle 15 nella chiesa parrocchiale dei santi Filippo e Giacomo.di Marco Dibona

IL GAZZETTINO

26.07.2013.   

 

PELLEZZANO IL 26 LUGLIO 2013 E VENUTO A MANCARE DOMENICO PETRONE ZIO DI MICHELE PAPPACODA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

581435 345023432260645 374357776 nSCRITTO DA MICHELE PAPPACODA Dopo una lunga vita dedita al lavora e alla famiglia e venuto a mancare all'ospedale San Leonardo di Salerno mio zio Domenico Petrone per tutti (Minicuccio). Nato nel 1932 a Capriglia di Pellezzano Salerno all'età di 18 anni arruolato nell'esercito e stato per alcuni anni sergente maggiore a Verona  poi per varie situazioni a dovuto lasciare nella sua vita a fatto vari mestieri tra cui il fruttivendolo il negoziante di alimentari ed ha lavorato anche alle cotoniere meridionali.Ha sistemato la sua famiglia costruendo con le sue forze ad ognuno di loro una casa ove tutt'ora vivono. Per quanto mi riguarda era uno zio allegro e sempre felice resterà per sempre nel mio cuore. Nella foto al centro mio zio Domenico mia mamma e la signora che lo aiutava Tamara.

26.07.2013

 

971987 304699559663118 775322804 nDI MICHELE PAPPACODA VENEZIA - Ennesima tragedia familiare nel Veneziano. Secondo quanto riporta un flash delle forze dell'ordine, un padre di famiglia avrebbe ucciso a coltellate il figlio di 20 anni. Probabilmente al culmine di una lite, il genitore si è scagliato sul figlio con numerose coltellate. Sul posto i carabinieri. Non si conoscono i motivi del folle gesto.

26.07.2013

565749_337285643071176_303946366_n.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Le violenze sessuali nella villa comunale. L’uomo, noto professionista, sorpreso in flagrante dai vigili SALERNO – Chiedeva rapporti sessuali in cambio di denaro e regali. Un 64enne salernitano è accusato di aver abusato di due fratellini rumeni con la complicità dei loro genitori. L'uomo, un noto professionista, avrebbe indotto i due ragazzini di 10 e 13 anni a compiere atti sessuali all'interno della villa comunale, ma è stato sorpreso due giorni fa in flagranza da agenti della polizia municipale. LE INDAGINI - Le indagini, su delega della procura, hanno mostrato che i genitori dei due minori erano a conoscenza del fatto che si prostituivano, e controllavano che l'incontro avvenisse in un luogo appartato della villa per non destare i sospetti. A provare le responsabilità dei tre anche le riprese delle telecamere di videosorveglianza della villa comunale. Il 64enne è stato denunciato per abusi sessuali mentre i genitori per sfruttamento della prostituzione. I due bambini sono stati affidati dal tribunale dei minori di Salerno a una casa di accoglienza. S.D.D.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

27.07.2013. 

 

227437 2003962587951 5671684 nINSERITO DA KATIA PERROTTA ROMA - Il servizio meteorologico dell'aeronautica militare comunica le previsioni del tempo sull'Italia. Situazione: persiste l'area di alta pressione su tutta la penisola, ad eccezione della fascia alpina e prealpina dove permangono condizioni di instabilità con isolati fenomeni temporaleschi. Tempo previsto fino alle 24 di oggi. Nord: cielo limpido e terso ovunque, nelle ore più calde locali annuvolamenti potranno dare rovesci o isolati temporali sulle aree alpine. Centro e Sardegna: ampio soleggiamento su tutte le regioni, con qualche nube in più nel pomeriggio sui rilievi appenninici. Sud penisola e Sicilia: condizioni di tempo stabile con cielo sereno. Temperature: in aumento su tutte le regioni; massime comprese tra 35c e 38c con valori localmente superiori sulla Sardegna. Venti: deboli di direzione variabile, a regime di brezza lungo le coste, con qualche rinforzo da est sulla Sardegna meridionale. Mari: mossi localmente molto mossi al largo il Mare ed il Canale di Sardegna; mosso l'Adriatico meridionale e lo Jonio; quasi calmi o poco mossi i restanti bacini.

IL METEO LE PREVISIONI PER DOMANI Cielo sereno o poco nuvoloso con nuvolosità in graduale aumento pomeridiano sul settore occidentale con qualche fenomeno anche a carattere di rovescio o temporale sui rilievi alpini. Centro e Sardegna: condizioni di bel tempo su tutte le regioni con locali velature dalla serata sulla Toscana. Sud e Sicilia: cielo limpido e terso ovunque. Temperature: in ulteriore aumento, con valori massimi ancora compresi tra 35 c e 38 c, su pianura padana centro-orientale, pianure interne delle regioni tirreniche, Puglia settentrionale, Basilicata e Sicilia orientale, punte di 40 c in Sardegna. Venti: deboli di direzione variabile, a regime di brezza lungo le coste, con qualche rinforzo da est sulla Sardegna meridionale. Mari: mossi il mare ed il canale di Sardegna; quasi calmi o poco mossi i restanti bacini.

ROMA, DISTRIBUITA ACQUA SOTTO LA METRO La protezione civile, con l'aiuto del personale Atac ha distribuito oltre 1.500 bottigliette d'acqua presso alcune stazioni metro della capitale.

LEGGO.IT

Sabato 27 Luglio 2013 

28.07.2013

 

Un colosso del mare a Venezia (foto archivio)

 

 

 

 

 

 

 

INSERITO DA www.mikivettica.net VENEZIA - Sono passati due giorni dall’incontro a Roma per decidere un’alternativa al passaggio delle grandi navi a San Marco e subito scoppia l’ennesimo caso a Venezia. A scatenarlo, due foto e un video realizzati con un cellulare. 

Verso le 11 di ieri mattina, una nave da crociera lunga poco meno di 300 metri e con 102mila tonnellate di stazza, ha compiuto una manovra che, durante l’evoluzione verso il porto, l’avrebbe portata a passare vicino a riva dei Sette Martiri. A denunciare il fatto è stato il giornalista e scrittore veneziano Roberto Ferrucci, il quale ha pubblicato sul suo blog foto e video del passaggio della Carnival Sunshine, nave varata nel 1996 dalla Fincantieri con il nome di Carnival Destiny e riammodernata lo scorso anno dallo stesso cantiere. 

 

 

 

Una nave, dunque, legata da sempre a Venezia, da cui nell’ottobre 1996 partì il viaggio inaugurale. Nel video si vede la nave che compie l’evoluzione per entrare in canale della Giudecca, sbandando visibilmente, mentre una foto mostra un vaporetto "stretto" dalla nave proprio vicino alla riva.

«È passata a non più di una ventina di metri da Riva dei Sette Martiri - denuncia l’assessore all’ambiente Gianfranco Bettin -. Secondo i testimoni, l’impressione è che si sia trattato di un errore di manovra, che tra l’altro ha stretto tra nave e riva un vaporetto pubblico e altre imbarcazioni. Vorremmo sapere da chi di dovere quale sia, dunque, la vera ragione di questo passaggio ravvicinato che, più che un "inchino", assomiglia a uno "struscio" – molesto quanto rischioso». Per Bettin, insomma, è l’ennesima prova che il decreto Clini – Passera va applicato al più presto. 

Anche il Comitato "No grandi navi" ha preso la palla al balzo. «Le grandi navi vanno certo allontanate da San Marco - attacca il portavoce Silvio Testa - ma vanno estromesse anche dalla laguna perché eventi così possono avvenire dovunque».
Commenti avvenuti nell’immediatezza, ma alla fine non è accaduto nulla, malgrado si sia scatenato un tam-tam mediatico che parlava di "inchino" a piazza San Marco. Manovra pericolosissima, che però non è avvenuta.

Infatti, a freddo sono arrivate le smentite. A cominciare da chi ha il compito di controllare il traffico marittimo a Venezia: la Capitaneria di porto. «La navigazione - hanno detto in Capitaneria dopo aver verificato le rotte e aver sentito gli equipaggi - si è verificata come previsto dalle disposizioni in vigore, con l’ausilio di due rimorchiatori e con due piloti a bordo. Nessun problema si è verificato per quanto riguarda la sicurezza della navigazione».

Carnival e l’Autorità portuale parlano addirittura di notizia falsa e strumentale. «La nave è passata a 72 metri dalla riva, come verificato dal tracciato Gps». Il tracciato è peraltro pubblico e basta smanettare un poco in internet per trovarlo. Da quello si evince che la rotta seguita non sarebbe stata fuori dalla norma. Nessun problema è stato inoltre segnalato dal personale Actv alla sala operativa dell’azienda, per il vaporetto che sarebbe stato stretto dalla nave. «Non ho commenti da fare - dice il presidente dell’Autorità portuale, Paolo Costa, parlando di procurato allarme - se non che questa specie di psicosi non aiuta nessuno».


Il tracciato del Gps
Nave sfiora la riva a Venezia: impazza la polemica


Sulla stessa linea Andrea Locatello, segretario provinciale di Ugl mare, capitano di macchina di rimorchiatore e in servizio proprio ieri mattina. «La nave è stata ripresa nel momento in cui è obbligata a cambiare rotta per entrare in canale della Giudecca - commenta - altrimenti piomberebbe in canal Grande. Quella manovra è uguale per tutte le navi e viene fatta tutti i giorni. Capisco che le dimensioni facciano impressione - conclude - ma è una cosa normale. Quel vaporetto, invece, non doveva trovarsi lì perché è fatto obbligo a tutti di lasciare spazio a una nave in manovra».

29.07.2013

 

581435 345023432260645 374357776 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA MILANO - Temporali e trombe d'acqua si stanno abbattendo in queste ore sul Nord Italia. TORINO Forti precipitazioni di stampo monsonico a Torino. Poco dopo le 8:30 un nubifragio di notevoli proporzioni ha rovesciato sulla città millimetri e millimetri d'acqua, provocando allagamenti e diversi interventi dei vigili del fuoco. La temperatura molto afosa dei giorni scorsi è scesa drasticamente di una decina di gradi.

La perturbazione, molto intensa, è durata una ventina di minuti. Non ha peraltro dato luogo a grandine, come successo due settimane orsono. Il nubifragio abbattutosi in mattinata a Torino ha provocato la caduta di un ponteggio in un cantiere edile in via Carrera, alla periferia ovest della città, in quartiere Parella. Vigili del fuoco e uomini del 118 sono sul posto, per verificare che non vi siano feriti. Il maltempo è anche all'origine di un incidente stradale avvenuto ad Andezeno, sulla collina torinese, dove un uomo di 75 anni è rimasto seriamente ferito in seguito al ribaltamento di un mezzo agricolo. Il nubifragio ha interessato una zona ampia della provincia di Torino. A Pinerolo è saltata la rete dell'energia elettrica e tutta la città è rimasta senza corrente.   

29.07.2013

 

 

 

 

 

 

 

971140 581806935174239 1395144868 n-copia-2INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Diversi i feriti tra i passeggeri, anche l'autista tra le vittime, il cui numero sale di minuto in minuto. Al momento sarebbero 38. Dieci, invece, le persone finora estratte vive dalle lamiere. Il pullman proveniva da Telese Terme ed era diretto a Giugliano. L'autostrada è stata chiusa al traffico

 E' di 38 vittime e dieci ferite il bilancio del pellegrinaggio nei luoghi di Padre Pio finito in tragedia: un pullman con a bordo 48 pellegrini è precipitato ieri sera da un viadotto dell'autostrada A16 Napoli-Bari nella zona di Monteforte Irpino. Cinque i bambini feriti in modo grave: sono stati ricoverati tra Napoli, Avellino e Solofra. Il bus, dopo le operazioni di soccorso che sono durate tutta la notte è stato rimosso dal luogo del sinistro, mentre la Procura di Avellino ha aperto un fascicolo di inchiesta per fare luce sulle cause della strage. Omicidio colposo plurimo l'ipotesi di reato sulla quale si indaga.

Accertamenti tossicologici saranno effettuati sul cadavere dell'autista. I test per verificare l'eventuale presenza di droghe o alcol nel sangue, secondo quanto si apprende da fonti investigative, saranno effettuati attraverso l'analisi dei liquidi biologici. In gita, tutti insieme, ci andavano spesso. Secondo quanto raccontano alcuni parenti delle vittime davanti alla camera ardente allestita nella scuola di Monteforte Irpino (Avellino), sull'autobus c'erano chi aveva deciso di trascorrere un fine settimane al complesso termale di Telese Terme (Benevento). Una gita che  ha previsto una tappa anche a Pietrelcina, nei luoghi di Padre Pio. Ad organizzare la gita «come sempre», raccontano amici e parenti, era stato Luciano Caiazzo, salumiere di Pozzuoli che, neanche un mese fa, aveva compiuto 40 anni e che è fra le vittime dell'incidente. «Gli avevamo organizzato una festa a sorpresa - racconta Anna Caiazzo, che lavorava con lui

L VOLO DA 30 METRI -FOTO 1/

 

 

 

-; era la sua passione organizzare gite. Fra dieci giorni dovevamo partire per la Croazia, tutti insieme, come sempre». Uno dei feriti è stato trasferito stamani all'alba, intorno alle 6, nell'ospedale Ruggi D'Aragona di
Salerno dall'ospedale di Nola dove era stato portato dalle ambulanze e dove i sanitari avevano provveduto ad asportargli la milza. L'uomo, di cui non si conoscono le generalità, è stato trasferito all'ospedale di Salerno in quanto presenta delle fratture alle vertebre cervicali ed è politraumatizzato. È ora ricoverato nel reparto di rianimazione in gravi condizioni. In segno di lutto per il gravissimo incidente, il presidente del Consiglio Enrico Letta, che si trova ad Atene, ha annullato una visita in forma privata all'Acropoli che aveva programmato per questa mattina.

LA CITTA

AGGIORNAMENTI ORE 12.00 A CURA DI MICHELE PAPPACOA

 AVELLINO - Cento metri contro il guardrail e poi il volo dal viadotto, un salto di 30 metri e poi lo schianto: quello che doveva essere un fine settimana di festa alle terme, con un pellegrinaggio a Pietralcina nella terra di Padre Pio, si è trasformato in una strage di innocenti: 38 vittime e 10 feriti, molti dei quali in gravi condizioni per un bilancio che non è ancora definitivo. I Vigili del fuoco hanno lavorato per tutta la notte per estrarre le vittime e i superstiti dalle lamiere contorte dell'autobus ormai ridotto a rottame che ieri sera è precipitano da un viadotto della A16 a Monteforte Irpino. Lungo la provinciale che porta a Taurano, proprio sotto il viadotto dell'autostrada, sono state allineate 36 bare, accanto a vestiti e lenzuoli insanguinati, bagagli ed effetti personali delle vittime, pezzi di sedili dell'autobus e della barriera new jersey dell'autostrada travolta dalla folle corsa del bus. I corpi delle vittime sono poi stati portati nella palestra della scuola media di Monteforte Irpino, trasformata in una camera ardente dove sono già arrivati diversi familiari e amici. Urla, pianti, disperazione sui volti. «Erano amici che andavano in gita spesso, si conoscevano quasi tutti - racconta uno di loro -. Avevano deciso di trascorrere un fine settimana a Telese Terme e poi un giorno a Pietralcina. Ad organizzare era sempre la stessa persona, Luciano Caiazzo, salumiere di Pozzuoli». Le operazioni di soccorso non sono ancora concluse: all'appello, dice il comandante dei Vigili del fuoco di Avellino Alessio Barbarulo, manca una persona: «La stiamo cercando, se è sotto le lamiere del bus cercheremo di trovarla il prima possibile, ma speriamo che qualcuno ci dica che non era sull'autobus». C'erano invece almeno cinque o sei bambini su quel pullman e al momento non sono miracolosamente tra le vittime: cinque di loro sono ricoverati all'ospedale Santobono di Napoli, due dei quali in gravi condizioni, mentre il sesto si trova sempre a Napoli ma al Cardarelli. Sia il bilancio dei feriti che quello dei morti non è però ancora definitivo e solo nelle prossime ore si potrà avere un quadro più chiaro. Come non è assolutamente possibile, allo stato, stabilire le cause dell'incidente, che dovranno essere chiarite dall'inchiesta della procura di Avellino. TRE BIMBI IN OSPEDALE A NAPOLI, UNO GRAVISSIMO - Tre dei bambini coinvolti nel tragico incidente di Monteforte Irpino (Avellino), dove un bus è precipitato in una scarpata da un viadotto, sono ricoverati nell'ospedale pediatrico Santobono di Napoli. Si tratta di due maschie ed una femmina. Uno dei due maschi è in rianimazione, l'altro è ricoverato in chirurgia d'urgenza, mentre la piccola è nel reparto di neurochirurgia, dove stanotte è stata sottoposta a un intervento chirurgico ed era già stata sottoposta a una tac dell'ospedale di Nola (Napoli), dal quale è stata poi trasferita. CORPI STRAZIATI È ancora in corso il riconoscimento delle salme dell'incidente della scorsa notte di Monteforte Irpino (Avellino). Le operazioni sono quanto mai complicate visto che i corpi, in alcuni casi, non sono affatto riconoscibili. Alcuni parenti hanno identificato i loro cari dalla fede piuttosto che da pezzi degli abiti che indossavano. Intanto il Comune di Monteforte Irpino sta provvedendo ad allestire gazebo e condizionatori nel cortile della scuola che ospita la camera ardente: il forte caldo di queste ore potrebbe, infatti, causare ulteriori malori tra i parenti delle vittime. LA WEBCAM SULLA A16 "ARRIVATO A VELOCITÀ SULLE AUTO" Il pullman coinvolto nell'incidente sull'A16 è giunto in «velocità nei pressi di un rallentamento di traffico, nonostante fosse segnalato sia dai pannelli a messaggio variabile che dal personale sul posto, e tamponava una serie di autovetture, finendo poi fuori strada in corrispondenza del viadotto Acqualonga». È la ricostruzione di Autostrade. FERITI TRA LE ALTRE AUTO Prima di finire nella scarpata l'autobus proveniente da Telese Terme ha urtato altre sei automobili, provocando il ferimento di 14 persone che erano nelle vetture. Nessuna di queste è in gravi condizioni. Al bilancio di 38 morti e 10 feriti tra le persone che erano a bordo del bus devono aggiungersi altri 14 feriti lievi. BIMBI A BORDO Le prime notizie dicono che tre bambini, quattro donne ed un uomo sono stati estrati estratti vivi dalla carcassa del pullman. Ma il bilancio potrebbe essere molto grave.

