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Sunday 6 july 2014 7 06 /07 /Lug /2014 14:03

 (foto: ANSA)

397292 104896189669319 1023336315 n INSERITO DA MICHELE PAPPACODA CETRARO (COSENZA), 6 LUG - Due persone, Antonio Iozzi e Salvatore Pugliese , sono morte in un incidente stradale avvenuto sulla statale 18, nei pressi di Cetraro. Le due vittime, di 20 e 30 anni, erano a bordo di una Alfa Romeo 147 che, per cause ancora in corso di accertamento, si è schiantata contro un camion parcheggiato. A causa dell' incidente si sono verificati rallentamenti di breve durata.Sul posto sono intervenuti i carabinieri e la polizia stradale di Paola.(ANSA) -

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Sunday 6 july 2014 7 06 /07 /Lug /2014 13:59

397292 104896189669319 1023336315 nDI MICHELE PAPPACODA Sentenza della Corte di giustizia europea. Nel nostro paese l'impiego delle persone con disabilità è spesso a discrezione di leggi locali o di accordi con i datori di lavoro e non tutti i disabili vengono trattati uniformemente

Corte di giustizia europea

BRUXELLES - La Corte di Giustizia Europea ha richiamato oggi l'Italia per l'inadempienza del nostro Paese nel garantire ai lavoratori disabili parità di trattamento. Nella sentenza, si legge, "l'Italia non ha ancora messo in atto misure efficaci ed appropriate per un effettivo inserimento professionale delle persone con disabilità". La Corte, con sede a Lussemburgo, chiede che quanto prima l'Italia ponga rimedio a questa inadempienza e attui tali misure.

In particolare, la sentenza evidenzia come l'Italia non abbia recepito appieno la direttiva del 2000 sulla parità di trattamento in materia di occupazione e di condizioni di lavoro e come l'impiego delle persone disabili sia spesso lasciato alla discrezionalità di leggi approvate dalle autorità locali o di accordi fra queste ultime e i datori di lavoro. Ciò, secondo la Corte di Giustizia, provoca il fatto che non tutti i disabili vengano trattati uniformemente sul territorio italiano per quanto concerne il loro inserimento professionale.

La sentenza è stata emessa a seguito di una procedura di infrazione avviata dalla Commissione Europea nei confronti dell'Italia, che si è chiusa col deferimento del nostro Paese. Secondo la legislazione UE, gli Stati membri devono adottare misure che obblighino i datori di lavoro - senza un onere sproporzionato che ricada su di loro - a permettere ai disabili di poter concorrere senza essere discriminati all'ottenimento di un lavoro per cui siano qualificati, di svolgerlo, di avere una formazione e di poter ambire a promozioni.

Le reazioni. Il segretario confederale della Cgil, Serena Sorrentino, ha commentato la sentenza in comunicato stampa, spiegando che "il primo atto da fare è quello di abolire l'articolo 9 della legge 138/11 (la cosiddetta manovra di ferragosto targata Tremonti-Sacconi) che prevedeva la sterilizzazione delle norme sul collocamento per i disabili e riproponeva il rischio dei reparti 'confino'. Ciò che è accaduto nella crisi è che le aziende potendo derogare le compensazioni territoriali e non avendo più vincoli stringenti sull'attuazione delle previsioni sul collocamento hanno penalizzato i lavoratori diversamente abili".

E Sorrentino sottolinea quali debbano essere le conseguenze da trarre da questa sentenza: bisognerà, secondo il segretario confederale CGIL, "ripristinare il fondo per l'inclusione dei lavoratori disabili e investire nella formazione di questi lavoratori".

Sempre in fatto di reazioni alla "bocciatura europea", il presidente della Fish, Barbieri,ricorda i numeri negativi sull'occupazione delle persone disabili e chiede concretezza: "L'attenzione ai disabili deve essere prioritaria nella discussione delle misure per il rilancio dell'occupazione". Da parte sua la Cisl non sembra essere stata presa alla sprovvista. Il segretario generale, Pietro Cerrito, afferma infatti: "Come Cisl abbiamo denunciato a più riprese il mancato funzionamento della L.68 e il generale disinteresse della politica a misurarsi con questa problematica, sempre rinviata e colpevolmente sottovalutata. Ribadiamo la richiesta, già avanzata, di introdurre nel 'Pacchetto lavoro' norme che comportino corsie protette per i disabili".

Per il responsabile dell'Ufficio politiche della disabilità dell'Ugl, Giovanni Scacciavillani, "la sentenza della Corte di Giustizia dell'Unione Europea ha un grande valore sociale e culturale". L'Ugl auspica che il Governo "metta subito in cantiere l'attuazione del Programma di azione per la promozione dei diritti e l'integrazione delle persone con disabilità, che rappresenta una luce nel buio di una crisi che sta relegando sempre più ai margini i soggetti deboli della nostra società". (Maurizio Molinari)

(06 luglio 2014)

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Sunday 6 july 2014 7 06 /07 /Lug /2014 12:15

 (foto: ANSA)

CATANIA, Il Gup di Catania, Flavia Panzano, ha condannato a 4 anni di reclusione per violenza sessuale su minorenni il parroco della chiesa madre di Randazzo, padre Vincenzo Calà Impirotta. Indagini sono state avviate dopo la denuncia della vittima, quando è diventata maggiorenne. Secondo la Procura, sostenuta dai Pm Marisa Scavo e Lina Trovato, il sacerdote avrebbe tentato più volte approcci col giovane, anche in chiesa a e Gerusalemme, durante un viaggio spirituale in Terra Santa.