29°GIORNALINO ARTIGIANALE DEL SITO-BLOG WWW.MIKIVETTICA.NET DI MICHELE PAPPACODA

29° GIORNALINO ARTIGIANALE DEL

 SITO-BLOG WWW.MIKIVETTICA.NET DI MICHELE PAPPACODA

 SITO VETTICA  DI  AMALFI   ONLINE


  Foto di Vettica di Amalfi
 Foto di Vettica di Amalfi 

 

 

 Vettica di Amalfi

 Sito di Michele Pappacoda

Immag0139

images (13)

    Responsabile e Titolare del Sito

581435_345023432260645_374357776_n.jpg
MICHELE PAPPACODA 
553987 4875306964196 493515398 n
CECERE ANGELA 
Collaboratori

Collaboratrice
482365_10200253982745102_301017419_n.jpg
ANNASTELLA BERTE Collaboratrice

427051 2854280434980 147811775 n
BARBARA PAPPACODA Collaboratrice
404621 109301509224366 1858437854 n
DANIELA RITA CAIRA Collaboratrice

522803 381543255200609 411380551 n (1)
EVA PAPPACODA Collaboratrice
406759 584141881612477 523799944 n (1)
YVONNE ADRIAENS Collaboratrice
903 464501636946579 1480330661 n (1)
KSENIA KULIKOVA Collaboratrice

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

SAVONA - Un 17enne si è suicidato la notte di Ferragosto nel savonese. I genitori del ragazzo questa mattina hanno trovato sul display del suo cellulare un messaggio di addio e di scusa. Secondo quanto hanno accertato i carabinieri, il diciassettenne, dopo avere trascorso la serata fuori casa, è entrato in uno stabilimento vicino all'abitazione e si è impiccato. Sono in corso accertamenti per stabilire il motivo del suicidio

LEGGO.IT

 

17.08.2013.

Egitto, e' guerra civile


Caos Egitto, mille arresti Ansia per i turisti italiani

317872 2368989073385 2053109801 nINSERITO DA KATIA PERROTTA La polizia egiziana ha arrestato nella giornata di ieri 1.004 presunti sostenitori dei Fratelli musulmani, in una nuova giornata di sanguinarie violenze tra manifestanti e forze dell'ordine. Lo ha annunciato oggi il ministero dell'Interno egiziano. Degli oltre mille arresti tra i pro-Morsi, 558 sono stati effettuati al Cairo. Oggi la Fratellanza torna in piazza, mentre gli anti-Morsi hanno annunciato una settimana di proteste.

 

Sangue, sangue e ancora sangue: l'Egitto è sprofondato nell'abisso, i moniti e le condanne della comunità internazionale sono caduti nel vuoto. Nel venerdi' di preghiera dopo le stragi di Rabaa e Nahda, con un bilancio ufficiale di oltre 600 morti destinato inesorabilmente ad aumentare, i sostenitori del deposto presidente Mohamed Morsi sono tornati nelle strade per il ''giorno della collera''. E la rabbia si è trasformata in furiosa battaglia, dopo le immagini trasmesse a ripetizione dalle tv panarabe, che hanno mostrato i cecchini mercoledì a Rabaa che sparano sui soccorritori mentre raccolgono i feriti, su giovani ragazze inermi e lontane dagli scontri e dalle barricate. La moschea di Rabaa è stata praticamente distrutta dalle fiamme, un atto ''imperdonabile'' per i musulmani.

"Gli assassini verranno giustiziati", hanno gridato in migliaia oggi in tutto il Paese, con la guida dei Fratelli musulmani, Mohamed el Badie, che ha invitato i confratelli a "resistere, fino alla vittoria". Alle prime ore del pomeriggio, così come avevano minacciato, le forze di sicurezza hanno aperto il fuoco sui manifestanti: i primi a cadere sono stati i sostenitori di Morsi a Ismailiya, poi a Tanta, Arish, Fayyoum, fino al Cairo, dove si registra il bilancio più drammatico. I militari hanno sparato sulla folla radunata a piazza Ramses, che si staglia a un paio di chilometri da Tahrir, il luogo simbolo della rivolta contro Mubarak e Morsi, presidiata da 14 carri armati leggeri e decine di blindati della polizia. I dimostranti hanno reagito con il lancio di pietre, poi hanno attaccato e dato alle fiamme un commissariato.

Alla fine della giornata sono almeno 42 i morti secondo fonti della sicurezza, 80 secondo i Fratelli musulmani, solo nella battaglia di Ramses. Gli elicotteri militari hanno sorvolato costantemente la piazza, anche a bassa quota: ''Ci hanno sparato dagli elicotteri'', recitano alcune testimonianze non confermate. Altri dimostranti sono stati uccisi a Zamalek, nel cuore della capitale, dove gli anti-Morsi hanno attaccato le barricate dei Fratelli musulmani sul ponte 15 maggio, costringendo la folla a calarsi dal cavalcavia: diversi quelli che non ci sono riusciti, cadendo nel vuoto. Morti, almeno 10, anche a ridosso di Garden City, a poca distanza dalle ambasciate americana e britannica, dove sono riecheggiati distintamente i colpi delle mitragliatrici. Mentre ad Alessandria i carri armati hanno aperto il fuoco lasciando sul terreno almeno 40 manifestanti. Sull'altro fronte, le vittime da ieri nelle fila delle forze di sicurezza sono 24. A loro vanno aggiunti i 43 agenti uccisi mercoledì. "Stiamo combattendo un complotto terroristico dei Fratelli musulmani", ha tuonato il governo provvisorio, invitando la popolazione a stare lontana dal centro, dove verrà ripristinato l'ordine, è l'ultimatum dei militari.

E il governo potrebbe promulgare nelle prossime ore la legge marziale in tutto l'Egitto dopo l'escalation di violenze nel Paese, ha riferito all'ANSA un alto responsabile dei servizi di sicurezza. L'instaurazione delle legge marziale equivarrebbe a una dichiarazione di stato di guerra. Fallite le prime mediazioni, l'Europa cerca di far fronte comune per fermare il bagno di sangue. Frenetiche le consultazioni telefoniche oggi tra i leader di Francia, Italia, Germania e Gran Bretagna, con il premier Enrico Letta che ha esortato a mettere in campo "subito un'iniziativa per l'immediata cessazione di ogni repressione e violenza". Si va verso una riunione straordinaria dei ministri degli Esteri dei 28 la prossima settimana a Bruxelles, dove lunedì e' già fissato un incontro tra gli ambasciatori dei Paesi membri. Intanto e' grande la preoccupazione anche sul Mar Rosso e nelle altre località turistiche, con manifestazioni nel centro di Hurgada.

La Farnesina, assieme ad altri Paesi europei, ha sconsigliato i viaggi in tutto il Paese. E cresce l'angoscia anche nella comunità cristiana, bersagliata dalla rabbia degli islamici, con oltre 40 chiese in tutto il Paese razziate e date alle fiamme. L'Egitto e' sull'orlo di una guerra civile dagli esiti imprevedibili per il Paese e per tutta la regione. E gli anti-Morsi hanno annunciato da domani una settimana di nuove proteste.

dell'inviato Claudio Accogli ANSA

18-19.08.2013

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Un cameriere testimone della tragedia di sabato: «Il vaporetto è partito, come se il conducente non si fosse accorto di nulla».

I primi soccorsi al turista tedesco (foto Besart Bytyci)

 

VENEZIA - Ha visto la gondola schiacciata su quel pontile dal vaporetto, ha sentito le urla della moglie disperata, ha immortalato lo choc della bambina di 3 anni che ha visto il papà morirle davanti agli occhi, nell’ultimo disperato gesto di salvarle la vita. «Una scena sconvolgente, soprattutto per come in pochi istanti una famiglia è stata distrutta». Besart Bytyci è un giovane cameriere kosovaro che ha assistito all’incidente di sabato, costato la vita a un docente tedesco, morto su una gondola in Canal Grande, in quella che doveva essere una giornata spensierata.

L’incidente, che è costato la vita a Joachim Reinhardt Vogel, docente di diritto penale all’Università Ludwig-Maximilian di Monaco, è accaduto poco dopo mezzogiorno, in un punto del Canal Grande molto trafficato, appena dopo il ponte di Rialto. In quell’area ci sono gli approdi dei vaporetti, gli stazi dei taxi e delle gondole, gli ormeggi delle barche di trasporto merci. Ed è stato appunto un vaporetto, secondo una prima ricostruzione, a stringere la gondola verso la riva, schiacciandola contro il pontiletto del Magistrato alle acque.

Il Gazzettino.it

 

20.08.2013

Dopo l'angoscia, la gioia dei genitori per aver ritrovati i due gemelli

 

 

 

 

 

 

 

 

ANTEPRIMA www.mikivettica.net INSERITO DA MICHELE PAPPACODA 20/8/13 Ritrovati bambini spariti, erano al mare con amico

Stanno tutti bene i 4 ragazzini scomparsi a Roma

 Se li era portati tutti e quattro al mare, gettando nell'angoscia due famiglie e un'intera città per parecchie ore. Sono stati ritrovati in serata assieme a un 30/enne amico di famiglia Alexander e Sebastian, i due gemellini romeni di 6 anni scomparsi a ora di pranzo a San Basilio, periferia sud orientale di Roma. Con loro anche altri due bambini affidati all'uomo da un'altra connazionale. I bimbi stanno bene, l'uomo aveva lasciato il cellulare a casa e non sospettava nemmeno lontanamente che i carabinieri li stessero cercando dappertutto. Si conclude così una vicenda che aveva fatto temere un sequestro o peggio.

I gemellini stavano giocando con gli altri bambini nel cortile di una chiesa ortodossa costruita in lamiera in un viottolo di San Basilio. Ad un tratto i genitori non li hanno più visti, erano spariti. Subito si é pensato a un amico romeno, Constantin, frequentatore della parrocchia che aveva in custodia altri due bambini, figli di una badante che risiede a Frosinone. I carabinieri cercano l'uomo e suo fratello Petru, con i quattro bimbi. La procura apre un fascicolo senza ipotesi di reato. "E' un amico, se li ha presi lui non gli farà del male", dice il padre dei gemelli, Vassily Cauzeanu, meccanico 50enne in Italia da diversi anni. Alla fine avrà ragione. "E' stato un attimo - aggiunge -. Era finita la funzione e non c'erano più".

La moglie Ana, badante, accusa un malore per la scomparsa dei figli, poi raggiunge il marito nella caserma di San Basilio. La coppia abita a Zagarolo, in provincia di Roma, e ha altri 5 figli più grandi che non vivono più con loro, alcuni sposati. Tutto é accaduto all'esterno della chiesa ortodossa dei Santissimi Martiri di Roma, un edificio di metallo e poca muratura alla fine di vicolo di Ponte Mammolo. Una stradina sterrata che parte da via Tiburtina con una concessionaria d'auto (chiusa) e finisce nel nulla di una campagna sporca. Vicino al "tempio", che segue la tradizione più antica, alcuni tuguri con diverse famiglie romene e qualcuna italiana. Cani che gironzolano, spazzatura, ma non lontano la fermata della metro B. Una comunità che oggi ha visto un'intera periferia mobilitata prima nella caccia all'uomo, poi nel sollievo del ritrovamento. Costantin é un tipo strano, dicono alcuni, ma altri assicurano che non ha mai fatto del male a nessuno.

Altezza media, occhi e capelli corti scuri, fa il muratore e pratica il judo, racconta Marina Oprea, la perpetua di padre Mercurie, il pope della chiesa. Abbastanza affidabile da dargli in custodia i due figli di un'altra donna della comunità. Doveva riportarli domattina. Da capire perché abbia preso anche Alexander e Sebastian. Una leggerezza, forse un malinteso con i genitori. Fatto sta che Costantin si era portato i bambini al mare a Ladispoli, vicino a Roma. Come un pifferaio magico un po' sconsiderato.

 

Di Luca Laviola ANSA

20.08.2013

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

LONDRA - Il piccolo George? Un monello come Harry. Nella sua prima intervista da papà il principe William ha confidato alla Cnn gioie e emozioni dopo l'arrivo del Royal Baby, mentre Buckingham Palace ha diffuso le prime foto ufficiali dei neogenitori con il futuro erede. Le confessioni di William. Il Duca di Cambridge, al termine della licenza per paternità, ha ammesso di non veder l'ora di tornare al lavoro come pilota di elicotteri di soccorso della Raf per recuperare il sonno perduto. George è un «rascal», un «monello», ha detto il principe rivelando di aver cominciato a cambiare i pannolini al neonato «fin dalla prima sera» anche se è poi la moglie Kate che si accolla il grosso del lavoro la notte: «E fa un lavoro fantastico». William è stato intervistato dalla rete americana nella quiete di Kensington Palace una volta placato il circo mediatico che ha circondato la nascita del bebè ma prima che uscissero le indiscrezioni sul nuovo interesse di Scotland Yard sulla morte di sua madre, lady Diana. La Cnn ha chiesto al principe cosa avesse provato trovando, all'uscita dell'ospedale, i flash dei fotografi di tutto il mondo. William, che ha un terribile rapporto con i paparazzi dall'incidente mortale di 16 anni fa, ha ammesso che non ha avuto esitazioni a mostrare il bambino al pubblico: «Come sa qualsiasi nuovo genitore, sei troppo felice di esibire tuo figlio e proclamare che è il più bello e il migliore di tutti». «George è un un po' monello, mi ricorda Harry». William ha anche detto di essersi esercitato a lungo a sistemare il seggiolino con il bebè nell'auto all'uscita del St. Mary's Hospital: «Ero terrorizzato all'idea di sbagliare». Quei fotogrammi del giovane padre teletrasmessi in tutto il mondo hanno dato di William l'immagine di un genitore moderno pur nella consapevolezza del suo ruolo dinastico di secondo nella linea di successione al trono. A differenza di altre generazioni della famiglia reale, il principe si è poi messo al volante per portare a casa il neonato e la madre: «Per me è stato molto importante». Quanto al bambino, «è un un po' un monello e mi ricorda Harry». Inevitabili le domande sui «nappies», i pannolini («Non gli piace farsi cambiare»), sulle ore di sonno (poche, «e questo è un problema») e sull'arredamento della nursey: sarà popolata di elefanti e rinoceronti giocattolo per instillare nel futuro re l'amore per l'Africa e le sue bellezze naturali in pericolo.

LEGGO.IT

 

21.08.2013.


406759 584141881612477 523799944 n (1)INSERITO DA YVONNE ADRIAENS Neonati all’ospedale di Halle, in Germania. (Waltraud Grubitzsch, Afp)

Dal 1 novembre la Germania sarà il primo paese in Europa dove alla nascita sarà possibile registrare i neonati come “neutri”, cioè non appartenenti né al genere femminile né a quello maschile. I genitori potranno scegliere di non determinare il sesso del bambino nell’atto di nascita registrato all’anagrafe. Da adulti gli ermafroditi potranno scegliere di optare per uno dei due sessi o rimanere indeterminati.

Secondo Le Monde un bambino su cinquemila in Europa alla nascita presenta sia gli organi genitali maschili sia quelli femminili e da anni le associazioni di transessuali hanno condotto una battaglia per abolire la divisione binaria dei generi che spesso, secondo gli attivisti, porta a operazioni chirurgiche forzate.

“In Germania i transessuali – cioè coloro che per scelta decidono di cambiare sesso – sono già stati riconosciuti dalla legge, mentre gli ermafroditi, cioè gli individui che nascono con organi genitali maschili e femminili finora erano stati forzati a scegliere d’identificarsi con uno dei due sessi”, spiega il Guardian. Una contraddizione che la corte costituzionale tedesca ha voluto rettificare.

 

22. 08.2013

 

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

LECCE - Un neonato di un mese, figlio di una coppia di romani in vacanza in Salento, è morto forse a causa di un rigurgito. È accaduto la notte scorsa a Torre Vado, marina di Morciano di Leuca, nel Salento. Il piccolo, secondogenito della giovane coppia, la notte scorsa - a quanto si è saputo - stava dormendo nel letto matrimoniale con i genitori. È stata la madre ad accorgersi che non respirava più e ha dato l'allarme. Gli operatori del 118 hanno trasportato il piccolo all'ospedale Panico di Tricase dove è stata constatata la morte.

LEGGO.IT

 

23.08.2013.

 

http://www.leggo.it/MsgrNews/PANORAMA/20130823_c2_652.jpgINSERITO DA www.mikivettica.net ROMA - Vent'anni e una fedina penale immacolata. E’ stato arrestato per violenza sessuale e dopo tre settimane, tra carcere e domiciliari, assolto con formula piena e tante scuse. Un giudice del tribunale di Roma ha accertato che il presunto maniaco in erba, portato in aula in manette perché si sarebbe masturbato in mezzo alla strada, a un passo da Porta Maggiore, pronto ad assaltare passanti, si stava solo frugando nel costume per liberarsi dalla sabbia. Così, disposta la liberazione dell'imputato, ha chiesto la trasmissione degli atti in procura per i due carabinieri che hanno proceduto all'arresto, presupponendo una dose di inesattezze nel verbale. Tanto che ora i militari rischiano di ritrovarsi indagati per falso. Si è concluso con un colpo di scena giudiziario, ieri, a Piazzale Clodio, il processo a carico di Luca M., un ventunenne di Torre Angela, finito in cella il 4 agosto, in via Statilia, con l'accusa di violenza sessuale e atti osceni in luogo pubblico in presenza di minori. Sceso dal tram il ragazzo, aveva cominciato a frugare con le mani nei pantaloncini, a suo dire, per liberarsi dalla sabbia dopo una giornata trascorsa a giocare a beach volley a Ostia. Una passante, però, che avrebbe scorto le parti intime sotto il costume, mentre il giovane si avvicinava camminando, preoccupata da eventuali cattive intenzioni, aveva allertato subito i carabinieri.

LA CATTURA
L'arresto è stato immediato. Due militari del nucleo motociclisti di passaggio hanno rintracciato e bloccato subito il ragazzo. Il giovane, è stato scritto sugli atti, aveva mostrato le parti intime e aggredito una passante. Una versione rettificata dalla donna che aveva firmato la denuncia il giorno dopo, ancor prima dell'udienza di convalida dell'arresto. «Ho visto sì che si toccava - ha precisato - ma non ha toccato me".

LA RICOSTRUZIONE
Ieri il pm di aula, Francesco Scavo, durante il processo ha chiesto l'assoluzione con formula piena per l'imputato. «Il tentativo di violenza -ha detto - non è mai avvenuto. E se la denuncia rettificata, girata nei tempi dovuti dai carabinieri a Piazzale Clodio, fosse stata allegata subito agli atti probabilmente l'imputato si sarebbe evitato la convalida dell'arresto e altre due settimane di detenzione». In aula è caduto anche l'altro reato contestato: gli atti osceni in presenza di minori. La denunciante ha specificato: «Minorenni in giro in quel momento non ne ho visti». Così il giudice, per questa aggravante, ha disposto un approfondimento dell'indagine, ma a carico dei carabinieri che hanno redatto il verbale d'arresto. L'imputato, assistito dall'avvocato Vitaliano Buonfiglio, era in lacrime in aula.

Di Adelaide Pierucci LEGGO.IT

 

24.08.2013

 

Saturday 24 august 2013

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

TREVISO - Ai primi di luglio il profilo Facebook di Marianna Cendron, la 18enne scomparsa da Paese (Treviso) il 28 gennaio scorso, è stato chiuso: chi è stato? La stessa Marianna? Il mistero oggi si infittisce: i carabinieri hanno chiesto spiegazioni al social network ma la risposta non chiarisce alcun elemento. Dalla società fondata da Mark Zuckerberg sono state inviate pochissime, laconiche righe in inglese: in sostanza, dall'azienda affermano che non risulterebbe nulla di riconducibile al nome Marianna Cendron. Un mese prima della sua sparizione, la diciottenne aveva affidato proprio alla sua pagina personale questo messaggio: «Ciao a tutti - aveva scritto - se non entrerò più su Facebook sarà perché non ho la possibilità di usare il computer. Un caro saluto a tutte le persone che non vedrò più. Mi dispiace, ma le cose si complicanodi Mattia Zanardo 

LEGGO.IT

25.08.2013.

ANTEPRIMA ESCLUSIVA www.mikivettica.net L'ondata di mal tempo che sta colpendo particolarmente il nord Italia ha portato un atmosfera natalizia al Passo dello Stelvio con una  bella nevicata ancora in atto. Guardate la foto

 

25.08.2013

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20130825_tyson_mike.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

ROMA - «Sto per morire, sono alcolizzato»: è la confessione dell'ex campione dei pesi massimi Mike Tyson, al programma della Espn "Friday Night Fights". L'ex pugile assicura però di voler cambiare vita e chiede di essere perdonato per le «tante cose cattive» fatte nella sua vita. «Non voglio morire - dice - voglio vivere una vita diversa». E annuncia di aver già compiuto il primo passo in questo senso: «Sono sei giorni che non bevo e non faccio uso di droghe: per me è un miracolo. Fino a oggi, invece, ho mentito a tutti coloro che pensavano che fossi sobrio, ma non era così. Questo è il mio sesto giorno, non lo farò più»

IL MATTINO

 

26.08.2013.

427051 2854280434980 147811775 nINSERITO DA BARBARA PAPPACODA ROMA Senza la grancassa che accompagna le riforme della giustizia da sempre preannunciate e mai realizzate, la vera rivoluzione dei tribunali italiani sta per partire in sordina, soffocata dal clamore delle polemiche del post sentenza Berlusconi. Alla mezzanotte del 13 settembre scatterà il d-day: dalla cartina geografica spariranno formalmente 947 uffici giudiziari, pari al 47,27% di quelli esistenti, quasi uno su due. Cesseranno di esistere 30 tribunali, 30 procure, 220 sezioni distaccate e 667 sedi di giudice di pace (che però avranno un ’bonus’ fino alla prossima primavera per consentite ai comuni di verificare se potranno farsi carico del mantenimento degli uffici). Non ci saranno né esuberi né messa in mobilità: nelle sedi che accorperanno quelle soppresse saranno trasferiti 7.300 dipendenti amministrativi e oltre 2.700 magistrati (di cui 265 giudici e 112 pubblici ministeri delle 30 sedi prossime alla chiusura, circa 500 ”toghe” ordinarie delle sezioni distaccate e 1.900 tra giudici onorari di tribunale e vice procuratori onorari). La macchina è già in moto. E i risparmi calcolati dal ministero della Giustizia ammontano, a regime, a circa 80 milioni di euro l’anno, cui vanno sommati i tagli di circa il 25% di spese per acqua, luce, gas etc. Ma il vero senso della riforma non sta nell’abbattimento dei costi, quanto nell’obiettivo di recuperare efficienza e di avere magistrati più specializzati.
LE DUE MINISTRE
«E’ una riforma epocale»: il ministro della Giustizia Annamaria Cancellieri usa le stesse parole del suo predecessore, Paola Severino, che un anno fa aveva avviato con tenacia un percorso ad ostacoli, tra le proteste dell’avvocatura e della politica locale, e non solo. Resistenze, queste, che non sono venute meno e con le quali Cancellieri dovrà ancora confrontarsi. «Può darsi che all’inizio ci saranno problemi di avvio - dice il ministro al Messaggero - ma bisogna ragionare con buon senso, perché il meglio è nemico del bene. La legge ci dà due anni di tempo per mettere mano ad eventuali correttivi, se necessari. Ma la riforma ora deve partire e partirà. Da parte mia, ho preso un impegno e alla ripresa dei lavori parlamentari sarò in commissione Giustizia per fare un punto».
SEGNALI OSTILI
Non chiude al dialogo, il ministro, ma è decisa ad andare avanti senza cedere ad alcuno slittamento nell’avvio della riforma. Anche se i segnali ostili continuano. La commissione Giustizia del Senato, alla fine di luglio, ha dato il via libera, con il voto unanime di Pdl, Pd, Scelta Civica e M5S, a un ddl di rinvio di un anno della riforma. Il provvedimento, per ovvi motivi di tempo, non potrà essere esaminato dall’aula prima del 13 settembre. Ma il fronte del no ha perseverato, e in occasione del voto sul decreto del Fare, all’inizio di agosto, il Senato ha approvato un ordine del giorno, anch’esso bipartisan, che impegna il governo a correggere la riforma prima del 12 settembre.
IL NO DI NAPOLITANO
Ma la riforma partirà in ogni caso. Del resto, a tuonare contro i «ciechi particolarismi» del mondo della politica era stato il Capo dello Stato in persona, lo scorso giugno, quando anche il Consiglio superiore della magistratura e l’Associazione nazionale dei magistrati, da sempre favorevoli alla riorganizzazione dei tribunali, avevano registrato con preoccupazione il fioccare di ordini del giorno e di disegni di legge pro-rinvio. Niente di più anacronistico, soprattutto se si considera che la mappa dei tribunali è ferma ai tempi dell’unità d’Italia. «Ma oggi non viaggiamo più in carrozza. Senza contare che stiamo puntando molto sull’informatizzazione della giustizia», fa notare il ministro Cancellieri.
LA CORTE COSTITUZIONALE
A dare ulteriore impulso alla decisione di andare avanti è stato anche il verdetto della Corte Costituzionale, che il mese scorso ha respinto le decine di ricorsi contro il taglio ai ”tribunalini”. L’unica sede salvata dalla Consulta è stata quella di Urbino. Per il resto, i giudici costituzionali sono stati categorici: la nuova geografia non comporta alcun «impedimento o limitazione». Anzi, garantirà una «giustizia complessivamente più efficace». Prima e dopo il verdetto della Consulta la voce contraria degli avvocati si è fatta sentire. Eccome. Soprattutto nel napoletano. L’acme dello scontro è stato raggiunto lo scorso luglio, quando il ministro Cancellieri ha indicato nell’avvocatura una delle grandi lobby al lavoro per bloccare le riforme. Per quell’infelice frase, poi meglio precisata e rettificata, il ministro ha ottenuto come risposta una adesione massiccia allo sciopero di avvocati penalisti e civilisti. Le acque si sono ora un po’ calmate, ma su geografia giudiziaria e mediazione civile l’ostilità di fondo dei legali resta. Secondo il Consiglio nazionale forense la riorganizzazione dei tribunali è stata compiuta su «criteri astratti e dannosi», che porteranno «più ad un aumento dei costi che ad effettivi risparmi». L’ordine degli avvocati di Perugia starebbe addirittura meditando un esposto per interruzione di pubblico servizio in vista degli inevitabili disagi.
LE PROROGHE
Nel frattempo, al secondo piano del ministero della Giustizia, lavora a pieno ritmo una task-force, coordinata dal capo del Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria, Luigi Birritteri, che «a costo zero» e «senza consulenze» da due anni elabora dati e strategie per far partire la riforma. A quella porta hanno bussato a centinaia, tra parlamentari, avvocati, esponenti politici locali. Per chiedere un rinvio o per perorare la salvezza di questo o quel tribunale. Ma oramai il dado è tratto. E l’unica soluzione-ponte per non provocare scossoni in vista del 13 settembre è rappresentata dallo strumento delle proroghe previsto dall’art.8 del decreto legislativo sui ”tribunalini”, che permette di mantenere, per non più di cinque anni, gli immobili degli uffici soppressi al servizio dell’ufficio giudiziario accorpante. Non sarà un escamotage per aggirare la riforma - sottolineano al ministero - quanto un modo per consentire la conservazione temporanea di vecchi archivi oppure lo smaltimento delle cause pendenti, mentre quelle future saranno incardinate nelle nuove sedi. I decreti di proroga firmati dalla Cancellieri sono fino ad ora 42, di cui 22 per gli archivi. E così, ad esempio, il tribunale di Cuneo potrà ancora utilizzare i locali delle soppresse sedi di Mondovì e di Saluzzo per tre anni e sei mesi. E nella eliminanda sezione distaccata di Terracina i giudici di Latina continueranno a tenere udienza per altri due anni.
SCUOLE, ASILI E CASERME
E’ ancora presto per sapere con precisione cosa sarà dei palazzi di giustizia che dal 14 settembre ceseranno di funzionare. Dovrebbero essere riconvertiti in scuole, asili, alloggi per la polizia penitenziaria, o comunque in strutture ad uso pubblico delle comunità locali. A Chiavari ancora protestano perchè il nuovo palazzo di giustizia, costato 13 milioni di euro, non aprirà mai i battenti. Chiavari è infatti tra le sedi che spariranno. E così quel palazzo dovrà essere destinato ad altro. Ma per le nuove polemiche c’è ancora tempo.

DI SILVIA BAROCCI IL MESSAGGERO

 

27.08.2013

INSERITO DA M.P.Le indiscrezioni della stampa Usa: un attacco limitato, della durata di "non più di due giorni", con missili lanciati dalle navi da guerra nel Mediterraneo. Kerry: "L'utilizzo di armi chimiche da parte di Assad è innegabile".

 

Un attacco limitato, della durata di ''non piu' di due giorni'', con missili lanciati dalle navi da guerra nel Mediterraneo. E' questa l'opzione che il presidente americano Barack Obama starebbe valutando per rispondere all'uso di armi chimiche in Siria. 

Si tratterebbe - riporta la stampa americana citando fonti dell'amministrazione - di un attacco per punire l'uso di gas che dovrebbe anche svolgere una funzione deterrente, mantenendo pero' allo stesso tempo gli Stati Uniti estranei dalla guerra civile in atto. L'attacco prenderebbe di mira obiettivi militari non direttamente legati alle armi chimiche. 

 Obama - mette in evidenza l'amministrazione - non ha ancora preso alcuna decisione. Gli Stati Uniti continuano infatti le consultazioni con gli alleati e avrebbero abbandonato le speranze di ottenere un'autorizzazione all'azione da parte del Consiglio di sicurezza dell'Onu, dato il certo veto della Russia. 

Proprio il Dipartimento di Stato comunica di aver rinviato il previsto incontro fra diplomatici americani e russi in programma domani a L'Aia in seguito ''alle consultazioni in corso per trovare una risposta appropriata'' all'attacco del 21 agosto in Siria. La tempistica dell'attacco - afferma il Washington Post - dipenderebbe da tre fattori: il completamento del rapporto dell'intelligence che determini la colpevolezza del regime di Assad, le consultazioni con gli alleati e il Congresso e una giustificazione a intervenire in base alla legge internazionale. 