ANSA

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Sunday 6 july 2014 7 06 /07 /Lug /2014 12:11

 (foto: ANSA)

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA RAGUSA, Avrebbe costretto con la forza due minorenni, la figlia di un amico d'infanzia e un nipote, entrambi di 5 anni, a compiere atti sessuali. E' l'accusa contestata a un bracciante agricolo di 56 anni che è stato arrestato da carabinieri della compagnia di Vittoria per scontare 5 anni di reclusione per violenza sessuale aggravata che gli sono stati inflitti dal Corte d'appello di Catania, in conferma della sentenza di primo grado emessa dal Tribunale di Ragusa. L'uomo è stato condotto in carcere.

ANSA

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Saturday 5 july 2014 6 05 /07 /Lug /2014 10:49

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA

01-C_WEBMARRUBIU. La sveglia che non ti aspetti. Una sveglia ancora più sgradevole di quella solita: una sirena, poi un altoparlante che invita tutti a abbandonare le case. È l’una del mattino di venerdì. A Sant’Anna quasi tutti dormono: la frazione di Marrubiu non è esattamente un paradiso per gli amanti della vita notturna e anche in estate, con lo scirocco che soffia forte, c’è poco da fare per restare in giro.

Ci pensano i carabinieri a svegliare tutti: il fuoco sta arrivando da sud-est e ha già divorato gran parte di un esteso boschetto di eucalyptus. Bisogna fare presto, bisogna andare via. L’ordine è partito dal sindaco di Marrubiu, Andrea Santucciu. Cento le persone evacuate in un’altra giornata nera per la Sardegna, con migliaia di ettari devastati dal fuoco tra Oristanese, Medio Campidano e Sulcis Iglesiente.

Pare fossero partite poco tempo prima da un “palo-cabina” dell’energia elettrica, nella zona di Is Bangius. Corto circuito, scintille, fiamme: una sequenza devastante che ha trovato benzina nel caldo di una delle giornate più torride di questo inizio estate, nello scirocco e nella tanta vegetazione. E così il fronte delle fiamme si è esteso e si è mosso veloce. Ha saltato la statale 131, inondandola di fumo e costringendo la polizia stradale a chiuderla al traffico. Ha attraversato la ferrovia danneggiando la linea, ha devastato aziende, in particolare la Sarda perforazioni che si trova a ridosso della piccola stazione di Sant’Anna, ha terrorizzato le persone.

I volontari hanno collaborato al duro lavoro delle forze dell’ordine dei vigili del fuoco, della forestale, della protezione civile, dei barracelli. Quando le condizioni di luce lo hanno consentito, si sono alzati in volo gli elicoterri e sulla zona è arrivato un Canadair. L’inconfondibile aereo giallo e rosso si è mosso in un cielo che per chilometri e chilometri era ancora invaso dal fumo, sino alla tarda mattinata di ieri. Con una serie di lanci ben piazzati sono stati prima contenuti poi spenti gli ultimi focolai ed è partito il lavoro dei tecnici delle ferrovie e dell’Enel per ripristinare al più presto i servizi. Ed è partita la conta dei danni.

di Roberto Petretto LA NUOVA SARDEGNA 

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Saturday 5 july 2014 6 05 /07 /Lug /2014 10:41

 

 

 

 

 

 

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA CASTELSARDO. Lo specchio d’acqua di fronte a La Marina di Castelsardo è inquinato dal gasolio. È questo il risultato che salta fuori dalle ultime analisi effettuate dai tecnici dell’Arpas, i cui esiti sono stati resi noti nelle ultime ore. Le prime analisi del 9 giugno avevano evidenziato tracce d’idrocarburi generici che, a seguito di accertamenti, sono stati oggi classificati. Lungo i circa mille metri della spiaggia centrale della città vige il divieto di balneazione dall’11 giugno che durerà finché i valori non rientreranno nella norma.

La prima scoperta è stata fatta il 9 giugno quando, recatisi presso la scalinata posta a ovest della spiaggia per campionare la micro alga osteopsis ovata, gli specialisti del Servizio monitoraggio avevano notato qualcosa d’insolito. Una chiazza oleosa, la cui presenza era evidente sia alla vista sia all’olfatto, stazionava sul lato della spiaggia che si trova in corrispondenza della scalinata ovest. «A seguito del rinvenimento di una chiazza oleosa con evidenza olfattiva riconducibile alla presenza d’idrocarburi che tracimava dalla scogliera presso la scalinata a ovest della spiaggia», scriveva il dipartimento nella prima nota trasmetta al comune. Poi arrivarono i primi risultati (idrocarburi) e insieme partì anche la comunicazione al comune di Castelsardo, che in un paio di giorni aveva decretato il divieto di balneazione nella zona.

Da qui la decisione di attendere 15 giorni per valutare la situazione e ripetere ulteriore campionamento delle acque il 23 giugno. I risultati delle ultime analisi spiegano la causa dell’inquinamento. «Gli accertamenti hanno confermato la presenza d’idrocarburi C " 12 (pesanti), riconducibili a gasolio», si legge nel rapporto dell’Arpas. Che aggiunge: «continua a perdurare la condizione d’inquinamento del tratto di costa dalla stazione di balneazione già segnalato il 10 giugno».

Resta dunque in vigore il divieto di balneazione su tutti i circa 1000 metri della spiaggia, fino a quando non arriveranno riscontri positivi dai prelievi che saranno effettuati nelle prossime settimane.

La spiaggia de “La Marina”, nonostante si affacci su quelle che rappresentano solamente il 6 per cento delle acque di balneazione castellanesi, rappresenta in realtà l’unico tratto di arenile al centro della città. Senza dimenticare i 1500 metri di arenile a Lu Bagnu, ormai ex bandiera blu – solo per questioni burocratiche – nonostante nel sito istituzionale del Comune campeggi ancora il marchio caratteristico.

di Salvatore Santoni LA NUOVA SARDEGNA

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Saturday 5 july 2014 6 05 /07 /Lug /2014 10:31

 (foto: ANSA)

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA GROSSETO,  Il tribunale di Grosseto ha disposto il dissequestro della nave Concordia. La decisione stamani: il collegio ha accolto l'istanza presentata da Costa Crociere ai fini del rigalleggiamento e del trasporto della nave dal Giglio al porto di Genova. Il dissequestro era stato chiesto perché sarà necessario smantellare i ponti superiori altrimenti la nave non potrebbe entrare nel bacino di carenaggio del porto genovese. Il Codacons si era opposto: "Devono essere ancora effettuati accertamenti importanti". La difesa di Schettino aveva invece chiesto che la nave rimanesse almeno sequestrata dal ponte zero al ponte tre. La procura si era rimessa alla decisione del tribunale.

ANSA

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Saturday 5 july 2014 6 05 /07 /Lug /2014 10:27

 (foto: ANSA)

397292 104896189669319 1023336315 n INSERITO DA MICHELE PAPPACODA SIENA,  Tre cinesi immigrati irregolari impiegati come operai agricoli in un'azienda della Valdichiana senese, pagati meno di tre euro l'ora per lavorare circa 11 ore al giorno: lo hanno scoperto i carabinieri di Sinalunga con i colleghi dell'ispettorato del lavoro. Due i denunciati: il proprietario dell'azienda e un cinese di Prato. I lavoratori sarebbero stati reclutati da alcuni connazionali a Firenze.
    Ortaggi e verdure coltivate nell'azienda sarebbero state vendute nei mercati di Firenze e Prato.

(ANSA) -

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Saturday 5 july 2014 6 05 /07 /Lug /2014 10:13

 

 

 

 

 

 

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA MILANO. Massimo Bossetti, il muratore in carcere dal 16 giugno per l'omicidio di Yara Gambirasio ha chiesto di essere interrogato dal pm. Accadrà martedì prossimo e sarebbe la prima volta che l'uomo parla con il magistrato inquirente, dal momento che per due volte si era avvalso della facoltà di non rispondere, confrontandosi solo col gip per la convalida del fermo. Bossetti ha sempre ribadito di voler dimostrare la propria innocenza e intende farlo anche martedì. Ieri il muratore ha nuovamente incontrato i suoi legali, Silvia Gazzetti e Claudio Salvagni.

A suo carico, soprattutto, il ritrovamento del suo Dna sugli slip e i leggins della ragazza e una serie di circostanze su cui gli investigatori stanno compiendo accertamenti: la sua utenza telefonica, per esempio, agganciò la stessa cella di quello di Yara il pomeriggio del 26 novembre 2101 quando la ragazza sparì per essere ritrovata uccisa. La Procura è ancora in attesa dei risultati di altre consulenze: tra queste quella sui peli trovati sulla ragazza, sia umani, sia animali (in questo caso non sarebbero state trovate tracce di Bossetti anche se i consulenti dell'Università di Pavia non hanno ancora concluso il loro lavoro). Altri accertamenti riguardano il Dna maschie e femminile, non ancora attribuiti, trovati nei guanti della ragazza. Un elemento ritenuto, però, marginale e da cui gli investigatori non si attendono particolari novità. I guanti sarebbero sempre rimasti nel giubbotto della ragazza, dove furono ritrovati. (ANSA).

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Saturday 5 july 2014 6 05 /07 /Lug /2014 10:07

 

 

 

 

 

 

 

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Ucciso con una coltellata al petto da un vicino di casa, al culmine di una lite furibonda. La vittima è il 23enne albanese Novi Kacorri. L’aggressione mortale poco dopo le 19 in un palazzo di piazza Italia a Broni, il giovane immigrato è deceduto dopo un’ora di agonia all’ospedale di Stradella. I carabinieri stanno dando la caccia all’omicida, ancora da ricostruire il movente.

LA PROVINCIA PAVESE

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Wednesday 2 july 2014 3 02 /07 /Lug /2014 12:15

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INSERITO DA MICHELE PAPPACODA Tutta la storia sulle origini e di tutte le autorizzazioni pubblicate sul VESCOVADO DI RAVELLO Gianpaolo Esposito, che gestisce lo stabilimento balneare e il ristorante "Marina Grande" di Amalfi, è stato il primo a sottoporre all'attenzione mediatica i provvedimenti di demolizione emessi dal Comune di Amalfi nei confronti delle quattro strutture insistenti sull'arenile.

Esposito è amareggiato ma al tempo stesso tranquillo, sicuro di avere tutte le carte in regola (concessioni e autorizzazioni su tutte) che nei prossimi giorni, attraverso il proprio tecnico di fiducia, l'ingegnere Sergio Di Martino, inoltrerà nuovamente al Settore Edilizia Pubblica e Privata del Comune di Amalfi, corredate da una memoria (che per gli amanti dell'approfondimento si riporta di seguito ricordando che si tratta di una perizia di parte ma che pur sempre richiama atti pubblici e regolamenti di legge) e tutte le relazioni tecniche a sua disposizione.

Nella fattispecie il Marina Grande è costituito da uno stabilimento balneare con ristorante, cucina, bar e servizi ubicato sulla spiaggia "Marina Grande" del Comune di Amalfi.