Gli avvocati dell'amministrazione starebbero infatti esaminando una possibile giustificazione legale sulla base della violazione delle norme internazionali che vietano l'uso di armi chimiche o una richiesta di assistenza da parte di uno stato vicino, come la Turchia. Nei prossimi giorni le agenzie di intelligence rappresenteranno informazioni che sostengono la tesi dell'uso di gas da parte del governo di Assad, incluse intercettazioni radio e telefoniche fra i comandanti dell'esercito siriano. 


''Un'azione militare - afferma la stampa americana citando fonti - potrebbe essere ancora evitata in caso di un dietro front del governo di Assad e del governo russo che lo appoggia. Ma le attese che questo possa accadere sono basse''.

Ieri il segretario di Stato Usa John Kerry è stato chiaro:  In Siria le armi chimiche sono state usate ''su larga scala'', la cosa ''e' innegabile'' e Barack Obama ritiene che chi ne è responsabile debba essere chiamato a risponderne. L'uccisione di civili in Siria è ''un'oscenita' dal punto di vista morale'' che ''dovrebbe ''scuotere le coscienze nel mondo''. Il presidente degli Usa prendera' pertanto una decisione informata su come rispondere, ha incalzato, senza pero' precisare quando.

 Anche il portavoce della Casa Bianca Jay Carney ha usato la parola ''innegabile'' per affermare che in Siria sono stati usati gas letali, sostenendo che ci sono ''ben pochi dubbi'' che il regime ne sia responsabile. Obama non ha ancora preso una decisione, ha ribadito a sua volta, rifiutandosi di nuovo di dare indicazioni sui tempi. Sembra tuttavia che dopo oltre due anni e mezzo di guerra fratricida, e oltre 100 mila morti, per un intervento militare internazionale nel mattatoio siriano sia ora ora solo questione di giorni. Secondo la stampa britannica, il presidente Obama e il premier britannico David Cameron prenderanno una decisione ''entro 48 ore''. Poi, ''entro 10 giorni'', potrebbe scattare un attacco missilistico, forse già giovedì o venerdì. 

Frattanto, la Russia continua ad ammonire sulle possibili conseguenze - ''estremamente gravi'', avverte il ministro degli Esteri Serghei Lavrov - e soprattutto a sottolineare che un intervento senza un mandato Onu sarebbe una ''grossolana violazione'' del diritto internazionale. ''Non ci sono ancora prove che l'attacco del 21 agosto sia stato opera delle forze di Assad'', ha ripetuto del resto anche oggi Vladimir Putin in un colloquio telefonico con Cameron. 

 Anche per il ministro degli Esteri Emma Bonino un intervento militare senza la copertura dell'Onu non è praticabile e prima di assumere qualunque iniziativa è bene ''pensarci mille volte'', perché le ''ripercussioni potrebbero essere drammatiche''. Mentre il segretario alla difesa Usa, Chuck Hagel, ha affermato che ''se ci sara' una azione, verra' concertata con la comunita' internazionale, e nel quadro di una giustificazione legale''. 

Una formula vaga, a cui fanno da contraltare anche le dichiarazioni del ministro degli Esteri britannico William Hague, secondo cui un intervento per rispondere all'uso di armi chimiche è possibile anche senza il consenso unanime del Consiglio di sicurezza delle Nazioni Unite. Il suo collega turco Ahmet Davotoglu ha messo pure le mani avanti affermando che Ankara partecipera' a qualsiasi coalizione internazionale decida di intervenire in Siria, anche se non sarà possibile raggiungere un vasto consenso all'Onu. ''Attualmente circa 36-37 paesi stanno discutendo delle alternative. Se si formera' una coalizione contro la Siria in questo processo, la Turchia prendera' il suo posto'', ha detto. Il capo della diplomazia francese Laurent Fabius ha a sua volta affermato che una reazione occidentale verra' concordata ''nei prossimi giorni'', pur se ''non è stata ancora presa alcuna decisione''. E la cancelliera tedesca Angela Merkel, pur finora contraria ad un intervento militare, ha oggi detto che l'attacco del regime siriano alla periferia di Damasco ''deve essere indagato'' e soprattutto che ''non puo' essere lasciato senza conseguenze''. 

Anche la Nato è convinta che ''qualunque utilizzo confermato di armi chimiche rappresenta una chiara violazione del diritto internazionale'', affermando tuttavia che si tratta di ''una questione che l'intera comunità internazionale deve affrontare''. In quest'atmosfera, il ministro degli Esteri russo Lavrov ha assicurato, rispondendo ad una domanda, che anche se dovesse esserci un attacco armato in Siria, la Russia ''non ha piani di scendere in guerra con chicchessia''. Parole che sembrano far trasparire la convinzione che un attacco sia comunque imminente. Cosa che d'altronde non appare esclusa neppure nelle parole del presidente Assad al quotidiano russo Izvestia, secondo le quali gli Usa ''falliranno'' se attaccheranno, ''così come in tutte le precedenti guerre che hanno scatenato, dal Vietnam ad oggi''. 

RAINEWS24

28.08.2013

1078137 477030945726559 424513513 aINSERITO DA MICHELE PAPPACODA ROMA - A 96 anni ha partecipato a un concorso per giovani musicisti con una canzone d'amore in ricordo della moglie, morta questa primavera dopo 75 anni di matrimonio.

http://www.leggo.it/MsgrNews/PANORAMA/20130827_c2_clipboard01445.jpgCosì Fred Stobaugh, un americano dell'Illinois, è diventato probabilmente la star più anziana del web. Il suo brano "Oh sweet Lorraine" è stato ascoltato 400mila volte su YouTube.

28.08.2013

1078137 477030945726559 424513513 aINSERITO DA MICHELE PAPPACODA VARSAVIA - Ania Lisewska ha soli 20 anni ma sembra avere già le idee molto chiare. La ragazza polacca vuole trovare 100.000 ragazzi e fare sesso con ognuno di loro, per battere il guinness dei primati e diventare la donna che ha avuto più rapporti sessuali nella storia.

Per raggiungere il suo obiettivo, Ania ha creato un sito web dove gli interessati possono iscriversi per la modica cifra di 10 euro e avranno così diritto a 20 minuti di piacere. «Se desiderate partecipare alla mia maratona del sesso e sapere dove mi trovo ogni weekend, iscrivetevi - scrive Ania - Così conoscerete il mio indirizzo e riceverete il mio numero di telefono. Amo il sesso, mi piace divertirmi e adoro gli uomini. Ma in Polonia il sesso è ancora un argomento tabù».

di Simone Nocentini LEGGO.IT

 

29.08.2013

http://www.ansa.it/webimages/section_210/2013/8/9/d0c7eb1bade937c36ff3172f3469565c.jpg

227437 2003962587951 5671684 nINSERITO DA KATIA PERROTTA MILANO - Svolta nelle indagini sull'omicidio di Maria Angela Granomelli, uccisa il 3 agosto nella sua gioielleria nel centro della città, a Saronno (Varese). Secondo quanto si è appreso un quarantenne, fermato ieri sera a Bollate (Milano) , ha confessato nella notte. Si tratterebbe di uno sbandato. L'uomo, secondo i primi particolari che emergono dalla vicenda, è stato individuato grazie alla testimonianza di un cittadino, che si è presentato alla caserma dei carabinieri di Bollate (Milano) dicendo di avere visto un uomo che assomigliava alle immagini dell'assassino riprese dal circuito di videosorveglianza diffuse dagli inquirenti. I militari sono subito intervenuti per fare le verifiche, individuandolo in casa della convivente, una bollatese, nel cui appartamento si trovava temporaneamente (risiede in provincia di Varese). Portato in caserma, dopo un serrato interrogatorio, condotto dal pm che coordina le indagini, Nadia Calcaterra, e dagli uomini del Nucleo investigativo di Varese, l'uomo ha confessato sia le sue responsabilità sia il movente. Ed è stato posto in stato di fermo con l'accusa di omicidio volontario. L'omicida ha circa 40 anni, è un disoccupato con piccoli precedenti penali, non conosceva la gioielliera, da giovane aveva fatto l'ausiliario dei carabinieri. Avrebbe anche confermato di aver colpito selvaggiamente la donna quando ha tentato di reagire alla sottrazione di alcuni gioielli. ANSA

 

29.08.2013

http://www.ansa.it/webimages/section_210/2013/8/28/81960adccac3c392edc6dc92134f0e84.jpg

227437 2003962587951 5671684 nINSERITO DA KATIA PERROTTA "L'utilizzo di armi chimiche ai danni della popolazione civile siriana" è un "atto che ripugna la coscienza del popolo italiano e che si configura come crimine contro l'umanità"; è una "inaccettabile violazione" del diritto internazionale ed i responsabili dovranno essere sottoposti alla giustizia internazionale". Così una nota di palazzo Chigi in cui si sottolinea anche che il governo italiano ha ribadito agli alleati Usa ed europei la posizione "espressa in Parlamento" sulla Siria e chiede che l'attività degli ispettori dell'Onu "possa procedere con la massima libertà e celerità" ''Anche se l'Onu fallisce nel tentativo di trovare l'accordo su un'azione in Siria, ci vuole comunque una risposta''. Così il ministro degli Esteri britannico William Hague aggiungendo che ''è giunto il momento per il consiglio di sicurezza dell'Onu di assumersi le sue responsabilità'' sulla Siria. Una eventuale rappresaglia contro la Siria per l'uso delle armi chimiche non sara' limitato a un solo giorno. Lo ha detto una fonte dell'aministrazione Usa all'agenzia Bloomberg mentre in Consiglio di Sicurezza e' cominciato l'iter della risoluzione britannica che "autorizza tutti i mezzi necessari per la protezione della popolazione civile" siriana dagli attacchi con i gas. Intanto il vice ministro degli esteri siriano Faisal Maqdad ha detto che Londra e Parigi hanno aiutato ''i terroristi'' ad usare le armi chimiche in Siria e che gli stessi gruppi le useranno presto contro l'Europa. Gli ispettori dell'Onu hanno bisogno di 4 quattro giorni per concludere le loro indagini e del tempo per analizzarne i risultati. Lo ha detto il segretario generale dell'Onu Ban Ki moon. Anche con un eventuale via libera dell'Onu l'intervento italiano non sarebbe automatico, ma farebbe scattare un "serio dibattito in Parlamento". Lo ha assicurato il ministro degli esteri Emma Bonino, alla quale ha fatto eco il collega alla Difesa Mario Mauro: "Non ci sono spazi - ha detto in un'intervista ad Avvenire - perchè l'Italia prenda parte attivamente ad una nuova azione militare". Mentre l'Italia frena su un suo eventuale coinvolgimento, dalla regione arrivano avvertimenti chiari sulle possibili conseguenze di un attacco: la Siria minaccia un contrattacco anche su Israele e la guida suprema iraniana, Ali Khamenei, assicura: il Medio Oriente e' una "polveriera", un attacco Usa avrebbe conseguenze "disastrose". La Casa Bianca ieri sera ha riunito il Consiglio di sicurezza nazionale, e forse domani renderà noto il suo rapporto sull'uso di armi chimiche. Oggi la Gran Bretagna presenterà una proposte di risoluzione Onu per la protezione dei civili, mentre gli ispettori hanno visitato un altro sito. Mentre la crisi fa salire il prezzo del petrolio a livelli record. ''Capiamo le ragioni che spingono alcuni paesi a voler dare un avvertimento muscoloso - ha detto Bonino - ma riteniamo che per la condizione di estrema complessita' della regione e le possibili reazioni di altre potenze... solo il Consiglio di Sicurezza dell'Onu possa e debba assumersi la responsabilità di un intervento''. Ma anche se ci fosse il via libera dell'Onu, ha aggiunto Bonino, la partecipazione dell'Italia all'intervento non sarebbe automatica, ma si aprirebbe un ''serio dibattito in parlamento''. Anche perche' si tratta di interventi che "nascono tutti limitati e poi diventano illimitati". Secondo il Washington Post, la Casa Bianca già domani potrebbe rendere noto il rapporto dell'intelligence americana che dimostrerebbe l'uso di armi chimiche da parte del regime di Damasco. La rivista Foreign Policy scrive che i servizi Usa avrebbero intercettato una telefonata tra alti funzionari siriani in cui si parla di un attacco con sarin. Gli ispettori Onu stamani sono riusciti a raggiungere un altro sito a est di Damasco dove sarebbe avvenuto un attacco con armi chimiche. Il segretario generale Ban Ki-moon ha detto che hanno bisogno di tempo per concludere il loro lavoro, un appello implicito a ritardare l'attacco. Un esponente delle forze armate siriane ha minacciato stamani una ritorsione su Israele se la Siria sarà attaccata. Anche la guida suprema dell'Iran, Ali Khamenei, si è fatta sentire: per il leader del principale alleato di Damasco, un attacco Usa sarebbe ''un disastro... la regione è una polveriera e il futuro non può essere previsto''. La Gran Bretagna ha annunciato che presenterà oggi una proposta di risoluzione al Consiglio di sicurezza dell'Onu ''per l'autorizzazione di misure necessarie alla protezione dei civili''. Un tentativo per ottenere la copertura Onu all'intervento, che probabilmente sarà affossato dal veto russo. In questo clima di tensione, il petrolio stamani è schizzato ai massimi valori da due anni, a 112,24 dollari al barile. Mosca, prematura reazione Consiglio Sicurezza - ''E' prematuro discutere di qualche reazione del consiglio di sicurezza finche' gli ispettori attualmente in Siria non presenteranno il proprio rapporto'' sul presunto uso di armi chimiche: lo ha detto il primo vice ministro degli esteri russo Vladimir Titov citato da Interfax.

ANSA

 

30.08.2013

L'appello dei medici: non lasciate mai medicinali incustoditi

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

227437 2003962587951 5671684 nINSERITO DA KATIA PERROTTA FELTRE - Notte di terrore per una famiglia feltrina: i genitori hanno portato d'urgenza al pronto soccorso dell'Ulss 2 di Feltre il figlioletto di due anni. Il bimbo aveva ingerito dei farmaci incustoditi trovati in casa: eranobetabloccanti, ossia medicinali che curano l'ipertensione e rallentano i battiti, tanto che il cuore del bambino è rallentato paurosamente. 

Il pronto intervento dei medici ha evitato il peggio ma subito sono scattate le raccomandazioni: «Mai lasciare le medicine incustodite, mai lasciarle alla portata di bambini e di altri soggetti deboli, è pericoloso», il richiamo è del direttore sanitario dell'Ulss di Feltre Giovanni Maria Pittoni. 

IL GAZZETTINO.IT

 

31.08.2013

Siria

285093 472495296106984 1773129040 nINSERITO DA NICOLETTA LOMBARDO Un attacco delle forze Occidentali alla Siria può avvenire 'in ogni momento' a partire da ora, hanno detto fonti della sicurezza di Damasco ad Al Arabiya, aggiungendo che le forze siriane sono 'pronte a rispondere'. Un attacco che, secondo un ayatollah iraniano, 'scatenerebbe l'odio musulmano'.

Intanto, gli ispettori dell'Onu incaricati di indagare sull'uso di armi chimiche da parte del regime di Assad hanno lasciato Damasco e sono arrivati all'aeroporto di Beirut.

Nella capitale, testimoni riferiscono che la vita è tranquilla, con i negozi aperti, gente nelle strade e traffico normale.

Negli Stati Uniti, dopo i leader della Camera dei rappresentanti, anche i senatori oggi saranno informati dalla Casa Bianca sulla crisi.

Una sesta nave da guerra degli Stati Uniti è operativa da ieri sera nel Mediterraneo orientale, accanto ai cinque cacciatorpediniere americani armati con missili da crociera. Lo rendono noto funzionari della Difesa americana.

Le fonti spiegano che la Uss San Antonio, un'unità da trasporto anfibio con diverse centinaia di marines Usa a bordo, si trovava nella zona per una ragione diversa e non ci sono piani per dispiegare i marines sul terreno come parte di un'ipotetica azione militare contro la Siria. Uno dei funzionari ha detto che il passaggio della San Antonio nel Mediterraneo era pianificato da tempo, ma che vista la situazione attuale è stato ritenuto prudente mantenere la nave nel Mediterraneo orientale. "Viene tenuta lì per precauzione", ha spiegato. La San Antonio ha attraversato il canale di Suez giovedì provenendo dal Mar Rosso e ieri ha ricevuto il nuovo ordine di rimanere nel Mediterraneo, vicino ai cacciatorpediniere. 