La struttura è riportata in catasto fabbricati di Salerno al foglio n.9 con particelle n.656 e 657 ed è costituita da un primo livello con accesso dal lungomare di Amalfi attraverso una scala con struttura in ferro e gradini in legno e da un livello ad esso sottostante.

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Il primo livello è occupato da una cucina, da una sala ristorante, da quattro locali servizi e da ulteriori locali per dispensa e ripostiglio, tutti coperti da lamiere termicamente isolate e chiusi da infissi in alluminio elettrocolorato e vetri dai quali si accede ad un terrazzo a livello con affaccio sui lati sud ed est. Il livello sottostante è costituito da una serie di pilastri circolari a sostegno del livello soprastante e da una vasca di raccolta acque parzialmente interrata e con impianto di sollevamento, oltre che da una pedana in cemento dove possono trovare eventuale appoggio strutture mobili e temporanee di supporto all'attività balneare.

Più in particolare l'oggetto di consulenza è rappresentato dalla verifica della legittimità edilizia, amministrativa ed urbanistica dello stabilimento balneare ora descritto.

the-entrance.jpg GLI STRUMENTI URBANISTICI ED I VINCOLI:

L'area, sulla base del Programma di Fabbricazione con annesso Regolamento Edilizio vigente nel Comune di Amalfi approvato con Decreto Regionale n.11 del 12 gennaio 1979 (non ancora adeguato al Piano Urbanistico Territoriale) è classificata come "Zona H - Sistemazione porto e lungomare". La stessa appartiene alle aree classificate di "notevole interesse pubblico" con Decreto Ministeriale del 1955 e ricade tra le zone a vincolo paesaggistico-ambientale ai sensi del Decreto Legislativo n.42 del 22 gennaio 2004 "Codice dei beni culturali e paesaggistici". Essa appartiene anche alla zona territoriale 2 "Tutela degli insediamenti antichi accentrati" del Piano Urbanistico Territoriale della Penisola Sorrentino-Amalfitana di cui alla Legge Regionale n.35 del 27 giugno 1987. Da ultimo è classificata a rischio sismico come da Delibera di Giunta Regionale Campania n.5447 del 07 novembre 2002.

ristorante-marina-grande.jpg LA PRINCIPALE CRONOLIOGIA DEGLI ATTI:

1. In data 15 aprile 1983, su domanda acquisita il 17 febbraio e dopo il parere favorevole della Giunta Comunale espresso con Delibera n.75 del 26 febbraio 1983, il Sindaco del Comune di Amalfi concedeva ad Esposito Arturo il Nulla Osta n.1038 per la sostituzione - allo stabilimento balneare già "Flavio Gioia" - di 12 palafitte in legno con altrettanti elementi in calcestruzzo

2. Il 14 marzo 1987, visto il parere favorevole della Commissione Edilizia Integrata espresso il 18 febbraio col n.78/1 e l'Autorizzazione Paesaggistica n.381 in pari data, il Sindaco concedeva a Esposito Arturo il Nulla Osta n.119 per la ristrutturazione dello stabilimento "Flavio Gioia" come da grafici presentati;

3. Il 09 aprile 1987 l'Amministrazione Comunale di Amalfi rilasciava l'autorizzazione n.399 per la ristrutturazione della scala di accesso allo stabilimento balneare;

4. Il 20 agosto 1987 il Sindaco del Comune di Amalfi trasmetteva alla Soprintendenza la documentazione relativa al rilascio delle concessioni inerenti gli stabilimenti balneari e, dopo specifica richiesta dell'Ente di tutela del 27 novembre 1987, con nota n.6897 del 07 dicembre, faceva pervenire anche i relativi decreti sindacali;

ristorante-marina-grande 5. Con il n.774/88 il Ministero della Marina Mercantile, allegando anche i grafici dei progetti già approvati dall'Amministrazione Comunale insieme alla relativa Relazione Tecnica, concedeva ad Esposito Arturo la Concessione Demaniale Marittima per occupare parte della spiaggia "Marina Grande" con lo stabilimento balneare con annesso bar e ristorante;

6. Il 10 febbraio 1988 il Ministro per i Beni Culturali ed Ambientali, con proprio Decreto e dopo aver riscontrato la documentazione ad esso pervenuta dalla Soprintendenza di Salerno in data 14 dicembre 1987, annullava l'Autorizzazione Paesaggistica n.381 del 18 febbraio 1987;

7. Il 26 aprile 1988 l'Amministrazione di Amalfi concedeva ad Esposito Arturo la Licenza Sanitaria n.148/88 per l'esercizio, presso i locali in consulenza, dell'attività di ristorante, pizzeria e bar;

8. Il 02 giugno 1988 l'Avvocato Antonio Brancaccio depositava, presso il Tribunale Amministrativo Regionale di Salerno, il ricorso per l'annullamento - tra l'altro - del Decreto Ministeriale già allegato col n.16 e, in data 09 giugno, lo stesso T.A.R. per la Campania ne accoglieva la domanda incidentale di sospensione;

9. Il 14 dicembre 1988 il Ministero per i Beni Culturali ed Ambientali, considerata la tardiva emanazione del Decreto di Annullamento dell'Autorizzazione Paesaggistica del 09 aprile 1987, ne annullava l'annullamento con proprio ulteriore Decreto;

10. In data 24 marzo 1989 il Sindaco di Amalfi rilasciava ad Esposito Arturo l'autorizzazione n.2114 per una variante - pressocchè esclusivamente interna - alla precedente Concessione n.119 del 14 marzo 1987 già allegata con il n.10;

11. Il 18 aprile 1989 veniva attestata dal Sindaco l'esecuzione dei lavori in conformità alle autorizzazioni n.119/87 e n.2114/89;

12. In data 12 novembre 1991, l'Avvocato Antonio Brancaccio - nelle more del pronunciamento del T.A.R. nel merito sul ricorso del 02 giugno 1988 già oggetto di sospensiva come da atto già allegato col n.19 - produceva una propria ulteriore memoria tesa ad ulteriormente sottolineare l'irregolare comportamento della Soprintendenza BB.AA. circa il rispetto dei termini previsti in materia ambientale e paesaggistica;

13. Il 21 novembre 1991 la sezione di Salerno del Tribunale Amministrativo Regionale della Campania emetteva la Sentenza n.187 con la quale annullava definitivamente il Decreto Ministeriale del 10 febbraio 1988 già allegato col n.16 con il quale veniva illegittimamente annullata l'Autorizzazione Paesaggistica n.381 del 18 febbraio 1987;

14. Il 26 luglio 1995 l'Amministrazione di Amalfi rilasciava alla società "Marina Grande" la licenza n.447 per la gestione dello stabilimento balneare;

15. In data 09 agosto 2001 il Responsabile dell'U.T.C. ed il Sindaco di Amalfi rilasciavano ad Esposito Arturo il Certificato di Abitabilità n.700/UTC;

16. Il 03 luglio 2002 il Responsabile dell'Ufficio Tecnico Comunale concedeva alla società "Marina Grande" l'occupazione dell'area demaniale fino al 31 dicembre 2007;

17. In data 10 luglio 2007, a seguito di sopralluogo del 27 aprile, il Funzionario Responsabile dell'Ufficio Abusivismo della Soprintendenza, evidenziava difformità sostanziali dello stabilimento balneare rispetto ai titoli autorizzativi urbanistici e paesaggistici emessi;

18. Il 19 marzo 2008, dopo che il Responsabile dell'UTC in data 12 febbraio comunicava l'avvio del procedimento repressivo verso le opere ritenute abusive, l'Avvocato Leopoldo Fiorentino inoltrava al T.A.R. Campania di Salerno il ricorso verso l'annullamento della stessa nota;

19. In data 21 luglio 2008 il Responsabile dell'Ufficio Tecnico del Comune di Amalfi, emetteva il provvedimento n.85 attraverso il quale ordinava la rimozione delle opere illegittime ed il ripristino delle stato dei luoghi e, contro tale provvedimento, l'Avvocato Sorrentino proponeva al T.A.R. Campania - in data 31 luglio - Motivi Aggiunti verso l'annullamento anche di quest'ultima ordinanza;

20. Il 15 ottobre 2008, vista la sospensiva concessa dal Tribunale Amministrativo e nelle more della conclusione del provvedimento repressivo, il Responsabile del Demanio del Comune di Amalfi rilasciava la Concessione n.15 per l'occupazione di aree demaniali valida a tutto il 31 dicembre 2013;

21. Il 15 marzo 2012, pronunciandosi definitivamente nel merito del ricorso già allegato col n.21, la sezione di Salerno del Tribunale Amministrativo regionale della Campania, annullava l'Ordinanza n.85 del 21 luglio 2008 facendo salvi eventuali ulteriori provvedimenti dell'Amministrazione;

22. Il 25 settembre 2013 Esposito Vincenzo, nella qualità di Legale Rappresentante della "Marina Grande di Esposito A. & C. s.n.c." inoltrava all'Ufficio del Demanio Marittimo la richiesta di proroga, a tutto il 31 dicembre 2020, della precedente Concessione n.15/2008.

amalfi-copia-1.jpg LA LEGITTIMITA' URBANISTICA, EDILIZIA ED AMMINISTRATIVA

Prima di entrare nel merito del presente paragrafo, con riferimento al principale oggetto di consulenza è da evidenziare come, mentre la conformità urbanistica di un manufatto tratti la verifica della legittimità della costruzione nei confronti degli strumenti e delle Leggi in materia urbanistica vigenti all'epoca del rilascio dei titoli autorizzativi, la conformità edilizia riguardi il controllo della corrispondenza tra quanto realizzato e quanto oggetto degli atti di assenso rilasciati e la conformità amministrativa si riferisca alla legittimità dei titoli nei confronti delle legislazioni urbanistiche e vincolistiche vigenti all'epoca del loro rilascio.

Fermo quanto sopra ed entrando nel merito di quanto ci occupa, è da sottolineare come - per quanto scritto al paragrafo precedente - l'attuale conformazione dello stabilimento balneare "Marina Grande" derivi amministrativamente dal Nulla Osta Sindacale n.1038 rilasciato il 15 aprile 1983 (su conforme parere della Giunta Comunale) per la sostituzione di palafitte ad un preesistente stabilimento, dal Nulla Osta n.119 del 14 marzo 1987 che, sulla base dei grafici delle strutture preesistenti e delle nuove strutture, consentiva la ristrutturazione dello stabilimento dando ad esso la conformazione simile all'attuale, dall'Autorizzazione Sindacale n.399 del 09 aprile 1987 per la modifica della scala di accesso e - infine - dall'Autorizzazione Sindacale n.2114 del 24 marzo 1989, per opere interne e paesaggisticamente ininfluenti, in variante al Nulla Osta n.119 di cui si è sopra detto.

I titoli, relativi ad una struttura balneare a carattere permanente e non stagionale, venivano accompagnati - per quanto necessario - dall'Autorizzazione Paesaggistica n.381 del 12 febbraio 1987 la cui necessità era dettata dai vincoli paesaggistico-ambientali esistenti sull'area.