ANSA

31.08.2013

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

MARACAIBO - Sta facendo molto discutere in Sudamerica, il video di un neonato che viene sottoposto ad una sorta di esame medico che assomiglia ad una tortura. Il fatto è avvenuto in un ospedale di Maracaibo, in Venezuela, in cui il piccolo doveva essere analizzato per individuare eventuali malformazioni fisiche. Ad essere finito nella bufera è il medico pediatra Marcos Tullio Torres, che ha commentato il filmato realizzato con il cellulare dalla madre. «La velocità delle immagini è accellerata, ma comunque si tratta di pratiche che servono ad individuare eventuali malformazioni fisiche». Intanto il Ministero della Salute ha fatto partire un'indagine.

LEGGO.IT

31.08.2013.

28°GIORNALINO ARTIGIANALE DEL SITO-BLOG WWW.MIKIVETTICA.NET DI MICHELE PAPPACODA

28° GIORNALINO ARTIGIANALE DEL

 SITO-BLOG WWW.MIKIVETTICA.NET DI MICHELE PAPPACODA

 SITO VETTICA  DI  AMALFI   ONLINE


  Foto di Vettica di Amalfi
 Foto di Vettica di Amalfi 

 

 

 Vettica di Amalfi

 Sito di Michele Pappacoda

Immag0139

images (13)

    Responsabile e Titolare del Sito

581435_345023432260645_374357776_n.jpg
MICHELE PAPPACODA 
553987 4875306964196 493515398 n
CECERE ANGELA 
Collaboratori

Collaboratrice
482365_10200253982745102_301017419_n.jpg
ANNASTELLA BERTE Collaboratrice

427051 2854280434980 147811775 n
BARBARA PAPPACODA Collaboratrice
404621 109301509224366 1858437854 n
DANIELA RITA CAIRA Collaboratrice

522803 381543255200609 411380551 n (1)
EVA PAPPACODA Collaboratrice
406759 584141881612477 523799944 n (1)
YVONNE ADRIAENS Collaboratrice
903 464501636946579 1480330661 n (1)
KSENIA KULIKOVA Collaboratrice

01.08.2013

 

285093 472495296106984 1773129040 nINSERITO DA NICOLETTA LOMBARDO ROMA - La Corte di Cassazione ha confermato la condanna nel processo Mediaset a Silvio Berlusconi. Rinviata alla Corte d'Appello di Milano la determinazione dell'interdizione dai pubblici uffici.
CONFERMATI 4 ANNI. Confermata la condanna d'appello a 4 anni di reclusione e rinvio alla Corte d'Appello di Milano per rideterminare l'interdizione. Lo ha deciso la Corte di Cassazione a conclusione del processo Mediaset.


FAN ESULTANO. Un piccolo boato di esultanza si è levato dal gruppetto di sostenitori di Silvio Berlusconi che hanno appreso in diretta la sentenza della Corte di Cassazione per il processo Mediaset. Dietro le transenne di piazza del Gesù i manifestanti gridano «Silvio-Silvio».

LA DIRETTA 

COSA E' SUCCESSO IERI. Ieri si è concluso il dibattimento in aula, con le arringhe degli avvocati difensori. La difesa di Berlusconi ha chiesto l'annullamento della sentenza. Queste le parole dell'avvocato Franco Coppi: "Il fatto così come prospettato in mancanza di una violazione di una specifica norma antielusiva non è reato, è penalmente irrilevante". "Nessuna prova è stata raccolta - ha aggiunto l'avvocato - su ingerenze di Berlusconi nella gestione di Mediaset dal '95 ad oggi". "Tutta la sentenza d'appello - ha sottolineato Coppi - muove da un pregiudizio". "Il pregiudizio - ha spiegato il legale - è che ci sia un meccanismo truffaldino ideato negli anni '80; che sia stato ideato da Berlusconi". In subordine il difensore del Cavaliere ha invocato la rimodulazione del reato di frode fiscale in "dichiarazione fraudolenta per uso di fatture" o in uno ancora meno grave: "dichiarazione infedele dei redditi".

La procura generale dopo aver definito Berlusconi "l'ideatore del meccanismo delle frode fiscali", aveva chiesto il rigetto dei ricorsi delle difese degli imputati (e quindi la conferma delle condanne). Da ricalcolare invece l'interdizione dai pubblici uffici, che secondo il sostituto procuratore Antonello Mura deve essere ridotta da 5 a 3 anni.

FONTE LEGGO.IT

GIOVEDI 1 AGOSTO 2013

 

02.08.2013

 

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Lo rivela l'autopsia: il figlio l'ha ammazzata sbattendo la testa contro il muro del bagno prima di smembrarla SALERNO - Picchiata brutalmente con la testa sbattuta contro il muro del bagno e fatta a pezzi. Così Maria Pia Guariglia, l'insegnante di 73anni trovata morta lo scorso 22 luglio nella sua abitazione a Salerno, e' stata uccisa dal figlio Lino Renzi. La donna, prima di essere smembrata dal figlio 45enne, non e' morta per cause naturali ma per mano del figlio che si è accanito su di lei senza pietà. E' quanto emerso dall'esame autoptico sul corpo della 73enne salernitana effettuato in giornata a Catanzaro dal perito Pietrantonio Ricci, direttore dell'Unita' Operativa di Medicina legale dell'azienda Mater Domini di Catanzaro, e dal medico legale Luigi Mastrangelo, nominati dalla Procura di Salerno per fare luce sulla morte della madre massacrata. L'ESAME - Secondo quanto chiarito dai medici, l'anziana e' stata picchiata a sangue dal figlio; dopo essere morta e' stata fatta a pezzi con una sega. Il figlio, dimesso lo scorso 5 giugno da una casa di cura convenzionata, resta rinchiuso nel reparto penitenziario dell'ospedale di Salerno; le accuse per lui sono di omicidio e distruzione di cadavere. Sul macabro matricidio, consumato due giorni prima del ritrovamento del cadavere di Maria Pia Guariglia nel suo appartamento di via Martuscelli, a Torrione, indaga il pm della Procura di Salerno, Maria Carmela Polito. Domani previsto un sopralluogo degli inquirenti e dei medici legali sul luogo del delitto per effettuare ulteriori riscontri utili alle indagini.

CORRIERE DEL MEZZOGIORNO

02.08,2013.

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

ROMA - Silvio Berlusconi viene condannato per la prima volta in via definitiva. La Corte di cassazione nel terzo grado di giudizio ha confermato la condanna a 4 anni per frode fiscale nel processo Mediaset e rinviato a un nuovo giudizio d'appello solo per quel che riguarda la rideterminazione della pena accessoria dell'interdizione dai pubblici uffici. REAZIONI SULLA STAMPA ESTERA La conferma della condanna di Silvio Berlusconi ha fatto il giro del mondo. In televisione, come sulla stampa e sui siti delle testate internazionali, la notizia del verdetto della Corte di Cassazione ha riempito le prime pagine. «La condanna di Silvio Berlusconi agita l'Italia» titola Le Figaro, che riporta la notizia in home page, «La condanna di Berlusconi confermata dalla Corte di Cassazione italiana», scrive invece il Guardian. La notizia è ripresa anche da alcuni media russi, dall'agenzia di stampa Ria Novosti, all'emittente televisiva Rt, il cui titolo è: «Berlusconi condannato a quattro anni di prigione». Alla sentenza di ieri Al Jazeera dedica anche un video, mentre Oltreoceano la notizia è stata ripresa dal Los Angeles Times, così come dal Washington Post. Se il quotidiano inglese Financial Times scrive in prima pagina «Ricorso respinto», l'International Herald Tribune titola: «La corte conferma la condanna per frode fiscale di Berlusconi». In Spagna la sentenza è citata in apertura dal Pais nella sua edizione di oggi ed è ripresa anche dal sito del Mundo. Ma anche il video messaggio dell'ex premier è in apertura dei siti internazionali, da quello della Bbc a quello dello Spiegel, ed è stato in parte trasmesso anche dalla Cnn. COSA SUCCEDE? Ora le domande dei cittadini italiani convergono tutte in un quesito: cosa accadrà adesso a Silvio Berlusconi? Si può ricandidare? Manterrà il suo ruolo in Senato? Sarà ancora Cavaliere? Andrà in carcere? "NON FARÒ L'ESULE" «Non farò l'esule, come fu costretto a fare Craxi. Nè accetterò di essere affidato ai servizi sociali, come un criminale che deve essere rieducato». In questi termini Silvio Berlusconi avrebbe parlato dei servizi sociali a Libero, in un colloquio-intervista subito smentito da una nota di Palazzo Grazioli. In realtà l'affidamento in prova ai servizi sociali per 12 mesi diventa per il Cavaliere un'ipotesi reale. La scelta per l'ex premier è tra domiciliari o affidamento in prova. Gli arresti domiciliari arriverebbero solo in caso di rifiuto, da parte di Berlusconi, dell'istanza affidamento che a sua volta dovrebbe essere vagliata e valutata dal Tribunale di Sorveglianza, cui spetta il via libera. Per l'ex presidente del Consiglio, che non sembrerebbe intenzionato ad accudire anziani e malati, l'ipotesi dei servizi sociali potrebbe avere comunque riflessi nella vita di tutti i giorni. Spostando tutto su un livello più pratico, i giudici potrebbero decidere per il Cavaliere anche un obbligo di permanenza 'in un luogo designato', che sia la Lombardia e o la provincia di Milano. In questo caso, niente più spostamenti nelle dimore romane e sarde saranno possibili, insieme ai viaggi in mete esotiche. Domicilio permanente potrebbe essere quindi la villa di Arcore, dove Berlusconi sarebbe costretto a tornare a casa ogni sera. A RISCHIO TITOLO CAVALIERE Silvio Berlusconi rischia di perdere il titolo di Cavaliere. Fonti della Federazione nazionale dei cavalieri del Lavoro confermano la possibilità, in base a un regolamento, che possa perdere l'onorificienza. Un addio al titolo che «non è automatico», ma per il quale è necessaria un'istruttoria ad hoc. INCANDIDABILE? Ad ostacolare il cammino di Berlusconi in Parlamento non è tanto la pena accessoria dell'interdizione dai pubblici uffici quanto l'articolo 3 del decreto legislativo Anticorruzione, approvato nel 2012 con l'allora Guardasigilli Paola Severino. La norma infatti parla chiaro: se sopravviene una condanna definitiva durante il mandato di parlamentare, la Camera di appartenenza deve deliberare ai sensi dell'art. 66 della Costituzione, che disciplina la sopravvenuta ineleggibilità e incompatibilità («Ciascuna Camera giudica dei titoli di ammissione dei suoi componenti e delle cause sopraggiunte di ineleggibilità e di incompatibilità»). Cioè la Giunta per le Immunità, in questo caso del Senato, si deve riunire e decidere, dopo aver avviato l'istruttoria del caso ed aver ascoltato la proposta del relatore. Toccherà poi all'Aula dire la parola definitiva con il voto segreto, se questo verrà richiesto da almeno 20 senatori. «A tal fine - recita l'articolo 3 della legge Anticorruzione - le sentenze definitive di condanna emesse nei confronti di deputati o senatori in carica, sono immediatamente comunicate, a cura del pubblico ministero presso il giudice indicato nell'articolo 665 del codice di procedura penale, alla Camera di rispettiva appartenenza». Ma per Berlusconi, condannato in via definitiva per frode fiscale (reato la cui pena massima è 6 anni) a 4 anni di reclusione per la vicenda Mediaset, è determinante anche l'articolo 1 dell' Anticorruzione. La norma dice che «non possono essere candidati e non possono comunque ricoprire la carica di deputato e di senatore» coloro che hanno riportato «condanne definitive a pene superiori a due anni di reclusione, per delitti non colposi, consumati o tentati, per i quali sia prevista la pena della reclusione non inferiore nel massimo a quattro anni, determinata ai sensi dell'articolo 278 del codice di procedura penale» (per il caso di Berlusconi è la lettera (c) dell'art.1 che conta). Quindi non solo Berlusconi è a rischio di decadenza dall'attuale mandato di senatore, ma diventa incandidabile. A prescindere dalla pena accessoria dell'interdizione dai pubblici uffici.

LEGGO.IT

02.08.2013

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

PAVIA - Michael Pizzolo, 14 anni, è morto dopo essere stato centrato in pieno da un'auto mentre ieri sera stava tornando a casa in sella alla sua bici. Il ragazzino di San Giorgio Lomellina (Pavia) è stato travolto lungo la strada provinciale che unisce San Giorgio Lomellina (Pavia) ad Ottobiano (Pavia). Michael Pizzolo stava percorrendo la provinciale insieme ad un suo amico. Alle loro spalle è giunta una Volvo, guidata da un uomo di 35 anni: un ingegnere che lavora alla raffineria Eni di Sannazzaro (Pavia). L'impatto, avvenuto, alle porte di Ottobiano (Pavia), è stato molto violento. Michael Pizzolo è stato sbalzato dal sellino della sua bici ed è caduto sull'asfalto. L'automobilista si è subito fermato per prestare soccorso al ragazzo che aveva investito. Sul posto sono arrivati immediatamente i soccorritori del 118. Purtroppo per il 15enne di San Giorgio Lomellina (Pavia) non c'è stato nulla da fare: troppo gravi le ferite riportate nell'investimento. Le forze dell'ordine hanno avviato gli accertamenti del caso per stabilire le cause dell'incidente.

LEGGO.IT

 02.08.2013.

 


 
INSERITO DA www.mikivettica.net
 Napolitano: «Fare chiarezza su questo feroce atto terroristico»
Boldrini: «La città ancora aspetta
risposte sui mandanti»

L’immagine della lapide con i nomi delle 85 vittime posta a perpetua memoria alla stazione di Bologna e la scritta «Oggi arrivare ai mandanti è possibile. Il ricordo consolida la mobilitazione delle coscienze. La verità è a portata di mano». È il manifesto che accompagna le celebrazioni commemorative della strage di Bologna , avvenuta 33 anni fa, il 2 agosto 1980. La «Giornata in memoria delle vittime di tutte le stragi», organizzata dall’Associazione dei familiari delle vittime del 2 Agosto in accordo con il Comune, vede la partecipazione dei presidenti della Camera e del Senato, Laura Boldrini e Piero Grasso, e del ministro Delrio. Alle 9,30 è partito il corteo: in mano ai familiari delle vittime cartelli con su scritti i nomi dei congiunti, che per un giorno saranno i nomi delle strade di Bologna, di tutte le traverse di via Indipendenza che incroceranno i manifestanti lungo il percorso che porta in stazione.  

 

L’evento si è aperto con la lettura del messaggio di Giorgio Napolitano, che ha chiesto di fare «piena luce» sulla strage: «Rivolgo il mio pensiero deferente e partecipe ai familiari delle ottantacinque vittime e ai tanti feriti di quel barbaro attentato terroristico. Il meditato ricordo di quegli anni che hanno insanguinato il Paese - scrive il Presidente della Repubblica - non solo costituisce un doveroso e commosso omaggio alle vittime, ma e’ volto a diffondere e condividere con le giovani generazioni, che non hanno vissuto quelle vicende, consapevolezza storica, sensibilità civica, convinta mobilitazione a tutela dei principi democratici sanciti dalla nostra Costituzione». 

 

Intanto, a il governo assicurerà i risarcimenti per i parenti delle vittime, ha annunciato il ministro per gli Affari Regionali, Graziano Delrio, intervenendo nel consiglio comunale di Bologna. «Contiamo - ha spiegato il ministro - di garantire nel prossimo decreto sicurezza l’inserimento di tale provvedimento. In poche settimane, al massimo in pochi mesi, risolveremo questo problema. Dobbiamo onorare gli impegni che prendiamo e non possiamo fare una promessa che non riusciamo a mantenere. Finalmente - ha concluso - va a compimento un atto dovuto. Un concreto riconoscimento per i familiari».  

 

Poi al termine della sfilata, sul palco ha preso la parola la Boldrini: a 33 anni di distanza, ha detto, «sembra incredibile: dopo tanti anni chiediamo la cosa più semplice e non abbiamo ancora una risposta: abbiamo gli esecutori ma mancano i mandanti, i burattinai, gli strateghi, che hanno pianificato la carneficina». Ma ha raccontato anche quella terribile giornata. «Questa è una ferita ancora aperta e dolorosa per coloro che hanno a cure la vita democratica di questo paese, per tutti noi che siamo qui. Vale per tutti, di ogni età, ma è vero soprattutto per quelli della mia generazione. Io allora avevo 19 anni, quella mattina ero qui a Bologna».  