La stessa Autorizzazione, intempestivamente ed immotivatamente annullata dal Ministero Per i Beni Culturali ed Ambientali, ritrovava la propria assoluta e definitiva validità Nella Sentenza del T.A.R. Campania n.187/1992 che annullava a sua volta - nel merito - il provvedimento ministeriale.

Da quanto sopra emerge - a testimonianza della legittimità amministrativa ed urbanistica degli interventi eseguiti - come gli atti di cui si è ora scritto siano stati legittimamente assentiti in presenza di tutte le autorizzazioni ed i pareri ad essi propedeutici (Autorizzazioni Paesaggistiche, pareri di Commissione e Delibere di Giunta) e come gli stessi - tutti precedenti all'entrata in vigore del Piano Urbanistico Territoriale (giugno 1987 con gli atti principali rilasciati fino all'aprile 1987) - siano stati emessi in vigenza delle norme del Programma di Fabbricazione, norme che, per l'area in consulenza, prevedevano un elevato Indice di Fabbricabilità Territoriale, pari a 3,00 metri cubi edificabili per metro quadrato di superficie occupata.

Per quanto, poi, inerente la legittimità edilizia delle costruzioni, oltre al riscontro della documentazione fotografica attuale con i grafici allegati ai provvedimenti amministrativi rilasciati, la stessa è certamente provata dalla Dichiarazione Sindacale di Conformità del 18 aprile 1989, dal Certificato di Abitabilità n.700/01 e, per i provvedimenti amministrativi, dall'Autorizzazione Sanitaria n.148/88 e dalla Licenza di Apertura e Gestione dello Stabilimento n.447/95, oltre che alle pratiche di occupazione demaniale già presenti in atti.

amalfi-copia-1

In ultimo lo scrivente consulente ritiene opportuno - per una chiara ed obiettiva lettura delle contestazioni mosse dalla Soprintendenza per i Beni Architettonici e per il Paesaggio con la Relazione Tecnica già allegata col n.31 - rilevare come, oltre all'annullamento della stessa Relazione operato con Sentenza definitiva del T.A.R. Campania del 15 marzo 2012, la Relazione :

1. Abbia ignorato (in quanto, forse, non a conoscenza) l'intervenuta Sentenza Definitiva del T.A.R. Campania del 21 novembre 1991 con la quale lo stesso Tribunale Amministrativo aveva restituito piena validità, anche paesaggistica, ai provvedimenti di assenso emessi dal Comune di Amalfi (Il Nulla Osta n.1038/83, l'Autorizzazione n.381/1987 ed il Nulla Osta n.119/87);

2. Non abbia considerato come la variante n.2114/89 fosse relativa ad opere interne senza modifiche prospettiche tali da richiedere un nuovo pronunciamento in termini di rispetto dei vincoli;

3. Non abbia tenuto conto di come tutti i principali provvedimenti autorizzativi emessi, essendo precedenti all'entrata in vigore del Piano Urbanistico Territoriale, non abbiano dovuto (né potuto) tenere in alcun conto le norme di salvaguardia dettate dall'articolo n.5 dello stesso P.U.T., approvato in epoca successiva;

4. Non abbia considerato come la struttura portante verticale ed il soprastante stabilimento, regolarmente assentite con concessioni legittimamente rilasciate, non abbiano carattere stagionale e non debbano essere - in quanto tali - periodicamente smontate;

5. Non abbia rilevato la natura precaria dei depositi, del manufatto, delle cinque cabine in plastica e dei due locali segnalati al livello inferiore (oggi tutti rimossi) e la natura di opere funzionali impiantistiche della vasca d'acqua interrata con autoclave e della piccola pedana in calcestruzzo, opere non costituenti né superficie utile né volume;

6. Non abbia verificato come la chiusura perimetrale dell'immobile al livello superiore sia stata legittimamente assentita (N.O. n.119/87) con serramenti in alluminio elettrocolorato e vetri e non in legno e come, con lo stesso provvedimento, sia stata anche autorizzata la nuova copertura;

7. Non abbia riscontrato come la validità quinquennale dei provvedimenti paesaggistici non è certamente riferita a strutture preesistenti e regolarmente assentite con concessione e senza decadenza temporale.

FONTE IL VESCOVADO DI RAVELLO

Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it - Pubblicato in : COSTIERA AMALFITANA NEWS - Community : L'informazione di Michele Pappacoda
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Wednesday 2 july 2014 3 02 /07 /Lug /2014 12:06

INSERITO DA MICHELE PAPPACODA FONTE IL VESCOVADO DI RAVELLO C'erano anche i volontari del nucleo di Protezione Civile Millenium di Amalfi ieri mattina, sul molo Trapezio del poto di Salerno, ad attendere la nave rifornitrice con a bordo i 1044 migranti, una parte di quelli salvati al largo di Lampedusa. Alcune centinaia di persone verranno trasferite nelle località di Teggiano e di Capaccio, che in un recente passato hanno già accolto altri migranti.

Un'altra parte dovrebbe essere trasferita anche nelle altre quattro province della Campania.

I primi a sbarcare dalla nave Etna della Marina Militare sono stati 85 immigrati affetti da scabbia. Le 85 persone, molte delle quali con mascherine e tute protettive, sono state fatte salire su alcuni pullman per essere trasferiti nelle strutture sanitarie regionali dove saranno curate. Ad effettuare la profilassi sanitaria al porto di Salerno i mezzi dell'Humanitas che con altri nuclei di Protezione Civile di tutta la regione (circa 150 uomini) hanno garantito assistenza. Allertati la sera precedente, tre i volontari provenienti da Amalfi, Maurizio ArpinoRobert Cuomo e Alin Glavan. Proprio Arpino, attraverso le pagine di Facebook, ha raccontato la sua straordinaria esperienza che abbiamo ritenuto opportuno riproporre ai nostri lettori.