  LA STAMPA

 03. .AGOSTO 2013

 

 

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA FABRIANO - Sesso tra ragazzini, inchiesta per presunta violenza sessuale a Fabriano. La polizia indaga sul rapporto tra una ragazzina poco più che 15enne e un 19enne, che al momento non è stato comunque stato denunciato. Il ragazzo non nega il rapporto sessuale, la ragazza sarebbe stata consenziente. I sanitari che hanno visitato la 15enne hanno riscontrato escoriazioni sulle gambe, ma nessuna ecchimosi altre tracce di violenza.

TUTTO DA CHIARIRE Una storia dai contorni ancora tutti da chiarire quella che si è verificata a Fabriano il 30 luglio intorno alle 20.30. In via Don Pietro Ragni, zona del Borgo, un passante ha notato una ragazza riversa al suolo. Pensando che stesse male, ha immediatamente allertato il 118. Un'ambulanza dell'Engles Profili si è precipitata sul posto. Sul posto è giunta anche una volante del commissariato diretto dal vicequestore Mario Russo.

TROVATA BOTTIGLIA DI VODKA Gli agenti hanno cominciato a perlustrare la zona in cerca di elementi che potessero chiarire quanto era successo. E hanno trovato una bottiglia di vodka ormai vuota dietro alcune siepi. Al pronto soccorso, nel frattempo, la ragazza - in evidente stato di ubriachezza ma sempre cosciente - è stata sottoposta a tutti gli esami del caso.

NON C'È VIOLENZA I sanitari hanno notato alcune escoriazioni sulle cosce della giovane compatibili con il contatto con siepi. Era evidente una recentissima attività sessuale, ma non sono riscontrate abrasioni, ecchimosi o lividi che potessero far pensare a un rapporto violento o forzato. La ragazza, seppur confusamente per via dell'ebbrezza, avrebbe confermato il rapporto sessuale. La 15enne, a fatica, ha anche fornito agli agenti alcuni particolari - forse anche il nome - del partner di quella sera. Dopo pochissimo tempo, infatti, una volante della Polizia ha rintracciato il 19enne. Il ragazzo non ha negato il rapporto sessuale, indicando nella zona dietro la siepe il luogo dove è stato consumato l'atto. Ha anche detto che si è trattato di un rapporto assolutamente consenziente, seppur per entrambi sotto l'influsso dell'alcol.

LA POLIZIA INDAGA Considerato questo particolare, la polizia ha deciso di indagare sull'ipotesi di violenza sessuale. Al momento a carico del 19enne non è stata mossa alcuna denuncia. Alla polizia il compito di appurare come si siano svolti effettivamente i fatti. E se i due ragazzi, provenienti da buone famiglie, dicono fino in fondo la verità.

LEGGO.IT

04.08.2013

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA SENIGALLIA - Il corpo di una persona, non ancora identificata, è stato ripescato ieri sera nel porto di Senigallia.
UN UOMO ANZIANO Si tratta del cadavere di un anziano, dall'apparente età di 75-80 anni, completamente vestito, che è stato ripescato nei pressi del Molo di Levante. Secondo le prime ipotesi della polizia l'uomo, non ancora identificato, potrebbe essere rimasto vittima di un incidente o si sarebbe tolto la vita. Sul posto sono intervenuti anche uomini della Capitaneria di porto e vigili del fuoco.  

LEGGO.IT 

 05.08.2013

317872 2368989073385 2053109801 nDI KATIA PERROTTA VICENZA - È una strage. Nello spazio di sole 40 ore lungo le strade vicentine e bassanesi sono morti tre motociclisti e altri tre sono rimasti feriti; due sono gravi. Alle 7.30 di venerdì, Michele Lunardi, 32 anni, di Rosà, partito in sella al suo scooter Yamaha per recarsi al lavoro, a Casoni di Mussolente, forse abbagliato dal sole, non ha percepito che davanti a lui un fuoristrada Mercedes condotto da un cinquatenne trentino si era fermato per girare a sinistra. Il centauro è picchiato sulla fiancata sinistra del mezzo, è volato in aria, è sbattuto contro un palo della luce e quindi è finito contro un muretto. Le sue condizioni sono apparse subito disperate. Nonostante gli sforzi dei sanitari ha cessato di vivere 4 ore più tardi all’ospedale di Bassano. Oggi sarà fissata la data dei funerali.

Alle 23 sempre di venerdì, a Meledo di Sarego, ha perso la vita Diego Giacometti, 28 anni, del posto. Il giovane cuoco stava percorrendo la provinciale "500", già teatro di altri lutti, sulla sua Kawasaki 1000, quando si è trovato di fronte una Ford "Fiesta", guidata da una albanese di 21 anni, che stava svoltando a sinistra per immettersi in una laterale. Scontro terribile: il centauro, sbalzato per vari metri, è piombato sull’asfalto spegnendosi sul colpo.

Alle 10 di sabato, nuovo incidente, a Rosà. Una 42enne vicentino del posto stava percorrendo via Mazzini (cioè la Regionale 47). Ha rallentato per svoltare a sinistra con la sua Peugeot; da tergo è sopraggiunta l’Honda "Hornet" di T. N., 22enne nato in Albania, residente a Rosà. Come accaduto a Mussolente, il giovane ha notato soltanto all’ultimo istante la manovra della vettura e vi si è schiantato. È stato portato al San Bassiano e ricoverato in Rianimazione. Lamenta un trauma cranico e uno sfondamento toracico con vasta lesione ai polmoni. Prognosi riservata.

Alle 13, a Rossano, lungo la Sr 245, un 43enne trevigiano di Castelfranco Veneto, B. C., in sella a una moto e con un passeggero, S.P., 17, di Bassano, si è scontrato con un'auto. L’uomo è poi finito contro un muro, riportando diverse lesioni: successivamente è stato trasferito nell’Unità di terapia intensiva di Vicenza, in prognosi riservata. Solo contusioni, per fortuna, per il 17enne.

E infine sabato sera, l’ormai famigerata Sp 500 ha provocato un’altra vittima. Alle 23.30, a Pedocchio di Brendola, a poche centinaia di metri dal punto della disgrazia di Meledo di Sarego, Luca Grison, 47 anni, di Schio, con la sua Harley Davidson, forse in sorpasso, ha toccato lo specchietto retrovisore di un’Alfa Romeo condotta da un immigrato, ha perso il controllo della moto, ed è precipitato nel fosso che costeggia l’arteria e si è schiantato contro il muro di sostegno di un ponticello: morte istantanea.


Re. Ba. LEGGO.IT

 05.08.2013

 

317872 2368989073385 2053109801 nINSERITO DA KATIA PERROTTA ROMA - Un grosso applauso ha accolto Silvio Berlusconi sul palco della manifestazione organizzata dai suoi sostenitori in via del Plebiscito. Berlusconi parla, parte ovazione - Silvio Berlusconi sale sul palco in via del Plebiscito e parte l'ovazione della folla. Gli applausi vengono soffocati dalle note dell'inno di Mameli che la folla canta a squarciagola. 'Nessuno ci può dire irresponsabili', ha detto il leader del Pdl dal palco in via del Plebiscito. "Non credo - ha aggiunto - che nessuno possa venirci a dire che questa è una manifestazione eversiva come in molti e troppi hanno detto. E nessuno puo' venirci a dire che siamo, come hanno detto, degli irresponsabili".

"Questa vostra vicinanza e questo vostro affetto mi ripagano di tante pene e di tanti dolori attraverso cui sono passato in questi giorni".
"Vi devo dire, guardandovi negli occhi come ho fatto con i giudici, che io sono innocente!", ha aggiunto Berlusconi. "Abbiamo detto che il governo deve andare avanti ed approvare i provvedimenti economici". "La magistratura ha tentato di buttarmi fuori per 20 anni dalla politica, ora hanno raggiunto il loro traguardo", ha poi sottolineato Berlusconi.
'Io sono qui, io resto qui, io non mollo', ha detto con forza il leader pdl dal palco. "Continueremo tutti insieme a combattere questa battaglia di democrazia e libertà facendolo diventare un Paese dove i cittadini non abbiano paura di trovarsi senza nessun motivo in carcere".

"Nella nostra Costituzione c'è scritto che la sovranità appartiene al popolo non c'è scritto come dovremmo credere che l'articolo 1 dica che la sovranità appartiene alla magistratura che la esercita come vuole, questo è ciò che dovrebbe essere scritto nella costituzione vedendo la per la dolorosa realtà". Afferma Berlusconi dal palco del Pdl.

 IL SUO POPOLO Prima e dopo il discorso di Berlusconi via del Plebiscito davanti a palazzo Grazioli è un tripudio di bandiere e di inni, ma anche di tanta gente in lacrime che ha urlato il nome di 'Silviò e si è commossa durante il suo discorso. Alcuni si disperano per non essere riusciti a stringergli la mano nonostante fossero da ore ad aspettare davanti alle transenne, altri sono euforici per «la giornata più bella della loro vita».

LEGGO.IT


 06.08.2013

 

971987 304699559663118 775322804 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il 6 agosto del 1945 gli Stati Uniti sganciarono la prima bomba atomica su Hiroshima provocando la morte di 100mila persone sul colpo e di altrettante per le radiazioni. Oggi la città giapponese celebra il 68° anniversario nel segno della pace. Hiroshima 68 anni dopo ricorda la bomba nel nome della pace Nel giorno del 68esimo anniversario dal giorno del bombardamento che ha distrutto la città giapponese di Hiroshima, il paese ricorda l'attacco atomico nel nome della pace.

 

06.08.2013

9cuccioli1_200-copia-1.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nDI ANGELA CECERE

PESCARA - Gettati dentro un canile, perché i loro padroni si erano stancati di badare ai loro bisogni. Uno dei volontari si è reso conto che erano arrivati nuovi ospiti quando ha notato uno dei due cuccioli feriti.

06.08.2013.

971987 304699559663118 775322804 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA PESCARA - Gettati dentro un canile, perché i loro padroni si erano stancati di badare ai loro bisogni. In questo modo due cuccioli sono arrivati al canile di Pescara.
Uno dei volontari si è reso conto che erano arrivati nuovi ospiti quando ha notato uno dei due cuccioli feriti. I due piccoli sono stati lanciati all'interno di un recinto con una rete alta due metri, ed è probabilmente perchè rimasto incatrato che uno dei due si è ferito.

I piccoli poi potevano essere aggrediti da altri cani, ma fortunatamente questo non è accaduto.
I volontari li hanno accolti, curati e medicati, quando saranno ripresi dallo choc si procederà per l'adozione responsabile.

Come ogni estate i canili si trovano a far fronte all'emergenza abbandono. L’invito per chi dovesse assistere ad uno di tali scellerati atti, è quello di denunciare il tutto alle Forze dell’Ordine, perchè, tengono a sottolineare, abbandonare un animale è reato.

 LEGGO.IT

 07.08.2013

1078137_477030945726559_424513513_a.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nDI ANGELA CECERE

Michele è un disabile e per muoversi ha bisogno di aiuto, si trova in uno stabile a Vettica di Amalfi dove se nessuno lo trasporta non può uscire, non può vedere il mare, non può vedere i fuochi.. Noi tutti dovremmo sempre in rete sostenerlo moralmente e aiutarlo nelle belle cose che fa per tutti. Michele ha in se una piccola fortuna. Una straordinaria capacità di comunicare pensieri ed emozioni.

07.08.2013.

Csm apre pratica su Esposito. Il giudice: "Intervista manipolata"

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA ULTIM'ORA L'intervento di Palazzo dei Marescialli richiesto dai consiglieri laici del Pdl Nicolò Zanon, Filiberto Palumbo e Bartolomeo Romano. Il giudice ribadisce di non essere mai entrato nel merito della sentenza definitiva di condanna di Berlusconi nell'intervista rilascia a Il Mattino. "Nella registrazione la verità". Il direttore del quotidiano insiste: "Smentita surreale, era stato avvertito"

ROMA - Il Consiglio Superiore della Magistratura ha aperto una pratica di accertamento sul giudice della Cassazione Antonio Esposito. Il fascicolo è stato assegnato alla Prima Commissione, competente sui trasferimenti d'ufficio per incompatibilità. 

Da ieri, Esposito è obiettivo di critiche e attacchi del centrodestra per un'intervista pubblicata dal quotidianoIl Mattino in cui, entrando nel merito della sentenza del processo Mediaset, gli viene attribuito il seguente giudizio: "Non è che Berlusconi non poteva sapere. Berlusconi condannato perché sapeva". Il giudice Esposito è il presidente della sezione feriale della Cassazione che ha condannato in via definitiva Berlusconi a quattro anni di reclusione per frode fiscale, rinviando alla Corte d'Appello di Milano per determinare, al ribasso rispetto ai 5 anni comminati, l'entità della pena accessoria dell'interdizione dai pubblici uffici.

A chiedere l'intervento di Palazzo dei Marescialli erano stati ieri i consiglieri laici del Pdl Nicolò Zanon, Filiberto Palumbo e Bartolomeo Romano, ritenendo particolarmente grave la scelta di Esposito di rilasciare l'intervista al quotidiano napoletano, soprattutto per aver di fatto "anticipato" le motivazioni della sentenza che devono essere ancora depositate. E' stato il vice segretario generale del Csm, su disposizione del vicepresidente Michele Vietti e sentito il comitato di presidenza, a disporre "in via d'urgenza" - spiega una nota di Palazzo dei Marescialli - la trasmissione della pratica alla Prima Commissione.

Oggi il giudice Esposito ha ribadito  "la manipolazione del contenuto dell'intervista" pubblicata da Il Mattino. Per suo "espresso divieto, sicuramente risultante dalla registrazione, dovevano essere escluse del tutto domande relative al merito della decisione", sottolinea Esposito in una nota particolarmente circostanziata.

 


Esposito si dice non in possesso della registrazione della conversazione col giornalista, registrazione "effettuata a sua insaputa", ma solo del testo definitivo dell'intervista "che il giornalista si era impegnato a pubblicare" solo a seguito del suo benestare, che il magistrato afferma di aver accordato dopo averne ricevuto il 5 agosto, via fax, il testo. Ma "il giornalista - accusa Esposito - nel riportare il colloquio circa il tema generico se un imputato possa essere condannato sulla base del principio 'non poteva non sapere', ha fittiziamente inserito nell'articolo" una domanda che non sarebbe stata mai rivolta a Esposito.

La domanda: "Non è questo il motivo per cui si è giunti alla condanna? E quale è allora?'. Il giornalista avrebbe poi "strumentalmente agganciato" alla domanda mai rivolta a Esposito una risposta adattata da un "discorso del tutto generico sul 'non poteva non sapere', molto più ampio di quanto riportato nell'articolo".

Da parte sua, il direttore de Il Mattino, Alessandro Barbano, difende il giornalista autore dell'intervista. "Ho assistito alla telefonata in cui Antonio Manzo gli ha comunicato che avrebbe inserito anche la parte dell'intervista sulle motivazioni - racconta Barbano ospite di Radio Anch'io su Rai Radiouno - e dunque sulla frase contesa relativa al 'non poteva non sapere'. Ci siamo molto interrogati se scriverla o non scriverla, ne abbiamo discusso e quando abbiamo preso questa decisione il giornalista ha chiamato il giudice Esposito e gli ha detto espressamente che avrebbe inserito questa parte dell'intervista; dunque si tratta di una smentita surreale".

 LA REPUBBLICA 

08.08.2013

 

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

ALICANTE - Pesa 6,2 kg ed è il neonato più ciccione di sempre. A metterlo al mondo una donna di 41 anni che ha dato alla luce il neonato più pesante mai nato con parto naturale in Spagna. TERZA FIGLIA La piccola pesa 6,2 kg, ha riferito l'ospedale di Denia nella provincia di Alicante, dove è nata, secondo quanto riportato dalla stampa locale. La madre, Maxime Marin, cittadina britannica, ha altri tre figli - tutti nati di oltre 4,5 kg - e non ha ricorso all'epidurale per il quarto parto. IN OTTIME CONDIZIONI Sia la mamma che la bimba sono in ottime condizioni, ha aggiunto l'ospedale sottolineando che altri bebè extralarge sono nati in Spagna ma di norma con il parto cesareo. IL PRECEDENTE PRIMATO Si chiama Jasleen la bimba sconfitta per pochissimo in questo primato di peso. Nata in Germania lo scorso mese pesava 6,11 kg

LEGGO.IT

09.08.2013.

 

 

 

 

 

 

 

 

317872 2368989073385 2053109801 nINSERITO DA KATIA PERROTTA Settantunenne colpito dal virus: allarme 
anche nelle province di Venezia e Verona

ROVIGO - È stato segnalato un caso di malattia neuro invasiva da West Nile in una persona di 71 anni residente nella provincia di Rovigo. Dalla sorveglianza entomologica attuata dall'Istituto Zooprofilattico delle Venezie e nelle ultime settimane si evidenzia un aumento della densità del vettore soprattutto nei territori delle province di Venezia, Verona e Rovigo. 
La West Nile è una malattia infettiva acuta virale trasmessa dalla puntura di zanzare infette del genere Culex, che pungono prevalentemente dall'imbrunire, durante la notte e all'alba. Questo genere di zanzara è largamente diffuso in tutto il territorio regionale. L'infezione è diffusa in molte aree del mondo compresa l'Europa e l'Italia. Il virus ha come serbatoio alcuni tipi di uccelli (passeriformi e corvidi); i mammiferi, tra cui il cavallo e l'uomo, sono ospiti occasionali e non trasmettono la malattia. 
La malattia si manifesta dopo un periodo di incubazione di 3-15 giorni dalla puntura della zanzara infetta. Nella maggior parte dei casi l'infezione è asintomatica. In alcuni casi si manifesta con sintomi simil influenzali. La forma grave, piuttosto rara, è caratterizzata da compromissione del sistema nervoso centrale e si manifesta come encefalite, meningite o meningo-encefalite. Non esiste attualmente un vaccino per l'uomo e la prevenzione consiste soprattutto nel ridurre l'esposizione alle punture di zanzare. 
La misura di prevenzione più importante rimane la protezione individuale, alcune indicazioni consigliatesono: indossare preferibilmente pantaloni lunghi e camicie a maniche lunghe quando si è all'aperto, soprattutto all'alba e al tramonto, evitare l'uso di abiti scuri, profumi e dopobarba perché attraggono le zanzare; applicare lozioni repellenti sulle parti del corpo scoperte per tenere lontane le zanzare; gli insetto-repellenti non devono essere polverizzati sul viso, né applicati sugli occhi, le labbra e le zone delicate; svuotare frequentemente i sottovasi di fiori o altri contenitori (per esempio i secchi) con acqua stagnante.

IL GAZZETTINO.IT

10.08.2013

1078137 477030945726559 424513513 aINSERITO DA MICHELE PAPPACODA TOLOSA - Incidente mortale nella notte sull'autostrada nel dipartimento dell'Aude, in Francia, che ha visto coinvolto un autobus partito da Marsiglia e diretto a Murcia (Spagna) con 44 passeggeri a bordo. Due le vittime dello schianto e una trentina i feriti dei quali due in gravi condizioni. È il secondo incidente mortale in meno di 12 ore nella stessa zona, dove cinque giovani sono rimasti uccisi dopo aver perso il controllo del proprio veicolo. COLPA DI UN PASSEGGERO È stata avviata un'inchiesta per determinare le cause dell'incidente e l'autista del bus della società Eurolines è stato temporaneamente posto in custodia. Nelle sue prime dichiarazioni riferite dal procuratore di Narbonne, David Charmatz, il guidatore del pullman ha detto che un passeggero ha causato l'incidente dando un colpo sul volante per costringerlo a fermarsi. Ma altri elementi sembrano contraddire questa versione dei fatti, ha aggiunto il procuratore.

 11.08.2013

 

1078137 477030945726559 424513513 aINSERITO DA MICHELE PAPPACODA ROMA - Si è tolto la vita a 14 anni perchè era omosessuale.
E' accaduto a Roma dove il giovane, prima di suicidarsi ha lasciato un messaggio in cui spiega le motivazioni del suo gesto. "Sono omosessuale, nessuno capisce il mio dramma e non so come farlo accettare alla mia famiglia", ha scritto infatti il 14enne, prima di lanciarsi dal terrazzo condominiale.


MESSAGGI DI SCUSE Nella lettera lasciata alla famiglia, il ragazzo ha raccontato di essere arrivato alla decisione dopo numerose angherie e prese in giro da parte dei coetanei, culminate con l'esclusione dalla compagnia. Ennesimo dramma nella Capitale - L'episodio è l'ennesimo del genere accaduto a Roma. A novembre un quindicenne gay si era ucciso impiccandosi nel bagno della casa dei nonni, mentre a maggio un sedicenne aveva tentato di togliersi la vita lanciandosi durante la ricreazione dalla finestra dell'istituto romano che frequentava.

LEGGO.IT

 12.08.2013

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Fiato sospeso a Praiano. Dopo ore di paura gli escursionisti sono stati recuperati dai vigili del fuoco e portati in ospedale

Due persone sono rimaste in bilico, oggi pomeriggio, su un costone roccioso a Praiano, in Costiera amalfitana, dopo che il loro parapendio a due posti è caduto su alcuni alberi.

Uno dei due escursionisti si trovava in posizione di grave instabilità. Se il primo ha infatti avuto la fortuna di atterrare direttamente sugli alberi, il secondo è rimasto aggrappato alla roccia del costone e si è sfiorata la tragedia. L'uomo è rimasto impigliato con le corde del parapendio in cima al costone roccioso penzolando su uno strapiombo di circa 80 metri.

Sul posto hanno operato due squadre di vigili del fuoco - con un elicottero - e i carabinieri.

I parapendisti, dopo circa 3 ore di paura e angoscia, sono stati tratti in salvo e portati in ospedale. In particolare, dopo vari tentativi, l'uomo è stato recuperato da un vigile del fuoco calatosi lungo la roccia con un verricello.

Il parapendista si era lanciato da Santa Maria del Castello di Vico Equense (Napoli) con un elicottero. Il ferito, in elicottero, è stato poi trasferito nella piazza di Praiano dove è stato soccorso da un'ambulanza. Secondo le prime informazioni l'uomo presenterebbe delle lesioni agli arti, ma è cosciente.

DI MARIO AMODIO IL MATTINO.IT 

13.  08.2013

 

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA TOKYO - Immagini terrificanti dal Giappone, dove un fulmine ha centrato in pieno un treno.
L'incidente ha provocato subito un black out a bordo del convoglio e tanto spavento dei passeggeri. Fortunatamente non vi è stato nessun ferito grazie ai sistemi di sicurezza installati sulle carrozze.

 

14.08.2013

 

 

 

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

La madre sapeva tutto ma non ha fatto nulla per evitarlo. La vicenda è scaturita da una piccola confidenza sul dramma Una ragazzina di 14 anni è stata violentata per mesi dal compagno e convivente della madre. L'uomo, bracciante agricolo di 47 anni, è stato arrestato. La madre della ragazzina, consapevole di quanto stesse accadendo, non ha fatto nulla per evitarlo. È accaduto a Mirabella Eclano, in provincia di Avellino. Secondo quanto accertato dai carabinieri del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di Mirabella Eclano, la vittima dal mese di gennaio 2013 subiva atti sessuali: palpeggiamenti, tentativi di baci, fino a rapporti sessuali. La vicenda è scaturita da una piccola cra cautelare dell'allontanamento dalla casa familiare. La minorenne è stata pertanto affidata al padre.

IL MATTINO

 

15.08.2013   

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA ROMA- Sono circa 20mila gli italiani che, secondo i dati resi noti dall’unità di crisi della Farnesina, in questo momento si trovano in Egitto per vacanza.

Le notizie che arrivano dal Paese nordafricano non sono certi rassicuranti visto che il governo ha dichiarato lo stato d’emergenza per la durata di un mese e annunciato un coprifuoco che dovrebbe tenere in casa gli egiziani dalle 19 alle 6. Se a questo si aggiunge che le autorità aeroportuali del Cairo hanno imposto il massimo stato d'emergenza attorno allo scalo (dista da piazza Rabaa, sede degli sgomberi dei manifestanti, solo 20 chilometri) con check point di esercito e polizia lungo tutte le strade di accesso, il panorama sembra solo peggiorare. Invece pare che sulle spiagge del Mar Rosso o sulle coste del nord del Paese la situazione sia diversa, certamente più tranquilla. Nel sito viaggiareinformati.it ieri è stato pubblicato un avviso dove «si sconsigliano i viaggi nel Paese con destinazioni diverse dai resort situati nelle località turistiche del Mar Rosso (Sharm el Sheikh, Marsa Alam, Berenice e Hurgada) e in quelle della costa nord (Marsa Matrouh ed El Alamein)». Sempre sul sito del ministero «si suggerisce fortemente di evitare escursioni fuori dalle istallazioni turistiche e in particolare nelle città. A causa della presenza di un quadro di sicurezza altamente precario in Nord Sinai, si sconsigliano viaggi e spostamenti in tale regione». Bandite dunque Il Cairo, Alessandria, Suez, Ismailia, Port Said, l'Alto Egitto, il delta del Nilo e la penisola del Sinai. In serata poi la Farnesina avverte che si «potrebbero creare disagi » anche «nelle installazioni turistiche».

I DATI
La crisi politica sta affossando un comparto fondamentale dell’economia egiziana. Infatti dopo la crescita che aveva caratterizzato i primi sei mesi del 2013 (+9,6% ovvero quasi sei milioni di turisti per 4,4 miliardi di dollari di fatturato) si è registrato un crollo che, solo nella piana delle Piramidi, nell'ultimo mese è stato di oltre il 50% mentre pare siano ottimistiche le stime del governo che prevedono la perdita di altri 7 milioni di turisti nei prossimi cinque mesi.

IL RECESSO
Intanto si innesca una polemica tutta italiana legata al recesso dalle prenotazioni. Infatti come si può annullare un viaggio anche in destinazioni non interessate dallo “sconsiglio” della Farnesina ? Sulla questione le associazioni dei consumatori si dividono. Movimento Consumatori, Federconsumatori e Adiconsum sostengono che essendo lo sconsiglio limitato, i viaggiatori non hanno diritto a recedere dal contratto. Federconsumatori suggerisce di provarci chiedendo aiuto allo sportello SOS Turista mentre Adiconsum ha chiesto soccorso ad Astoi e Fiavet affinché acconsentano in ogni caso al cambio di destinazione. Nel frattempo gli italiani in Egitto tengano sotto mano il cellulare poiché l'Ambasciata d'Italia, in coordinamento con l’Unità di crisi, resta in contatto con i connazionali attraverso l’uso di sms mentre su Twitter scrive «Siamo sempre raggiungibili allo 0227943194 /5».

LEGGO.IT

15.08.2013

 

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA RINGWOOD (GB) - Una donna di 56 anni è morta a causa di un malore nella sua casa ed il suo cadavere è stato divorato in parte dai suoianimali domestici. Janet Veal, di 56 anni, era una donna sola, abbandonata dal marito da oltre un anno, che viveva con i suoi cani e gatti in una casa isolata a Ringwood, un paesino nel sud del regno Unito. La donna, affetta da una malattia ai polmoni, era deceduta da settimane, forse mesi, quando i vicini hanno chiamato la polizia, dopo che la loro attenzione era stata attirata dalla cassetta della posta traboccante. Poi la macabra scoperto, il corpo della 56enne in avanzato stato di decomposizione con alcune parti che erano state mangiate dai suoi animali.

LEGGO.IT

 

15.08.2013

 

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

VICENZA - Arancia meccanica ad Arsiero (Vicenza): una donna sordomuta di 87 anni è stata pestata a sangue da una banda, che ha smesso soltanto quando la donna ha indicato il nascondiglio nel quale teneva 30mila euro, i risparmi di una vita, con i quali si sarebbe garantita una vecchiaia serena. Portata in ospedale, secondo quanto riferisce Thiene on Line l'anziana è stata sottoposta a un intervento chirurgico per cercare di ridurre le fratture al volto, provocate dalla furia dei malviventi. Entrati in casa, i banditi non si sono fatti impietosire dalle condizioni della donna disabile e hanno cominciato a picchiarla fino a quando, disperata e dolorante, la vittima non ha indicato loro il nascondiglio dei 30mila euro.

LEGGO.IT

15.08.2013.   


 

 

 

 

27°GIORNALINO ARTIGIANALE DEL SITO-BLOG WWW.MIKIVETTICA.NET DI MICHELE PAPPACODA

27°GIORNALINO ARTIGIANALE DEL SITO-BLOG WWW.MIKIVETTICA.NET DI MICHELE PAPPACODA

 SITO VETTICA  DI  AMALFI   ONLINE


  Foto di Vettica di Amalfi
 Foto di Vettica di Amalfi 

 

 

 Vettica di Amalfi

 Sito di Michele Pappacoda

Immag0139

images (13)

    Responsabile e Titolare del Sito

581435_345023432260645_374357776_n.jpg
MICHELE PAPPACODA
Collaboratori
553987 4875306964196 493515398 n
CECERE ANGELA Vice responsabile
Collaboratrice
431868_4638154988107_1754703600_n-copia-1.jpg
ANNA DI DOMENICO Collaboratrice
482365_10200253982745102_301017419_n.jpg
ANNASTELLA BERTE Collaboratrice
227437 2003962587951 5671684 n
KATIA PERROTTA Collaboratrice

427051 2854280434980 147811775 n
BARBARA PAPPACODA Collaboratrice
404621 109301509224366 1858437854 n
DANIELA RITA CAIRA Collaboratrice

522803 381543255200609 411380551 n (1)
EVA PAPPACODA Collaboratrice
406759 584141881612477 523799944 n (1)
YVONNE ADRIAENS Collaboratrice
903 464501636946579 1480330661 n (1)
KSENIA KULIKOVA Collaboratrice
563369_10200285981585904_2137448250_n.jpg
MARIA NUNZIA PANICO BORRELLI
Collaboratrice Sez.Poesie
208094 125693037505915 1547046 n
MICHELA MARTINI Collaboratrice

R

16.07.2013

 

285093 472495296106984 1773129040 nINSERITO DA NICOLETTA LOMBARDO Maria La Camera (Titti per gli amici), di 27 anni, di Positano che lavorava a bordo della Msc Preziosa, è stata trovata morta ieri sera nella sua cabina. Sono stati i suoi colleghi a fare la scoperta, andando a bussare alla porta perchè la giovane tardava a prendere servizio per il suo turno di lavoro. La nave è attraccata regolarmente alle 11,30 questa mattina al porto di Napoli, una tappa della crociera del Mediterraneo che tocca Marsiglia, Barcellona e Tunisi. La morte della ragazza è avvenuta quando la nave si trovava nei pressi di Genova, durante la crociera. Da un primo esame medico a bordo si sarebbe trattato di aneurisma. Il cadavere di Titti sarà sottoposto ad autopsia nella giornata di oggi, presso il Policlinico di Napoli. IL MATTINO.IT

 

17.07.2013

Ravenna, romeno stupra 3 donne in 2 anni: sempre scarcerato
285093 472495296106984 1773129040 nINSERITO DA NICOLETTA LOMBARDO Ravenna - In meno di due anni è già stato arrestato tre volte per violenza sessuale, l'ultima oggi. Dopo aver stuprato due donne, e, in entrambi i casi, essere stato arrestato e successivamente rilasciato, un romeno di 42 anni, sabato notte, ha adescato una donna di 38 anni, sua connazionale, offrendosi di darle un passaggio in bici. Ma una volta arrivato in una zona alle porte di Ravenna, l'ha fatta scendere e l'ha violentata senza pietà. 
Dopo la denuncia della vittima, la polizia lo ha fermato e arrestato, per la terza volta in meno di due anni.

http://bologna.ogginotizie.it/260535-ravenna-romeno-stupra-3-donne-in-2-anni-sempre-scarcerato/#.UeT-0tItyk8

 

18.07.2013

 

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

ROMA - Dopo un inizio d'estate incerto torna l'afa con 'Caronte'. 'Azzurro', il mega-anticiclone, invece, aveva portato la più bella estate in tutta Europa, e i 'flash storm' (temporali veloci e improvvisi). Ora l'estate entra nel vivo con il volto e il caldo di un anticiclone africano che ha radici subsahariane. «Caronte, il traghettatore per eccellenza, si piazzerà sulla penisola a partire dall'ultima settimana di luglio, accompagnandoci così fino a ferragosto», spiega all'Adnkronos Antonio Sanò, direttore dei www.ilMeteo.it. «I 35° saranno la norma - aggiunge il meteorologo- anzi in alcune città come Bologna, Firenze e Roma le temperature supereranno i 36°, con afa e umidità che ci faranno compagnia anche di notte. La colonnina di mercurio salirà ben oltre in Sicilia, Puglia e Calabria, dove nei primi giorni di agosto si toccheranno i 40°». AL NORD SI RESPIRA «Potranno respirare solo alcune regioni del Nord - sottolineano ancora gli esperti di ilMeteo.it - in particolare area alpina e Piemonte. Ma nei pomeriggi e in serata potranno formarsi 'crazy storm', ovvero violenti temporali di calore associati a grandine». Sulle isole «tempo ottimo per tutta l'estate». Con una differenza: «molto mite sulle coste della Sardegna mentre in Sicilia, in particolare Agrigento e Siracusa, si tornerà sulla barca di 'Caronte' con temperature alte. «Dopo ferragosto -conclude Sanò- l'abbraccio dell'anticiclone africano ci lascerà, per consegnarci a unperiodo di tregua prima dell'estate settembrina».