«Erano le 17 del 30 giugno quando ricevo un messaggio d'emergenza: occorre un autista con due volontari per Salerno, montaggio tende per sbarco profughi. Subito do conferma, prendo il mezzo, recupero i volontari e inizia il viaggio. Giungiamo al porto alle 19 dove ci aspettano già altri volontari, tutti per la stessa ragione: dare prima assistenza. Alle 21 si iniziano a montare i primi gazebo, i primi tavoli, si preparano i mezzi mensa e tutto quello che occorre.

Alle 22,30, circa, è già tutto pronto, meno che la tenda da allestire per il pranzo. Si attendono ordini da chi di dovere, quando poi finalmente, alle 00,30, si può iniziare a montare. Siamo tutti ormai stanchi, tutti vorremmo andare a letto. Tutto sembra non finire mai, ci rimettiamo al lavoro e finalmente ne veniamo a capo. Sono già le 4, 30 e noi della Millenium non abbiamo ancora cenato, consapevoli che alle 7 saremmo dovuti essere in postazione. Intorno alle 6,30 riusciamo a mangiare un boccone e pian piano iniziano ad arrivare tutti gli altri volontari.

Alle 9 30, esausti, vediamo finalmente la nave Etna fare il suo ingresso nel porto, sembra non attraccare mai. Io ormai senza un fil di forza, non vedo l'ora che tutto finisse, volevo andar via. Iniziano a sbarcare le prime persone, quelle malate, il mio pensiero era sempre lo stesso: quello di poter far presto rientro a casa. Ma quando dalla nave cominciano a scendere le donne e i bambini qualcosa inizia a cambiare, soprattutto quando vedo un padre con la sua figlioletta triste e impaurita. D'istinto provo ad avvicinarmi ma lei si tira indietro, si leggeva la paura sul suo viso.

Ma quando una collega si inventa di trasformare guanti in lattice in palloncini, il suo volto comincia a regalare un accenno di sorriso. Quel semplice e spontaneo gesto, dà fiducia alla bambina. In quel momento non ho più avvertito né sonno, né stanchezza fisica, soltanto voglia di poter rendere felici tanti bambini disperati. E quando abbiamo iniziato a distribuire il pranzo, un semplice piatto di riso con pollo o vitello, anche gli adulti hanno cominciato a sorridere e a tranquillizzarsi. E' bastato poco per fare tanto. E' stata l'esperienza più bella della mia vita e ringrazio chi mi ha dato la possibilità di viverla. Grazie P.A. Millenium». FONTE IL VESCOVADO DI RAVELLO.IT

Di Michele Pappacoda mjcheva@live.it - Pubblicato in : SALERNO E PROVINCIA NEWS - Community : L'informazione di Michele Pappacoda
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Monday 30 june 2014 1 30 /06 /Giu /2014 14:13

 

 

 

 

 

 

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Scade domani, martedì 1° luglio, il termine per l'invio dei curriculum per far 26 posti da ausiliare alla viabilità sulla Statale 163 Amalfitana. E' la Tempor s.p.a., agenzia per il lavoro, ad essersi aggiudicata l'appalto della Provincia di Salerno per la selezione del personale (clicca qui).

E' richiesto titolo di studio minimo di licenzia media inferiore, possesso della patente di guida di tipo B, autonomia nel raggiungimento del luogo di lavoro; attitudine al rapportarsi con l'utenza. E' inoltre gradita pregressa esperienza nella medesima mansione.

Solo per caso noi del Vescovado ci siamo imbattuti in questo annuncio, che non è stato pubblicizzato dagli uffici stampa degli enti preposti.

Dunque 26 unità a tempo determinato (inizialmente ne erano state valutate 18) per circa 215 ore pro capite con il servizio che dovrebbe riprende ( salvo i soliti intoppi dell'ultima ora) da sabato 5 luglio prossimo. Tredici le postazione nei punti nevralgici del nastro d'asfalto che va da Vietri sul Mare a Positano attive fino alla fine dell'ottobre prossimo.

Due a Vietri sul mare, come a Cetara, Minori, Castiglione di Ravello (spiaggia e bivio), una ad Amalfi, al disopra dell'hotel La Bussola, due a Praiano e altrettante aPositano che si vanno ad aggiungere alle postazioni giù garantite dal Comune. Sarà ancora Ravello il comune capofila, forte dell'impegno intrapreso con lo stanziamento delle prime cifre (16 mila euro) che hanno riattivato il servizio dal 18 aprile fino al 2 giugno scorso.

Sarà Nicola Amato il responsabile del servizio, forte dell'esperienza di gestione dell'ultimo decennio, mentre il comandante della Polizia Locale di Atrani, Aldo Cavaliere, il coordinatore.

Come annunciato, agli 85mila euro messi sul piatto la Provincia di Salerno "senza portafoglio" (danaro, a quanto sembra, "recuperato" da precedenti progetti relativi alla viabilità) si andranno ad aggiungere gli attesi 50mila assicurati anche quest'anno dall'ANAS per garantire il servizio ormai vitale per la "Divina", interrottosi il 2 giugno scorso e i circa 17mila euro avanzati lo scorso anno, con la Costiera che, lo ricordiamo, fu terra di nessuno dal 19 giugno alla metà di ottobre, con gli ausiliari che ricomparvero nelle festività natalizie. In tutto 152mila euro, che a questo punto, con 26 unità, potrebbero anche non bastare a garantire il servizio fino al 31 ottobre prossimo.