LEGGO.IT

19.07.2013.   

 

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

MATERA - Vito Tortorelli è nonno di Daniele, bimbo di 6 anni affetto dal morbo di Niemann-Pick. Da tempo ha iniziato una campagna su Facebook seguendo diversi casi simili a quello del nipote. Adesso lancia una petizione online diretta al Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, con l'obiettivo di consentire a loro di potersi curare con cellule staminali. La petizione è intitolata «Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano: dare ai bambini malati rari le staminali della Stamina per sopravvivere». "RISPETTO PER LA VITA" Lo scorso 4 luglio il giudice del lavoro di Matera ha disposto con una ordinanza che gli Ospedali civili di Brescia riprendessero con urgenza il trattamento con le staminali. «Sostenere questa petizione - ha scritto Tortorelli nella motivazione all'iniziativa - vuol dire avere rispetto della vita degli altri soprattutto dei bambini affetti da malattie rare, indifesi dalle istituzioni irresponsabili come sta accadendo». UNA PRIMA VITTORIA NEL 2012 Già nel 2012 Vito Tortorelli aveva ottenuto una prima vittoria ribaltando una sentenza che gli imponeva di interrompere le cure con le cellule Staminali GLI ALTRI CASI Tante le battaglie alle quali il nonno di Daniele ha prestato attenzione, sfruttando sempre il canale di Facebook. Ad esempio c'è la storia di Giovanni Procentese, 9 anni di Salerno e anche lui affetto dal morbo di Niemann-Pick. Poi c'è la storia di Michela, 18 anni vittima di un parto difficile che non le permette di essere autosufficiente. E0 costretta a vivere in camper con la mamma Luigina Soldà per restare costantemente in contatto con l'ambiente marino, fondamentale per evitare un utleriore peggioramente della sua grave malattia. Cercano un appartamento vicino la spiaggia ma ancora nessuno è andato in loro soccorso. Di seguito invece un video di un intervento di Tortorelli al convegno "Vite Sospese" dello scorso anno, dove affronta il tema della cura con cellule staminali.

LEGGO.IT

20.07.2013.

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

ROMA - Massimo Di Cataldo è salito ieri sera sul palco del premio Lunezia a Marina di Carrara con le lacrime agli occhi. Nessuno, apparentemente, tra il folto pubblico sapeva della brutta vicenda di cui da poche ore, era protagonista. Le accuse rivolte via facebook, con foto, di averla picchiata. Gli spettatori lo ha applaudito e lui per riconoscenza ha cantato altre due canzoni. Poi, assediato dai fan, ha firmato una valanga di autografi, prima di concedersi una pausa in un ristorante a due passi dal porto di Marina di Carrara. Intorno a mezzanotte si è seduto ad un tavolo, in veranda, accanto al suo manager Martino De Rubeis. Ha ordinato un piatto di verdure e una bottiglia d'acqua. "SCONVOLGENTE, TUTTO FALSO" Per quasi un'ora è stato al telefono, in disparte, coi propri familiari: «Tranquilizza mamma e papà, loro soffriranno più di me, questa è una storia assurda, non ha nulla di vero»: ha ripetuto al telefono. Prima di lasciare il ristorante, alle due di notte, ha ripetuto: «Non riesco a capire, sono scosso, lei è la donna che amo, è la madre di mia figlia, è la persona a cui voglio bene. È una cosa - ha aggiunto il cantante - che mi ferisce profondamente. Non capisco, forse lei avrà delle aspirazioni di vita, artistiche e penso che mi voglia far del male. Perchè? Non lo so, forse perchè ho reagito bene alla nostra separazione, io sto cercando di rimettermi a lavorare, di puntare su me stesso, dopo averle dato tanto; questa sera sono qua per questo, per lavorare, mi sto impegnando nella mia professione, lei mi ha fatto questa azione che non riesco a definire, non ho ancora parlato con lei». Quando apprende che la polizia sta effettuando verifiche sull'attendibilità di alcune foto che l'ex compagna Anna Laura Millacci ha postato sul proprio profilo Facebook tra cui alcune che ritraggono un feto morto in un lavabo ha un sussulto: «No, no, no, non è possibile, non è possibile, è sconvolgente». VERRANNO SENTITI Potrebbero essere interrogati dalla polizia nelle prossime ore Massimo Di Cataldo e la sua ex compagna Anna Laura Millacci, la quale ieri ha pubblicato delle foto sul suo profilo Facebook col volto sanguinante sostenendo di essere stata picchiata dal cantante e per questo di avere abortito. A quanto si è appreso, la donna avrebbe contattato i suoi legali. Sul caso indaga la squadra mobile di Roma, che sta accertando la veridicità delle accuse della Millacci e l'autenticità delle foto sul social network. Tra gli scatti anche quello che ritrae un grumo di sangue in un lavabo e che secondo l'accusa della donna sarebbe il feto abortito a causa delle botte ricevute dal compagno. LA DENUNCIA Sono foto choc quelle che posta su Facebook la ex fidanzata di Massimo Di Cataldo, Anna Laura Millacci.La didascalia che le accompagna dice: «Queste foto che ho postato sono di venti giorni fa. Ho pensato a lungo se farlo o meno. Ma credo nella dignità e nel rispetto delle donne. Ci sono donne che ogni giorno subiscono violenze e continuano a perdonare. Io il signor di Cataldo, faccia d'angelo e aspetto da bravo ragazzo l'ho perdonato tante volte. Anche quando ero incinta mi ha picchiata e rosalia é un miracolo sia nata. Questa volta le botte me le ha date al punto da farmi abortire il figlio che portavo in grembo. Io non ho un carattere facile e le liti possono accadere. Ma mai nessun uomo potrà mai più farmi questo a me e alla vita. E spero che questo outing e sputtanamento punblico sia utile a tutte quelle donne che subiscono uomini che sembrano angeli e poi ci riducono così . Continuando la loro vita sorridenti e divertiti ..come se nulla fosse accaduto. Di Cataldo se proprio devi continuare a fare musica..,se hai un po' di dignità non nominare mai più le donne. Perché le hai sempre e solo menate. Proteggiamo i nostri figli dalla violenza e non facciamoci ingannare dalle canzoni romantiche. È questo lo sa bene pure la tua ex moglie Jorgelina». La donna denuncia anche la perdita di un bambino e invita le donne a ribellarsi a queste violenze domenstiche sottolinenado l'importanza, in tal senso, del social network. LE PAROLE AL SUO UOMO Anna Laura in un post sul suo profilo si rivolge anche allo stesso Massimo: «Caro Massimo Di Cataldo non avrei mai voluto arrivare a dire pubblicamente che uomo sei, e a pubblicare queste foto così terribili. Tu che ci tieni così tanto alla tua faccina angelica.. alla tua carriera ormai fatiscente al punto che hai scelto di convivere con due personalità diverse ed opposte peggio di dottor jekil e mr. Hide Sai...dopo 13 anni di un grande amore ma anche grandi sofferenze ho pensato di farti un regalo. L'ultimo degli infiniti che ti ho fatto in questi anni. Il più prezioso: forse ora prenderai coscienza ...visto che sembri sempre inconsapevole delle tue azioni come farebbe un bimbo di 3 anni. Forse stavolta ti sto aiutando davvero. Ti regalo la possibilità di fare un Upgrade. Quello di diventare finalmente un Uomo. E non lo faccio per rabbia ma per la nostra piccola Rosalù che ha bisogno di un padre e non di un fratellino piccolo e violento. Buona vita Massimino e buon premio Lunezia. Premieranno il tuo grande onore nei confronti di noi donne tutte». LA POLIZIA INDAGA La polizia ha attivato verifiche su alcune foto che ritraggono un feto morto, postate sul profilo Facebook della compagna di un noto cantante romano. «Queste foto che ho postato - si legge su un post pubblicato dalla donna sul social network - sono di venti giorni fa. Ho pensato a lungo se farlo o meno. Ma credo nella dignità e nel rispetto delle donne». «Anche quando ero incinta lui mi ha picchiata - si legge ancora - Questa volta le botte me le ha date al punto da farmi abortire il figlio che portavo in grembo. Io non ho un carattere facile e le liti possono accadere. Ma mai nessun uomo potrà mai più farmi questo a me e alla vita. E spero che questo outing sia utile a tutte quelle donne che subiscono uomini che sembrano angeli e poi ci riducono così». Infine la donna fa riferimento alla ex-moglie del cantante, che - sempre secondo quanto avrebbe scritto - avrebbe anche lei subito violenze«. La donna ha anche pubblicato delle foto di quello che sembra un feto morto in un lavabo, nel sangue, e il suo volto che appare tumefatto.

LEGGO.IT

21.07.2013.  

 

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

KIEV - Il suo stupro ha provocato una rivolta popolare, perchè gli artefici della violenza sono stati proprio coloro che dovrebbero evitarla, due poliziotti. Irina Krashkova è una mamma single di 29 anni che ha deciso di raccontare l'orrore vissuto dall'ospedale dove si trova ricoverata. La donna era uscita la sera e stava tornando a casa dopo una serata in discoteca quando due poliziotti si sono avvicinati, l'hanno costretta a salire in macchina, portata in un bosco, picchiata fino a fratturarle la scatola cranica e infine l'hanno violentata ripetutamente alternandosi. La donna ha detto di essere stata strangolata, picchiata e insultata dai poliziotti. Il popolo è insorto a tali testimonianze a cui si aggiungono gli scatti della donna visibilmente sotto choc e tumefatta al volto e in testa. Probabilmente, sono in molti a pensare, che se non si fosse accesa la rivolta popolare il poliziotto sarebbe rimasto impunito. Ad oggi non ha ancora subito condanne ufficiali o provvedimenti e quello della corruzione e dell'illegalità della polizia russa rimane una piaga del paese, denunciano in molti.

LEGGO.IT

22.07.2013.  

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

OXFORD - Si chiama Martha Fernback, aveva 15 anni ed è morta in un parco a Oxford, Inghilterra, per colpa di un infarto, dopo aver assunto una pasticca di ecstasy. Forse Martha non si aspettava una droga così pesante: lei aveva richiesto al suo pusher una pasticca di MDMA, una droga più leggera rispetto all'ecstasy rosa che il suo spacciatore le aveva erroneamente dato. Anne-Marie Cockburn, la madre della giovane vittima, non riesce a spiegarsi come sia stata possibile una tragedia così immensa: "Ci è stata portata via la nostra bella ragazza, lei era la più straordinaria la più effervescente e tutti gli amici hanno compreso il privilegio di averla conosciuta - ha commentato la donna - Ora siamo tutti completamente devastati".

LEGGO.IT

23.07.2013. 

http://www.ilmattino.it/MsgrNews/MED/20130723_chiara.jpg

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

La bambina di 12 anni, ricoverata all'ospedale Monaldi, da oltre 100 giorni era tenuta in vita da un cuore artificiale Chiara entra nel futuro. La bimba di 12 anni, ricoverata al Monaldi in attesa di trapianto, è stata operata alle prime luci del giorno. La piccola ammalata, da oltre 100 giorni tenuta in vita da un cuore artificiale, aveva raccontato la sua storia (leggi) in una lettera commovente pubblicata sabato 20 luglio sul Mattino. E lanciato un appello: «Porto un dolore dentro e soffro ogni volta che mi medicano la ferita. Vorrei andare a casa, vorrei tornare a ridere come prima, o meglio di prima e per farlo ho bisogno del vostro aiuto... Donare è un atto d’amore». La solidarietà che ha consentito l'intervento salvavita, in un momento di estremo dolore che ha colpito un'altra famiglia, è arrivata dalla Campania. «A questa famiglia va il mio pensiero e il mio ringraziamento», le prime parole pronunciate, tra le lacrime, da Giuseppe Campagnuolo, quando la figlia è uscita dalla sala operatoria. L'intervento è durato oltre otto ore, ed è stato eseguito dall'équipe di cardiochirurgia con il primario Giuseppe Caianiello, i medici Andrea Petraio, Claudio Marra, Ettore Merlino e l'anestesista Carmela Scarpati, nell'ospedale dell'azienda dei Colli sotto l'egida del manager Antonio Giordano. Articoli correlati: - Solidarietà in crisi in Campania. Solo 29 donatori effettivi nel primo semestre del 2013. Qui si registrano il 41 per cento di opposizioni al prelievo degli organi (leggi). - Aveva voluto rispondere alla lettera di Chiara Campagnuolo anche Fabio Cannavaro (leggi), il campione del mondo che, attraverso Il Mattino, domenica 21 luglio aveva rivolto un appello alle donazioni. A questo messaggio ne era seguito un altro della bimba e di suo padre di Maria Pirro

IL MATTINO

23.07.2013.

http://www.gazzettadelsud.it/resizer.jsp?img=UpkPfA5XLjiHWUk2jqpxbjODegPFSNW1No%2BAXyIoAOA%3D&w=345&h=-1&maximize=true

 

553987 4875306964196 493515398 nINSERITO DA ANGELA CECERE

Un uomo di 45 anni ha ucciso l'anziana madre e poi con una sega l'ha sezionata mettendo i resti nel frigorifero. Uccide madre, la taglia a pezzi e la mette nel frigo Sembrava il set di un film dell' orrore l'abitazione al secondo piano del civico 36 di via Martuscelli, a Salerno, dove Lino Renzi, 45 anni, con problemi psichici, secondo una prima ricostruzione degli investigatori, ha ucciso la madre, Maria Pia Guariglia, di 70 anni, e poi, dopo averla fatta a pezzi con una sega, ha tentato di cuocerne alcuni resti sulla griglia e in una pentola in cucina. Brandelli di interiora della donna sono stati trovati sulla piastra e in una pentola dalla Polizia e dai vigili del fuoco, che hanno aperto la porta di casa. Le forze dell'ordine e gli operatori sanitari dell'Humanitas sono giunti sul posto dopo una telefonata anonima al 113 che segnalava un forte e acre odore di gas provenire dall' appartamento. Raccapricciante la scena che si sono trovati davanti: gran parte del corpo di Maria Pia Guariglia era sul pavimento del bagno, completamente a soqquadro, rannicchiato tra il water e un mobiletto, con ampie mutilazioni. Lì, il figlio, avrebbe deciso di sezionarla. Lino Renzi, invece, era nella sua stanza da letto, completamente nudo. Non ha proferito parola. I medici, insieme alla Polizia, lo hanno messo in un'ambulanza e portato in ospedale, dove ora si trova in trattamento sanitario obbligatorio. L'uomo è affetto da patologie psichiatriche e, circa tre mesi fa, era stato dimesso e affidato alla famiglia. Secondo quanto si è appreso, sembra che da qualche giorno la donna non si vedesse in giro. Il figlio, invece, sabato scorso, sarebbe stato visto uscire da solo. Non lo faceva mai. Si accompagnava sempre all'anziana madre. Se confermata, questa circostanza avvalorerebbe l'ipotesi che il decesso di Maria Pia Guariglia non sia avvenuto oggi. Comunque, solo l'esame autoptico potrà stabilire l'ora esatta della morte e le sue cause. Tra le ipotesi non si esclude che l'anziana sia morta per qualche malore e che poi il figlio ne abbia fatto scempio oggi. Le indagini sono condotte dalla Squadra Mobile della Questura di Salerno, diretta dal vice questore Claudio De Salvo, e dal pm di turno della Procura Maria Carmela Polito. Ad eseguire un primo esame sui resti della donna è stato il medico legale Luigi Mastrangelo. La macabra scoperta ha lasciato allibiti i vicini di casa che non hanno voluto commentare l'accaduto con i numerosi