 FONTE IL VESCOVADO DI RAVELLO

Bando di concorso ausiliari delle viabilità in Costiera Amalfitana

Ausiliari del Traffico 
Tempor - Salerno, Campania
Tempor s.p.a.,Agenzia per il Lavoro, Filiale di Salerno, seleziona ausiliari del traffico. Si richiede titolo di licenzia media inferiore; possesso della patente B ,autonomia nel raggiungimento del luogo di lavoro; attitudine al rapportarsi con l’utenza. E’gradita pregressa esperienza nella mansione. Inviare curriculum entro il 01/07/2014, a Tempor spa, Via San Leonardo 52, 84131 Salerno; mail: temporsalerno@tempor.it; Fax: 089 285 11 83, indicando il RIF. A.T.2014. 

competenze richieste: 
E’gradita pregressa esperienza nella mansione;attitudine al rapportarsi con l’utenza. 
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Monday 30 june 2014 1 30 /06 /Giu /2014 14:04

397292 104896189669319 1023336315 nINSERITO DA MICHELE PAPPACODA Il Marina Grande, uno degli storici stabilimenti balneari di Amalfi, dovrà essere demolito. E con esso altre strutture dell'arenile amalfitano. E' quanto stabilito in via definitiva dal settore Edilizia Pubblica e Privata del Comune di Amalfi con ordinanza numero 20/14 datata 26 giugno 2014. Un provvedimento di diffida non rinnovabile, che giunge nel pieno della stagione estiva.

In realtà la controversia era cominciata nel 2007 con una relazione dell'ufficio antiabusivismo della Soprintendenza redatta in seguito ad alcuni accertamenti. Poi la comunicazione di avvio del procedimento da parte dell'ufficio tecnico del Comune di Amalfi, notificata agli inizi dell'anno seguente, il ricorso al TAR da parte della proprietà con cui si ottenne l'annullamento della nota dell'UTC. E nonostante la presentazione di relazioni tecniche e di tutte le autorizzazioni (che a dire della proprietà sarebbero in regola), nonché degli immancabili ricorsi il provvedimento di demolizione con diffida non rinnovabile è stato ugualmente confermato (l'approfondimento tecnico sarà fornito nei prossimi giorni). Vicende oramai all'ordine del giorno in Costiera Amalfitana.

Amareggiata la famiglia Esposito, proprietaria della struttura "messa in piedi" sulla spiaggia della "Marina Grande", nel 1935 da Nicola Esposito, padre dell'indimenticato Arturo, tra i pionieri del turismo amalfitano dagli anni ‘60 ed oggi, con il suo ristorante, tra le strutture più rinomate della cittadina marinara, preferita da diversi personaggi del jet set internazionale.

«Oltre a rappresentare il risultato di anni e anni di lavoro e di fatica da noi profusi - spiega il titolare Gianpaolo Esposito - rappresenta anche la prova di una costruzione e di un'edificazione condotta nel tempo attraverso il massimo rispetto di tutte le norme urbanistiche e paesaggistiche succedutesi alle varie epoche. È una struttura nata ben prima degli anni '80, costruita sulla base di Concessioni Edilizie regolarmente ottenute in più epoche, di autorizzazioni paesaggistiche sempre concesse di fronte a strutture realizzate senza insulti per le bellezze naturali dei mari che le ospitano, di concessioni demaniali regolarmente ottenute e rispettate e, non ultimo, di percorsi e vagli amministrativi sempre puntualmente superati».

Esposito non risparmia polemiche a Palazzo San Benedetto, sicuro di avere le "carte in regola".

«Oggi - prosegue - per mero spirito autolesionistico e muovendosi verso chi opera anche per il bene di un'intera comunità turistica - proprio l'Amministrazione Comunale, invece di schierarsi al fianco di chi lavora con correttezza, trasparenza e legalità per la tutela di un nome prestigioso nel mondo intero, firma ed emette provvedimenti fortemente sanzionatori di ben più gravi misure repressive, ignorando documentazioni, relazioni ed autorizzazioni che, ad essa formalmente ed ufficialmente noti da tempo, avrebbero dovuto far scrivere ed affermare l'esatto contrario.

Gli interessi turistici ed economici della nostra società - conclude Esposito - , insieme agli interessi turistici ed economici dell'intera Comunità Amalfitana, sempre spinti nel solco della più profonda legalità e trasparenza, non possono che essere salvaguardati e tutelati in ogni sede ed è questo che, sottraendo tempo e risorse a quella che dovrebbe essere la nostra unica attività imprenditoriale, ci apprestiamo, già da oggi, a fare».

FONTE IL VESCOVADO DI RAVELLO

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Sunday 22 june 2014 7 22 /06 /Giu /2014 20:42

DI MICHELE PAPPACODA «Qui su ti sento forte #sensazioni #libertà #noi»: con queste parole la nota showgirl Belen Rodriguez ha annunciato sui social network di essere in Costiera Amalfitana. Con l'arrivo dell'estate 2014 comincia a riempirsi il parterre de roi che vede ogni anno giungere nella Divina tanti vip nazionali e mondiali.

Nella foto Belen Rodriguez, in abbigliamento sportivo, è ritratta con il panorama di Vietri sul Mare sullo sfondo. Lo scatto è stato realizzato sull'autostrada Napoli - Salerno, in una piazzola che sovrasta la città posta all'ingresso della Costa d'Amalfi.

Immediata la reazione estasiata degli utenti del web che hanno condiviso a raffica su Facebook e su Twitter il post. Una splendida cartolina per Vietri sul Mare, illuminata dal caldo sole di giugno e dalla bellezza di Belen.

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